Cronaca slide — 27 marzo 2013

6oreNon mi stancherò mai di elogiare la professionalità con la quale l’ASD Putignano organizza le sue gare nei dettagli. Ad una competenza che viene da lontano, per avere organizzato in passato eventi nazionali, aggiunge un tratto di originalità e di calda ospitalità. Inoltre, ha a disposizione una città gradevole e una Amministrazione Comunale lungimirante. Questo mix di valori ben amalgamato ha prodotto come risultato un perfetto Campionato Italiano IUTA di 6 ore su strada, che ha registrato il record di partecipazione.
I 207 concorrenti, su 211 iscritti, anno prima ammirato il gigantesco carro allegorico che ritraeva Casanova in gondola circondato da belle donne in un clima festoso: mentre l’Italia affonda, gli italiani pensano ad altro? Poi hanno raggiunto Piazza Plebiscito per il pasta party all’aperto, all’ombra del duomo e guardati a vista dalla gigantografia di Pietro Mennea. A disposizione, pennette al pomodoro fresco e cacio, crostata e frutta.
C’è il sole e spira il vento alle ore 14:00 di sabato, 23 marzo, al momento della partenza. In prima fila con il pettorale n° 1, è schierato il numero uno della IUTA, Gregorio Zucchinali, circondato dai migliori specialisti, per cui è un Campionato Italiano di nome e di fatto. Lo speaker, il bravissimo Paolo Liuzzi, ricorda a chiare lettere le regole d’ingaggio: “Tutti devono correre per sei ore e incollare al suolo il pettorale. Chi non si attiene non verrà classificato”. Un chiaro monito a quanti hanno in mente di correre la distanza della maratona e svignarsela per veleggiare alla volta di Martinsicuro o Ferrara a racimolare un prezioso punto utile alla classifica dei Supermaratoneti.
Tra gli applausi, i concorrenti  sfilano sull’asfalto velocissimo di Piazza Aldo Moro per circa 400 m. Quindi, penetrano nell’assetto circolare del centro storico con pavimentazione a chianche giustapposte e si disperdono per silenziose strade medievali, fra case bianche con finestre e balconi fioriti, palazzi baronali e sontuose chiese. Dopo aver ritagliato una fetta di borgo antico lunga 900 m, irrompono nuovamente nell’ampia piazza ottocentesca, dove il video conteggia giri e chilometri percorsi.
La gara è lunga e massacrante, ma Milella, Lombardi, Guarnieri, Trentadue, Intini ,Termite ed Ascoli non fanno pretattica e si sfidano a viso aperto fin dalle prime battute. Altrettanto combattive si dimostrano Luisa Zecchino, Laura Ravani e Emma Delfine, che se le danno di santa ragione.
In ogni angolo dei circa 1300 m del circuito, giunge la voce dello speaker che aggiorna le classifiche, racconta le imprese di ogni concorrente e ricorda le ferree regole d’ingaggio.
Si macinano chilometri e si bruciano energie, che gli atleti ricostituiscono attingendo dal punto ristoro fornito di alimenti di tipo classico. Man mano che passa il tempo, vengono allestiti altri tre punti ristoro caratteristi ed originali, che offrono purè di fave, di ceci, grappa, vino, spumante. Compare anche il famoso e ultrasperimentato Vov, dalle miracolose proprietà corroboranti. Dicono che Lorenzo Gemma ne abbia ingoiate quantità industriali per incrementare il numero e la qualità delle prestazioni.
Nonostante l’alto numero di partecipanti, non si registrano ingorghi di traffico neppure nelle pittoresche stradine del centro storico, grazie all’originale segnaletica che indica la direzione di marcia.
A rendere più sopportabile la fatica dei seioristi, ci pensano le maschere, i musici e i cantori che lungo il percorso intonano motivetti locali, fra cui l’immancabile: “ Quant è bel lu prim’amore, lu second è chiù bel ancor”.
La mia corsa è stata lenta e difficoltosa nelle fasi iniziali, come sempre mi capita nelle gare in circuito. Una volta trovati gli adattamenti mentali, le gambe si sono sciolte ed ero in grande recupero quando i rintocchi dell’orologio della piazza hanno segnato le ore 17:00. Ho alzato gli occhi al cielo e ho visto il sole che lentamente andava a nascondersi dietro le colline della Murgia. Non ho resistito al fascino di appropriarmi delle immagini della gara. Inforcata la macchina fotografica, per un’ora ho ripreso i concorrenti nella dinamica dello sforzo atletico, il severo duomo romanico, le sinuosità di Santa Maria la Greca e il mastodontico carro allegorico. Alla ripresa della corsa, la temperatura era scesa, l’umidità aumentata e il vento sibilava più forte. Ho avuto serie difficoltà a rimettere in moto il mio motore ed a trovare il giusto ritmo.
In un baleno, è stato subito sera. A dare gioia e colore alle cose ha provveduto l’illuminazione cittadina che ha ricoperto di calore l’atmosfera.
Man mano che le ore trascorrevano, più gente si assiepava dietro le transenne. Allo scoccare delle ore 20:00, c’era più gente che alla maratona di New York a salutare gli atleti che si erano dati battaglia fino all’ultimo fiato: solo 16 m hanno diviso il primo dal secondo. Questo il podio del Campionato Italiano IUTA della 6 ore su strada:

Classifica maschile

1) Milella Francesco  79,296 km
2) Lombardi Marco   79,280 km
3) Guarnieri Leandro 77,833 km

Classifica femminile

Zecchino Luisa  69,232 km
Ravani Laura    67,757 km
Delfine Emma  66,213 km

Poi tutti di nuovo in Piazza Plebiscito al pasta party post gara e alle premiazioni, dove Vito Intini ha sfoggiato insospettate doti di speaker. Delusione fra i partecipanti non iscritti alla IUTA per non essere stata prevista una loro premiazione: se non si risolve questo problema, difficilmente la prossima edizione potrà avere un numero così alto di concorrenti.
Sibilava ancor più forte il vento l’indomani, domenica 24/03/2013, dedicata ai riconoscimenti Grand Prix IUTA 2012, e c’era il rischio che il palco allestito potesse non resistere alle forti raffiche.
No problem! Subito pronto il magnifico chiostro del settecentesco convento dei Carmelitani, sede del Comune. E’ stata un’altra ultramaratona per le numerosissime premiazioni previste dal programma.
Con le parole di plauso rivolte da Gregorio Zucchinali all’ADS Putignano e all’Amministrazione Comunale è sceso il sipario sulla memorabile 2^ edizione della 6 ore di San Giuseppe.

Autore: Michele Rizzitelli

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