Atletica News — 16 dicembre 2012

Trieste, 15 dic – “Il presidente del Comitato regionale della Fidal, Guido Pettarin, deve dimettersi perché non ha più un ruolo super partes considerando che, attraverso un comunicato ufficiale inviato ieri a tutte le società del Friuli Venezia Giulia, annuncia di impegnare se stesso e il comitato che dirige in qualità di organizzatore di una maratona definita Unesco City Marathon e che, secondo quanto contenuto nella lettera datata 14 dicembre, sarebbero la Regione ed il Coni regionale ad affidargli questo incarico”
“Quando si dice che errare è umano ma perseverare è diabolico – interviene il presidente della Asd La Bavisela di Trieste, l’associazione che da 14 anni organizza a livello internazionale la Maratona d’Europa di Trieste, da 18 la Maratonina di Trieste e da 20 la Bavisela Family –  d’ora in poi ci si riferirà in primis alla Fidal del Friuli Venezia Giulia che, nono stante i ripetuti inviti a desistere da un atteggiamento quanto meno antisportivo e contrario ad ogni etica comportamentale, ieri ha inviato una missiva ufficiale comunicando l’imminente presentazione alla stampa di un evento che, sostenuto da un consigliere regionale di Cividale, ha connotati esclusivamente elettorali e va palesemente in contrasto ad ogni altra logica territoriale”.
Il Comitato regionale della Federazione italiana di atletica leggera – cita testualmente il comunicato firmato Pettarin – è stato chiamato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dal Coni regionale a fornire supporto tecnico organizzativo per la realizzazione della 1.a edizione della manifestazione in oggetto (la Unesco City Marat hon). La Maratona si sviluppa da Aquileia a Cividale, città patrimonio mondiale dell’Unesco, passando per Palmanova, anch’essa candidata a divenire patrimonio dell’Unesco. La data prevista è il 1 aprile 2013 e probabilmente coinciderà con il Campionato Italiano Assoluto e/o Master. Il Comitato Organizzatore è presieduto dal Vicepresidente Regionale del Coni Giuliano Gemo e comprende i Sindaci di Aquileia, Palmanova e Cividale, l’Assessore allo Sport della Provincia di Udine, un rappresentante della Regione ed un rappresentante della Fidal.
“A questo punto – afferma Carini – chiediamo spiegazioni alla Regione ed al Coni Fvg, citati come committenti e quindi primi organizzatori di un evento spor tivo potenzialmente concorrente, sotto diversi punti di vista, alla Maratona d’Europa ma anche alla Maratonina di Udine o a quella di Palmanova. Personalmente non mi risulta che la Fidal Fvg abbia ricevuto questo incarico dalle citate istituzioni ma, di fronte ad un documento ufficiale che porrebbe Regione e Coni come antagonisti e non partner degli altri eventi sportivi del Friuli Venezia Giulia, attendiamo di conoscere la verità”.
“Scriveremo quanto prima – assicura Carini – al presidente nazionale del Coni, Giovanni Petrucci, ed al nuovo presidente nazionale della Fidal, Alfio Giomi, certi che non sia nelle loro intenzioni avallare l’inconcepibile progetto del binomio Gemo-Pettarin i quali, tra l’ ;altro, anticipano da parte in causa una possibile assegnazione del campionato italiano in totale contrasto con le norme federali”.
“Accanto alle dimissioni di Pettarin – incalza infatti il presidente della Maratona d’Europa – sono necessarie quanto opportune anche quelle del vicepresidente del Coni regionale, Giuliano Gemo, a maggior ragione nel momento in cui emergesse che abbia agito senza autorizzazione a nome del Comitato guidato da Emilio Felluga”.
R 20;Le istituzioni – aggiunge Carini – sono per default chiamate a sostenere chi opera bene sul territorio e non ad impegnarsi in prima persona nell’ideazione, costruzione e gestione di eventi come una maratona. Valuteremo con i nostri avvocati un’eventuale azione legale nei confronti di coloro i quali, esercitando in maniera a nostro avviso errata quanto arrogante il proprio potere, minacciano di danneggiare il lavoro altrui”.
“Siamo allibiti e sconcertati – conclude Carini – dall’assoluta mancanza di rispetto nei confronti degli organizzatori privati, costretti come siamo a pagare  ‘similtangenti’ alla Fidal per avere nulla di buono e utile in cambio, fino a ritrovarci prob abilmente a finanziare una loro attività concorrente”.

 

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Peluso

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