Atletica News — 16 agosto 2009

 All’Arena Civica ‘Gianni Brera’ di Milano i Campionati Italiani Assoluti – edizione numero 99 per i maschi e n. 80 per le femmine – ultimo grande evento prima dei Mondiali di Berlino, hanno visto una buona partecipazione dei siciliani con punte di valore. Come sempre bisogna aggiungere, infatti nella storia di questa rassegna l’atletica siciliana ha collezionato in totale 65 titoli italiani individuali. Palermo è in testa in questa graduatoria con 24 campioni italiani, a ruota Catania (22), poi a distanza Messina (11), quindi Caltanissetta (4), Ragusa (2), Siracusa e Trapani (1). Il maggior numero di medaglie d’oro, in tutto cinque, sono state conquistate dal catanese Francesco Scuderi (Fiamme Azzurre) nei 100 (1998-2000-2001-2002-2003) e dalla palermitana Vincenza Calì (Fiamme Azzurre) nei 100 (2004-2005) e 200 (2004-2005-2008). Con quattro successi seguono Margherita Gargano di Bagheria nei 3000 (1973-1976-1979-1980) e Anita Pistone (Esercito) nei 100 (2007-2008-2009) e 200 (2007). 


A Milano la Sicilia, assente Claudio Licciardello costretto alla rinuncia per il persistere di problemi fisici, ha conquistato cinque medaglie, quattro targate Palermo e una Catania. Tre d’oro con Anita Pistone (100), Anna Carmela Incerti (10.000) e Marco Di Maggio (peso); una d’argento con Vincenzina Calì (200) e una di bronzo con Sergio D’Orio (asta). Si deve aggiungere l’argento della piacentina Manuela Gentili che gareggia con il Cus Palermo nei 400 ostacoli (56’93). La mascaluciese Anita Pistone è stata la regina della velocità, realizzando una fantastica tripletta nei 100 con 11’57 (-0,6 il vento) davanti a Doris Tomasini (11’62), la capolista stagionale Maria Aurora Salvagno (11’63) e Manuela Lavorato (11’74), al suo rientro in pista. «Terza vittoria consecutiva per me – dice l’allieva di Filippo Di Mulo – e stavolta francamente non ci speravo. Ho dovuto fare i conti con una lesione all’inserzione del bicipite femorale dopo la finale degli Euroindoor». In più un argento in carniere per la simpatica atleta con la squadra dell’Esercito nella staffetta 4×100. Anita oltre ai quattro titoli citati sopra ne vanta altri sei con la 4×100 (dal 2001 al 2004, 2006-2007) e tocca quota dieci ori agli Assoluti outdoor. La carriera della nostra velocista, nata a Catania il 29 ottobre 1976 (1,62 x 54 kg), comincia a 12 anni e così tratteggiavamo su CorriSicilia di Settembre 1997, finita l’Universiade di Catania, i primi passi di Anita: «Da ragazzina tutto pepe alla Scuola Media ‘Leonardo da Vinci’ di Mascalucia non poteva passare inosservata a Nuccio Leonardi che la tessera con la Libertas Aetna Mascalucia. Stabilisce nel 1998, in una delle prime gare, la migliore prestazione siciliana ragazze nei 60 metri con 8’2. Da cadetta negli 80 corre in 10’3 (1989), primato siciliano e nel 1990 a Rimini ottiene la seconda prestazione italiana di categoria dell’anno con 10’33. Da allieva nel 1991 finalmente i 100, la sua distanza da parata, e inizia con 12’4, per scendere a 12’37 nel 1992, quarta nella finale nazionale allieve ». Tra i prossimi impegni per Anita il matrimonio, il finish più bello della sua brillante carriera. Un vero peccato la sua mancata convocazione ai Mondiali con la 4×100, il quartetto femminile inopinatamente non è stato incluso nella formazione azzurra per Berlino.
La Incerti (Fiamme Azzurre) non ha avuto avversarie nei 10.000, 33’19’96 il suo tempo. L’atleta di Bagheria, allenata da Tommaso Ticali, punta alla maratona dei Campionati Europei a Barcellona 2010. Infatti Anna quest’anno, di comune accordo con il D.T. Francesco Uguagliati e il suo tecnico, ha rinunciato ai Mondiali di Berlino. Il peso del 26enne palermitano Marco Di Maggio (Aeronautica), allievo di Giacomo Mulè, è atterrato a 19 metri esatti, siglando il personale. Distante appena due centimetri il carabiniere Paolo Dal Soglio, 39 anni e dieci i suoi titoli italiani. La palermitana Vincenza Calì (Fiamme Azzurre), in testa sino a venti metri dall’arrivo e raggiunta da Giulia Arcioni, ha fallito l’oro e il poker nei 200, stesso tempo di 23’75 per tutt’e due e la vittoria data all’atleta della Forestale. Bronzo atteso per Sergio D’Orio (Fiamme Gialle) nell’asta con 5,10, un errore a 5,30 e due a 5,35, dietro Giorgio Piantella (5,45) e Marco Boni (5,40).


