Cronaca — 22 ottobre 2008

La maratona Prato-Boccadirio del luglio scorso, organizzata per beneficenza su iniziativa del fotografo di Prato Piero Giacomelli e dal gruppo ‘Regalami un sorriso’, chiuderà ufficialmente il suo lungo ciclo di manifestazioni extra sportive per l’anno in corso con un’altra iniziativa benefica.


Si tratta di una cena-spettacolo che a fine mese si terrà presso l’hotel Palace di Prato ed il cui ricavato andrà ulteriormente a sostegno degli enti prescelti dall’organizzazione della maratona, tra cui  l’AIRC.  L’evento rimarcherà soprattutto il successo dell’intero programma di aiuti e solidarietà.  Nel corso della serata si illustreranno i risultati raggiunti con le numerosissime iscrizioni del luglio scorso alla Prato-Boccadirio  (tante le adesioni anche da chi poi non ha corso la gara)  e dell’indubbio successo della Corsa Salute e Vita, come ormai è conosciuto l’evento podistico toscano.


Nel programma del 31 ottobre prossimo (inizio ore 20.30) è previsto anche uno spettacolo di flamenco, per allietare la serata degli ospiti.


Ricordiamo che la maratona di luglio già da qualche anno può contare anche sulla presenza di alcuni atleti keniani, che senza alcun ingaggio partecipano all’evento di solidarietà umana. Proprio in Africa, in Tanzania, una parte dell’introito della gara va a supportare l’opera dei Padri Missionari Cappuccini presso un villaggio che dà assistenza ai bambini con gravi deficit motori. E non è un caso che il simbolo dell’intero programma benefico sia la ‘faccina che ride’, con il motto ‘diamo un sorriso a chi lo ha perso’.


La maratona si sviluppa lungo un tracciato non facile, che da Prato giunge fin su al santuario della Madonna di Boccadirio, uno dei simboli Mariani più conosciuti; molti accompagnatori degli atleti effettuano al passo l’ultima parte del percorso, avvolti nel silenzio della natura.


Per la cronaca ricordiamo che l’ultima edizione è stata vinta dal toscano Gerardo Di Mare, davanti ai supermaratoneti Antonio Mammoli ed Ivano Cudin, mentre tra le donne la campionessa della nazionale di ultramaratona, Monica Carlin, sembra non avere rivali, aggiudicandosi per la seconda volta questa non facile 42 km.

Autore: Giovanni Mauriello

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