Cronaca — 04 giugno 2009

Al di là di ogni più rosea aspettativa. La prima storica edizione della Supergara – Gran Premio Gruppo Torinese Trasporti – è stata un grande successo. Oltre 700 persone hanno preso parte a una gara che, ben presto, diventerà una grande classica di primavera. Dalla stazione della tranvia a dentiera di Sassi alla Basilica di Superga, cinque chilometri in salita che non si possono dimenticare. Chi li ha corsi avrà il ricordo di un tracciato unico nel suo genere, affascinante e faticoso, maestoso e dispendioso. Una strada che ha fatto la storia di questa città, sportiva e culturale.


La gara, non competitiva, ha visto comunque una lunga lista di affezionati della corsa battersi come se fosse una maratona vera e propria. C’erano gli specialisti della corsa in montagna ma anche gli stradisti più puri. Ne è venuta fuori una competizione nella quale non sono mancati i colpi di scena, all’inizio come alla fine. La peculiarità della Supergara, con il percorso tutto in salita, entrerà ben presto nell’immaginario collettivo. Gare così non ce ne sono molte.


La gara maschile ha visto il successo del torinese Bruno Santachiara, reduce tre giorni prima dai Campionati Italiani di mezza maratona. L’acido lattico nelle gambe però non si è fatto sentire più di tanto, anzi. Lui, specialista delle gare in strada, ha avuto la meglio su Loris Giorda, a sua volta specialista della corsa in montagna. Giorda ha condotto fino a metà gara, per essere poi sorpassato attorno al terzo chilometro. La fluidità di corsa di Santachiara ha fatto la differenza, chiudendo solitario sul piazzale della Basilica di Superga in 22’08’. Primo storico nome nell’albo d’oro della Supergara. Giorda ha terminato al secondo posto, a sua volta davanti a Michelangelo Perin..


La gara femminile è stata altrettanto tirata. Il successo è andato alla giovane Anna Swierczek, atleta di origini polacche, sul traguardo in 27’32’. Un buon tempo, considerando il pendio assai ripido e il tracciato completamente nuovo, mai percorso negli ultimi anni da nessuno in gare ufficiali. Dietro la Swierczek ecco, invece, Luisa Fumagalli, mentre la terza piazza è tutta di Grazia Cammalleri.


La chiusura, nel post-gara, è stata l’ideale conclusione di una serata magica. Ad allietare la cena, nella straordinaria cornice di Superga, ci ha pensato la Banda della GTT (Gruppo Torinese Trasporti). Una festa a cui hanno partecipato oltre 1000 persone, in perfetto ‘stile’ Turin Marathon. L’arrivederci è al prossimo anno per la seconda edizione di una gara neonata, ma già entrata nel cuore di tanta gente.

Autore: Turin Marathon

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