Maratone e altro slide — 23 ottobre 2016

angela-garganoEligio Lomuscio, grande uomo di sport, nominato senatore della maratona di Roma per averle corse tutte dal 1995 al 2016 ed ancora intenzionato a correrla ogni anno. Ho avuto modo di conoscerlo in occasione di un gemellaggio di camminatori Manfredonia Barletta, si racconta attraverso la seguente intervista.

Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? “Sì, all’arrivo della 21^ maratona di Roma quando prima dell’arrivo sono stato raggiunto dal grande GIORGIO CARCATERRA che aveva fatto per ben 2 volte la maratona. Ci furono grandi festeggiamenti per GIORGIO che aveva fatto 2 maratone di seguito e per me che ero riuscito a portare a termine ancora una volta la 21^ maratona di Roma, da ricordare che io, insieme ad altri 30 atleti siamo stati nominati SENATORI DELLA MARATONA DI ROMA per aver portato a termine tutte le edizioni della maratona di Roma.”

Qual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta? “Con un gruppo di altri amici abbiamo iniziato a correre sin dal 1970 poi piano piano abbiamo iniziato a partecipare alle gare di 10km. Solo nel 1995 ho corso la mia prima maratona a ROMA e così da quel momento ho cominciato ad affezionarmi sempre di più a questo tipo di gara.”

Quali sono i fattori che hanno contribuito al tuo benessere o alla tua performance? “Sono molti i fattori che hanno contribuito al mio benessere, il piacere di conoscere tanta gente nuova e simpatica che pratica questo sport che mi fa stare bene fisicamente e mentalmente e mi ha dato la possibilità di fare delle avventure veramente grandi e straordinarie che io non avrei prima neanche immaginato.”

Nello sport chi ha contribuito al tuo benessere o alla tua performance? “C’è una persona a cui io devo dire tantissime volte grazie, la mia amica ANGELA GARGANO che mi ha introdotto in questo fantastico mondo delle corse consigliandomi e incitandomi sempre dicendomi che ce la potevo fare e tutte queste belle esperienze che ho avuto nel mondo della corsa è stato tutto merito suo e ancora oggi è lei che mi sprona sempre a non mollare e ad aver fiducia in me stesso.”

La mitica Angela Gargano, la signora Maratona per averne corso più di 700 ed anche ultrarunner per aver portato a termine gare di 202,4km ed anche una gara di 10 giorni, è un simbolo per i maratoneti Pugliesi.

Qual è stata la gara della tua vita, dove hai dato il meglio di te o dove hai sperimentato le emozioni più belle? “La mia prima maratona di Roma dove ho vissuto le mie più belle emozioni sia durante il percorso e sia quando ho tagliato per la prima volta il traguardo di una maratona al momento sembrava che fosse un sogno e solo il giorno successivo ho capito che grande impresa avevo compiuto.”

Qual è una tua esperienza che ti possa dare la convinzione che ce la puoi fare? “Alla partenza di ogni gara non c’è mai stata in me la convinzione di potercela fare, l’ho avuto solo nel momento in cui ho tagliato il traguardo.”

Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua attività sportiva? “All’inizio erano tutti un po’ scettici perchè non ho fatto tempi di rilievo, ma per me andava bene lo stesso, perchè all’arrivo volevo arrivare sempre senza essere stressato ed in buone condizioni fisiche, e questa è un abitudine che ancora oggi sono riuscito a mantenere.”

Ti va di descrivere un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva? “L’episodio più curioso e divertente è questo, qualche anno fa in una delle mie prime maratone e precisamente alla maratona del piceno che in quegli anni si correva a GROTTAZZOLINA dopo il 30° km non trovai l’acqua al ristoro e allora poichè avevo tanta sete, pensai di chiedere un po’ d’acqua in una villetta che stava sul percorso, bussai e chiesi dell’acqua,  una signora molto educata mi invitò ad entrare e mi portò dove stavano mangiando mi diede dell’acqua e nello stesso tempo mi chiese se volevo qualcosa da mangiare, non me lo feci ripetere 2 volte, intanto il tempo passava e la macchina scopa non vedendo più nessuno sul percorso ritornò al traguardo, lì mi aspettava mia moglie e chiese dove stavo io, gli risposero che non c’era più nessuno sulla strada, e mia moglie disse che non ero arrivato e di cercarmi e quindi la macchina ritornò indietro, intanto io avevo fatto pranzo completo e continuai a correre verso il traguardo, ad un certo punto la macchina mi vede e si ferma e mi chiede dove ero finito, non sapevo cosa rispondere e mi inventai una scusa dicendo che mi era venuto un forte dolore di pancia e avevo cercato un bagno, solo così mi sono potuto salvare e intanto sono arrivato al traguardo tra gli applausi di tutti per avermi trovato.”

Il mondo dei maratoneti è proprio strano, ma Eligio supera qualsiasi stranezza facendosi tentare da un tavolo apparecchiato ricco di pietanze.

Cosa hai scoperto del tuo carattere nel praticare sport? “Ho scoperto maggiormente di essere più sicuro di me stesso in tutte le mie cose.”

Quali sono le tue capacità, risorse, caratteristiche, qualità che hai dimostrato di possedere? “Ho sempre dimostrato di avere una grande forza di volontà specialmente nelle situazioni peggiori, di arrivare a raggiungere l’obbiettivo che mi ero preposto.”

Che significa per te partecipare ad una gara sportiva? “Partecipare ad una gara significa per me incontrare nuovi amici e rivedere con piacere quelli che già conoscevo.”

Hai sperimentato l’esperienza del limite nelle tue gare? “Non l’ho mai sperimentato perchè come già detto io corro per divertimi e non vado mi al limite delle mie possibilità.”

Quali sono o sono state le sensazioni che sperimenti facendo sport: pregara, in gara, post gara? “Sensazioni sempre nuove che mi vengono al momento.”

Quale è stata la gara più estrema o più difficile? “La mia ultima gara trail del Ventasso che è stata molto dura e difficoltosa.”

Quali sono le difficoltà, i rischi, a cosa devi fare attenzione nel tuo sport? “Di stare sempre tranquillo e di non dare quello che io non posso dare.”

Quali sono le condizioni fisiche o ambientali che più spesso ti hanno indotto a fare una prestazione non ottimale? “La maggiore difficoltà me la dà la pioggia e il forte vento.”

Cosa ti ha fatto mollare o cosa ti fa continuare a fare sport? “La mia forza di volontà perchè ormai sono un po’ anziano, però non riesco a stare lontano dalle gare, corro con la mente e col cuore e alla fine gli ultimi 195 m. con le lacrime.”

Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni? “Fortunatamente sono state poche e tutte facilmente superabili.”

Quale può essere un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi allo sport? “A tutti i ragazzi dico solo di fare molto sport e starete sempre meglio con voi stessi.”

C’è stato il rischio di incorrere nel doping nella tua carriera sportiva? “MAI.”

Quale può essere un messaggio per sconsigliare l’uso del doping? “LOTTATE SEMPRE CON LE VOSTRE FORZE.”

Ritieni utile la figura dello psicologo dello sport? Per quali aspetti ed in quali fasi dell’attività sportiva? “Ritengo utilissima la figura dello psicologo in tutti i suoi aspetti e in tutte le fasi dell’attività sportiva.”

Quali sono i sogni che hai realizzato e quali quelli da realizzare? “I miei sogni penso di averli tutti realizzati però ce n’è ancora uno che voglio realizzare ARRIVARE A TAGLIARE IL TRAGUARDO DELLA 25 MARATONA DI ROMA.”

 

Matteo SIMONE

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