TuttoCampania — 16 gennaio 2010

Che splendore. Estasi pura, per chi ama ciò che noi amiamo. Il parco di Capodimonte è un vero paradiso per la corsa. Un luogo Splendido, dove poter godere di percorsi tra i più vari, tra i più allenanti e, soprattutto, tra i più che belli che un atleta possa mai pensare di seguire durante gli allenamenti. Stamane ero nel bosco per seguire la seduta di Ben Khadir. Ma non è di questo che vi parlo. Anzi, l’allenamento è passato decisamente in secondo piano. Esaltante è stato vedere quanti corrono. Quanta voglia di libertà e di movimento avvolge atleti di tutte le età. Stili di corsa tutti diversi. Lo stesso piacere nel godersi una giornata di sole, facendo ciò che si ama fare. E poi tanti ragazzi a giocare a pallone nei prati. Tanti bimbi con il loro triciclo o alle prese con le prime pedalate senza le rotelle laterali. Tanti turisti ad apprestarsi ad entrare nel palazzo reale, per la mostra dedicata al Barocco. Tanti semplicemente a passeggiare o restare sulle panchine a godersi quanto di bello li circondava. Io lì, estasiato nel guardare tutto questo. Ogni tanto riportato alla realtà dal passaggio basso degli aerei (e dal loro rumore) in vista di Capodichino.


Stamane la Reggia di Capodimonte mi ha letteralmente stregato. Fortunato chi può godersi tutto ciò ogni giorno.


 

Autore: Marco Cascone

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Peluso

  • gigi di meo Pozzuoli Marathon

    Ma ti hanno mai informato che tu sei un essere speciale ? No ! allora sei avvisato….sarà dura sempre.Un abbraccio particolare,a presto.

  • Benedetto Scarpellino, RuNaples

    E’ un Parco di assoluto livello europeo: nulla da invidiare persino ai celeberrimi parchi londinesi. Grande merito per la “vocazione” sportiva ormai stabilmente acquisita dal Parco va dato alla Podistica Bosco di Capodimonte, che con la guida di Antonio Lanzuise ha progressivamente sostituito i tossicodipendenti e i vandali con i podisti quali abituali frequentatori del Parco. Poi sono nate le gare nel Parco, a cominciare dalla “Primavera nel Bosco”, ideata e promossa da Peppe Forino.
    Anche la gestione pubblica del Parco è un buon esempio da estendere a tante altre realtà della città di Napoli. Lasciano ancora a desiderare, ma qualcosa si sta muovendo, i collegamenti pubblici con gli altri quartieri della città.

  • Salvatore Santagata Arca Aletica Aversa

    Ai miei tempi (anni 70, del secolo scorso) i campionati regionali di cross si svolgevano, a turno, nel Bosco di Capodimonte, Reggia di Caserta e parco della Reggia di Portici. Erano belle emozioni, specialmente ricordo di quando il custode della Reggia di Caserta ci permise di entrare negli appartamenti reali mentre facevamo riscaldamento!
    Comunque anche ieri a Dugenta l’emozione è stata tanta:ho rimesso le scarpette chiodate (in prestito da mio figlio che, purtroppo, le ha “appese al chiodo”) dopo più di 30 anni!

  • antoni uccello asd la corsa.

    allora io sono uno di quei fortunati senza il bosco di capodimonte non sarei diventato un podista ciao marco.

  • peppe forino asd la corsa

    caro antonio ,non a caso di cognome fai uccello!!!!!
    come si suol dire,” uccel di bosco” percio’sei diventato il podista che sei.

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