Cronaca — 06 aprile 2010

Oltre cinquanta maratone vinte in carriera, l’ultima delle quali lo lancia nella storia, perché Philemon Kipkering eguaglia Antonella Benatti nel poker di successi alla “Maratona del Lamone”.


Il keniano nell’edizione numero 34, tenutasi ieri con quasi 1700 concorrenti, si è limitato al compitino per non sprecare inutili forze, visto che la pioggia ha flagellato i 418 concorrenti per quasi tutti i 42 km previsti. Nel primo tratto il vento contrario ha consigliato andature di crociera, ed il passaggio a metà (1.15’50”) lo testimona, ma subito dopo prende il pallino Marcello Capotosti e ben presto fa selezione. L’unico che gli resiste è Kipkering ma non da il cambio in testa, presagio dell’attacco che sarebbe avvenuto nell’ultimo mille, con un esito finale da 2.26’58”, relegando il 42enne umbro a 11″. Una condotta attendista dona il bronzo a Calcaterra, forse con troppi impegni ravvicinati sul groppone, staccato di 3’14”, seguito a 38″ da Kandie ed a distanza di oltre 4′ Manente, Sarno e Gambetta. Il sampierano Francesco Castagnoli, 14° in 2.48’09”, ha regolato i romagnoli, davanti a Casadei e Nannini per un minuto, e migliore russiano è stato Rusticali (20°). La prova femminile è stata caratterizzata dall’assolo della cuneese Lara Mustat, che ha trionfato in 2.56’14”. “Dopo metà mi volevo ritirare, – svela la 33enne del Cus Parma – perchè avevo come obiettivo di scendere sotto le 2.50′. Lo split a metà (1.25’25”) era buono, ma ho speso troppe energie e nella seconda parte ho pagato dazio. Il cospicuo vantaggio sulle inseguitrici è stata l’unica leva per continuare e cercare almeno il secondo successo stagionale, dopo Salsomaggiore.” Con lei sul podio l’azzurra di 100 km, Gizzi e l’esordiente Neri, attardate di 5’46” e 6’51”, mentre la Fuschini (13^ in 3.29’35”) ha messo in fila le indigene. Di ottima levatura anche il 5.000 metri in circuito, che lanciato in orbita il 18enne azzurro forlivese Andrea Sanguinetti, vincitore in volata col tempo di 15’26”, ai danni di Facchinetti e Bruzzi, giunti a 7″ e 18″, mentre fra i master hanno primeggiato Gorini (16’38”) e Pierli (18’10”), e fra le donne Francesca Patuelli (18’22”) ha rimontato all’ultimo Peron, Shtypula e Ridolfi. Il progetto “Run for Africa” ha raccolto altre 58 paia di scarpe da running usate (siamo a 280 insieme a quelle donate alla CorriFerarra ed alla Valli e Pinete) da donare al popolo del Benin.

 

 

fonte della notizia http://ravennanotizie.it

Autore: redazione

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