Cronaca — 23 agosto 2009

Clicca per l'immagine full size Un’altra Transmarathon si è chiusa e un’altra estate sta passando …. e poche ore fa eravamo ancora tutti in festa nella piazza di Roccadaspide per concludere in gioia la manifestazione che ci ha coinvolti per un’intera settimana.

La serata conclusiva di una gara a tappe ha la stessa atmosfera di quando finisce un film che ci è piaciuto … pochi attimi prima la suspense, il silenzio della concentrazione … poi, i giochi si chiariscono, esce la parola fine e si accendono le luci, la gente si alza e, nel chiacchierio generale, si vedono i titoli di coda che fanno da sottofondo ai commenti e ai passi verso l’uscita.


E ieri … l’ultima gara, la tensione di guadagnare qualche secondo, di scalare una posizione, di sfidare l’avversario e mettersi alla prova e poi …oltrepassare il traguardo è un po’ come andare oltre lo specchio: i battiti rallentano, i cronometri si fermano ed il ritmo cambia … la musica, i balli… la voce di Marco che ci unisce sotto i colori della pace di Podistidoc, facendoci diventare un’unica grande famiglia podistica.


La Transmarathon è così. Alla fine non sei mai certo se prevale la soddisfazione di essere giunti al termine di una settimana di fatiche o la delusione che sia durata troppo poco.


E ieri, a mano a mano che la sera scendeva e ci si avvicinava al momento dei saluti, camminando tra la folla, tra i volti sudati e i capelli bagnati di quelle stesse persone che per giorni abbiamo visto come rivali da battere, amici da accompagnare, punti di riferimento e campioni da incitare, già serpeggiavano la nostalgia, il conto alla rovescia, le promesse di un ritorno … i display dei cellulari illuminati, quali testimoni di promesse scambiate e di amicizie appena nate (… ‘teniamoci in contatto”… “se passi da queste parti’ … ‘allora ti aspetto a ….’).


Insomma, è un grande spettacolo … da guardare e da vivere. Da vivere soprattutto.


Ognuno va via con la medaglia e il proprio ricordo. E, al di là del risultato, sono le persone che si imprimono nella nostra mente e senza nulla togliere ai nuovi arrivati e ai futuri affezionati … non è Transmarathon senza Modestino, senza Michelle, senza Anna e senza Cecilia, senza quelle persone con le quali ogni anno si possono ricordare le edizioni precedenti e si può trovare, perché no, un sano confronto. E poi ci sono gli amici di sempre, quelli con cui ne parli tutto l’anno e la prepari un po’ ogni tanto, i compagni di salite, quelli che convinci e trascini per la prima volta, gli amici di trasferta, di andate e di ritorni, quelli che incontri ogni tanto e che fanno il tifo per te e quelli di cui non conosci il nome, ma di cui ricordi la maglietta (ciao Italia!). Insomma, tutti quelli che concorrono a rendere speciale e indimenticabile questa settimana.


E non resta che urlare i complimenti a tutti, agli atleti dal primo all’ultimo, all’organizzazione (evviva l’acqua fredda!), agli amici (ognuno corre con un amico al fianco o nel cuore), ai fotografi (ma, non alle macchine fotografiche!!), a Nicola (che ha fatto in modo che le manifestazioni podistiche non rimangano un fatto isolato, trasformandole in un fenomeno interattivo), a Marco (che meriterebbe un oscar alla pronuncia solo per la fatica di elencare i primi uomini al traguardo), a Silvio (se è arrivato a sessant’anni ci sarà un perché), ad Adriana (dietro un grande uomo c’è sempre una donna speciale) e a Marialuisa (che ha sempre un sorriso per tutti), a Gianni (che con occhio critico ci guarda e ci descrive), e un augurio in coro affinché il Cilento rimanga la terra che è, intrisa di storia e di primordiali passioni, che ogni anno ci accoglie e ci coccola con le sue delizie e con le sue bellezze.






Al prossimo anno.

Autore: Gioconda di Luca

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Peluso

  • Anna Senatore

    Le mie emozioni rivivono nel tuo splendido articolo…grazie Gioconda!
    la Transmarathon è speciale, nulla a che vedere con le consuete gare domenicali.
    Ieri sera, al termine dell’ultima tappa,Roberto Funiciello esausto mi diceva se ne valeva la pena, se erano giustificati tanti sacrifici e tanto impegno nell’organizzare un simile evento….gli ho risposto che ne vale sempre la pena, sia per chi organizza ( Roberto è stato superlativo), sia per chi vi partecipa….per le emozioni che si ricevono e per quelle che si trasmettono.
    Grazie per averci dato la possibilità di vivere una settimana speciale….

  • Marco Cascone

    Gioconda, un articolo favoloso!!! l’ho letto, gustato più volte, per assaporarlo ancora meglio. Personalmente ho proprio vissuto quanto hai descritto. A fine manifestazione ero professionalmente felice per quanto vissuto e cercato di far vivere, ma ero nel contempo triste perchè finiva a roccadaspide qualcosa di bello, un evento che scandisce il passare del tempo in una maniera davvero unica: una tradizione splendida, che vorresti non finisse mai…

  • Ernesto Marino Free Runner Eboli

    Brava Gioconda, gravito in zone della corsa diverse dalle tue, ma le emozioni sono le stesse, raccontate splendidamente. Complimenti!

  • E. Grieco Pod. S. Giovanni a Piro Golfo Policastro

    Complimenti per il bellissimo articolo. In poche righe sei riuscita a sintetizzare molte emozioni e sensazioni particolari che solo una gara a tappe cosi impegnativa e densa può donare. Ma complimenti anche per la prestazione agonistica.
    edoardo grieco

  • Maurizio Mirarchi Napoli Run

    Brava ! Bellissimo articolo pieno di sentimento, brava,..brava,..brava !

  • da silvio X giocondaaaaaaaaaaaaa !

    grazie e che bello quello arrivo all’ultima ,grazie a Te e a tutti Voi , miei amici …da sempre e x sempre !

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