Cronaca slide — 08 novembre 2016

euromarathonLa pioggia non ha fermato la decima edizione dell’EuroMarathon, eco-trail della penisola di Muggia che si è conclusa nel segno della premiata ditta Wyatt-Confortola, mattatori nella 25 chilometri e compagni nella vita.

La manifestazione organizzata dall’Evinrude, pur subendo alcune defezioni per il cattivo tempo, ha portato alla partenza delle due competitive quasi 500 atleti, per nulla intimoriti dall’elevata quantità d’acqua caduta sul percorso nel corso delle ore che hanno preceduto lo sparo dello starter.

Il neozelandese Jonathan Wyatt, olimpionico ad Atlanta 1996 e sei volte campione del mondo di corsa in montagna, ha impedito a Mitja Kosovelj di calare il poker di vittorie, relegandolo in seconda posizione dopo i tre primi posti ottenuti consecutivamente nelle passate edizioni.

Kosovelj ha pagato i postumi di uno stato influenzale che ne ha condizionato la prestazione. Wyatt ha centrato la vittoria alla quarta partecipazione a questa gara, compiendo una poderosa rimonta sugli avversari.

Wyatt e Kosovelj hanno corso i primi sei chilometri insieme allo sloveno Simon Alic e al triestino della Trieste Atletica Riccardo Sterni, alternandosi al comando del gruppetto. Il trentadueenne di Nova Gorica ha provato a piazzare la zampata vincente al 15esimo chilometro, allungando sugli inseguitori, con il solo Sterni che è riuscito a rimanere nella sua scia.

È a questo punto che Wyatt ha inserito le ridotte e, a quattro chilometri dall’arrivo, ha sorpassato in salita prima Sterni e poi Kosovelj, andando a tagliare il traguardo in 1h52’, davanti a Kosovelj (1h54’15”) e a Sterni (1h56’13”). Il triestino ha voluto a tutti i costi il terzo gradino del podio, per poter così dedicare le proprie fatiche alla nonna Tina, «quasi una seconda mamma», che è scomparsa di recente.

Il quarto posto è andato allo sloveno Alic (1h58’16”) e all’ultramaratoneta del Gs San Giacomo Paolo Massarenti (1h59’41”).

Antonella Confortola, invece, non ha incontrato avversarie sul sentiero che l’ha portata diritta al primo posto. Dopo la vittoria ottenuta lo scorso anno, l’atleta della Forestale, già olimpionica nello sci di fondo e vicecampionessa mondiale in carica di corsa in montagna lunghe distanze, ha bissato il successo in 2h15’17”, davanti a Michela Miniussi (Fincantieri Monfalcone/2h31’58”), Valentina Maj (2h42’), Serena Zacchigna (Gs San Giacomo/2h47’39”) e Andreja Godec (Ad Stajerska/2h48’43”).

Entusiasti i due vincitori, che hanno nuovamente scelto di chiudere la stagione agonistica sui sentieri che corrono fra l’Italia e la Slovenia, andando a cementare ulteriormente una solida amicizia con la società organizzatrice.

Una stretta di mano fra il presidente Evinrude Graziano Ferlora e l’organizzatore della corsa internazionale Amatrice-Configno, Bruno D’Alessio, ha consacrato un gemellaggio che è stato costruito nel nome della solidarietà e che porterà nel 2017 un gruppo di triestini a gareggiare sulle strade laziali colpite dal sisma.

«Sognate, osate e non mollate mai». Ferlora ha citato lo slogan di questa decima edizione per augurare «agli amici del Centro Italia» di potersi rialzare al più presto, ma anche per complimentarsi con gli atleti che, in barba al cattivo tempo, hanno onorato una manifestazione che è stata vinta «da due mostri sacri dello sport».

LA DIECI CHILOMETRI ALLO SLOVENO STRNAD E ALLA CUSSINA TITTON

I colori del Carso triestino hanno fatto da suggestivo contorno alla dieci chilometri dell’EuroMarathon. La sorella minore dell’eco-trail della penisola di Muggia ha portato gli atleti a correre attraverso Vignano, Prebenico e Caresana, prima di ricondurli presso il centro commerciale Montedoro Freetime, luogo di arrivo anche della 25 chilometri.

Il terreno pesante ha messo alla prova l’abilità degli atleti in gara, rendendo molto tecniche anche le discese più semplici, anche se la pioggia ha concesso una tregua per buona parte della competizione e la temperatura mite non ha ulteriormente ostacolato i partecipanti.

La classifica finale maschile si è decisa dopo un chilometro e mezzo dalla partenza, con il cinquantenne sloveno Simon Strnad, già vincitore dell’EuroNightTrail di mercoledì scorso, che ha preso il largo sulla prima salita di un percorso molto muscolare.

Strnad ha oltrepassato il traguardo dopo 52’03” di gara, lasciandosi alle spalle la bagarre per la conquista delle restanti posizioni del podio.

Riccardo Remualdo (Pool Sport) e Corrado Rovis (Trieste Atletica) si sono affrontati a viso aperto, con quet’ultimo che ha guadagnato alcuni secondi di vantaggio in discesa. L’atleta della Pool Sport ha ripreso il ventidueenne mezzofondista al quarto chilometro, facendo valere la sua migliore condizione atletica. Remualdo ha così conquistato la seconda piazza in 54’41”, anticipando Rovis, terzo in 55’35”, Alessandro Naimi (Trieste Atletica/56’09”) e lo sloveno Tine Habjan (Kontim/57’18”), rispettivamente quarto e quinto.

Fra le donne, invece, l’ha spuntata la bellunese in forza al Cus Trieste Giulia Titton. La ventidueenne veneta, arrivata in città per frequentare la facoltà di Scienze naturali, ha dimostrato di avere una certa predisposizione per la corsa in montagna, andando a vincere agevolmente in 1h03’09”, davanti a Francesca Lettig (Pool Sport/1h05’20”), Annalisa Muran (Arac/1h10’54”), Lucye Rafferty Provera (Gruppo Generali/1h12’57”) e Valentina Pinzelli (Fincantieri Wartsila/1h13’51”).

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Peluso

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