Un’altra beffa per i nostri colori dopo la Calì con Anna Guerrera (Assindustria Sport Padova) che ha chiuso i 400 ostacoli con il personale di 58’98 (precedente 59’24) alla pari al centesimo per il bronzo con Aida Valente, terzo miglior tempo dell’anno nelle liste italiane. Al fotofinish la catanese, non si sa per quanti millesimi a suo sfavore, è stata classificata quarta. Forse ad un’attenta rilettura il verdetto poteva anche essere capovolto. L’allieva di Rosario Cannavò, ha avuto qualche incertezza tra il 5° e 6° ostacolo, fatto accaduto anche in batteria (59’72) e sicuramente avrà perso tre decimi. Tiziana Grasso (Fondiaria – Sai Atletica), allenata sempre da Cannavò, invece è stata penalizzata dall’ottava corsia, sia in batteria (24’22) che in finale, senza punti di riferimento si è piazzata quinta in 24’18 sui 200. Con questa gara Tiziana ha dimostrato di essere ritornata ai livelli del 2007. Anche per lei una medaglia con la staffetta 4×100, bronzo.


Alessandro Cavallaro (Fiamme Gialle), un altro pupillo di Di Mulo, ha corso i 200 in 21’39 (21’33 in batteria, suo miglior tempo dell’anno), classificandosi sesto. L’azzurro di Kinsasa Koura Kaba Fantoni (Sport Club Catania) è giunto settimo nei 100 (10’74), idem il ternano Andrea Ricci (Lib. Catania) nel peso (17,05). Una simpatica novità, nel contesto delle premiazioni sono stati nominati non solo gli atleti tra i primi otto, ma anche i tecnici da cui sono seguiti. In questo modo con la vittoria della Pistone e il sesto posto di Cavallaro Filippo Di Mulo ha avuto il suo giusto riconoscimento. Lo stesso per le finaliste Anna Guerrera e Tiziana Grasso con la citazione del loro allenatore Rosario Cannavò, il nostro Presidente della Fidal di Catania. Ottava Giovanna Lentini (Cus Palermo) nei 3000 siepi in 10’49’43.


Emanuele Di Gregorio (Aeronautica) di Castellammare del Golfo (Trapani), che si allena alla corte di Filippo Di Mulo a Catania, dopo il 10’54 in batteria, ha rinunciato alla finale per precauzione in vista di Berlino, aveva un fastidio alla coscia. Le nostre due leggiadre catanesi Lia Iuvara (Cus Catania) e Maria Cristina Petralia (Assi Banca Toscana Firenze) non hanno superato il turno. Sono finite entrambe quinte in batteria, la prima, allenata da Nuccio Leonardi, ha segnato 12’08 nei 100 e la seconda, seguita da Piero Collura, 2’12’22 negli 800. Lia in questa stagione vanta 11’99, mentre Maria Cristina 2’10’93, sei centesimi in più del personale ottenuto nel 2008. Idem per Lucia Pollina (Cus Palermo), sesta in batteria negli 800 (2’10’51). L’eclettico Gabriele Scollo (Cus Catania), allenato da Ferdinando Iucolano, non ha trovato la rincorsa giusta nel lungo e si è arenato a 6,97, 14° il suo piazzamento. La promessa siracusana Emanuele Sabbio (Fiamme Gialle) nel giavellotto si è fermato al quindicesimo posto con 56,14, quest’anno quarto nelle graduatorie italiane con 72,14.



 


 

La progressione di Anita Pistone

100 e 200 m: 1989 (13) 10’3 80 m; 1990 (14) 10’33 80 m; 1991 (15) 12’4; 1992 (16) 12’37v-26’37; 1993 (17) 12’1; 1994 (18) 12’44; 1995 (19) 12’98; 1996 (20) 12’59; 1997 (21) 11’80-24’72; 1998 (22) 11’64-24’32; 1999 (23) 11’78-24’47; 2000 (24) 11’55-24’05; 2001 (25) 11’64-24’7; 2002 (26) 11’75-24’47; 2003 (27) 11’72-24’63; 2004 (28) 11’86; 2005 (29) 12’03; 2006 (30) 11’79; 2007 (31) 11’37-23’68; 2008 (32) 11’27-23’96; 2009 (33) 11’57.


 



 


                                         Siciliani ai Mondiali


 


 


 


 

Autore: Michelangelo Granata

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