Curiosita — 18 luglio 2008

Una fresca serata ha accompagnato l’allegria dirompente della festa estiva di Podistidoc. Il maestro Peppe Sacco ripone gli strumenti del suo piano bar e gli ospiti, prima di andare via, si purificano con un bicchiere di acqua acetosella. La folta pattuglia della redazione, i tanti amici e le persone che amano l’atletica di Napoli vanno via con gli auguri di santa Tiziana, che appena si è affacciata alle prime luci di questo nuovo giorno di Gragnano.
Il paese della pasta sembra lontano, viste le decine di portate che hanno riempito l’area di molti tavoli imbanditi; ma poi a scorgere il pentolone con una fumante e profumata pasta e fagioli finale con le cozze, si è cambiata idea: il paese della pasta è proprio qui.
Quando il giardino dei padroni di casa si svuota, l’eco delle risate rimane, come l’affetto e la cordialità che unisce, da anni, tutti noi. E’ contento e ci saluta scodinzolando anche il piccolo e sfortunato cagnolino Charlie. Ha una gambetta fratturata per un piccolo incidente in giardino, ma alzandosi per annusare un po’ tutti non avverte disagio.
Va dunque in archivio il sesto incontro estivo di Podistidoc, con il ricordo di un nostro caro amico, che un mese fa, improvvisamente, è mancato a tutti noi ed al nostro lavoro. Le fotografie di Antonio Totaro restano indelebili nell’archivio dei pensieri, come le giornate trascorse insieme. Con noi c’erano Elio e Tommy, gli attaccatissimi figli, per dimostrare che il loro papà amava la redazione e questa festa.
Il successo e la continua ascesa del nostro sito hanno messo a dura prova Adriana e Marco Cascone, cordialissimi padroni di casa, assieme alla loro famiglia. Portate raddoppiate, come gli ospiti e le piccole opere di ingegneria per ricavare nel giardino altri posti a sedere.
Sono state ore di grande afflato, di riposo e di buon appetito, lontane dai tasti e dalle schermate dei computer, ma con i flash pronti e lo sguardo attento (ma non tanto) per qualche successiva descrizione.
Oltre ai tanti collaboratori, tra gli invitati del direttore Nicola Peluso e di Marco Cascone, anche atleti, dirigenti di società, tecnici. Reduce da New York per la Park to Park, Marco Piscopo è approdato a Gragnano assieme al figlio, direttamente da Capodimonte.
E’ stato piacevole incontrare Salvatore Albrizio, Enzo De Feo, Giuseppe Pirozzi e Luigi D’Aniello; ma anche Gianluca Gramendola con la moglie Laura e la famigliola di Marco La Daga. Da Salerno Elio Frescani assieme alla sua dolce ragazza è venuto con alcune sue pubblicazioni, fornite per antipasto sui tavoli degli ospiti. Peppe Veneruso (auguri per i 40 anni di domenica prossima ) e la moglie, dirimpettai di Marco Mauriello e consorte; mentre a sud si sono sistemati Gennaro Varrella, le famiglie di Franco Manna ed Ignazio Ponticelli ed i cordialissimi Nicola Severini , Diego Di Salvo (ospite gradito del nostro direttore) e Silvio Scotto Pagliara (di ritorno dal giro dell’isola di Ponza). Dal palazzo appresso Elisabetta e Salvatore Romita sono giunti praticamente a piedi, mentre in extremis sono entrati Valerio Costantino e gentile consorte. Che dire dei tanti ragazzini presenti, figli dei nostri amici, di Veronica e degli altri che forse ho dimenticato, perché distratto dal mio vicino di banco, Corrado Crivelli (con Rosalba di fronte) o dalla dolce visione della mia dirimpettaia, mia moglie Maria Luisa. Via telefono ci saluta Sonia Marongiu e da Bologna avverte del suo nuovo primato sui 1500 metri (4’42”), ad una gara appena conclusa.
La visione spazia come i piatti che vanno e vengono verso il gazebo, quartier generale del buon gusto. Qui c’è tutto di tutto ed i ringraziamenti vanno anche a chi si è sopportato l’onere di fare la spesa. Dai piatti di mare, a quelli di campagna, dalle fritturine alle insalate, dagli affettati agli involtini e poi mozzarelline e contorni di vario genere, bagnati con salsa, olio, maionese ed aromi naturali.
A capo tavola una bella zuppiera ripiena di trippa attirava l’attenzione (ed anche le forchette) di molti invitati. E non c’era tempo da perdere, la fila incalzava
La regia di Adriana, Loredana, la mamma e le zie è stata perfetta, come il prodigarsi di Marco per non far mancare nulla. I vini di Gragnano, le bibite ed un’ottima acqua acetosella locale (nel senso che si preleva dalla fontana pubblica di Castellammare di Stabia) hanno bene accompagnato i pasti.
Il piano bar di Peppe Sacco ci ha traghettati verso una insolita digestione e ci ha visti protagonisti di duetti e canzoni nei panni dei cantori di Gragnano. E’ stato simpatico e divertente cimentarsi in cori napoletani, con il pubblico (ma forse avevano tutti bevuto?) che stranamente ci ha perfino applauditi.
Dulcis in fundo, i signori dolci hanno nuovamente occupato l’area dei tavoli appena liberata. Babà, torte di tanti gusti, mignon, semifreddi, crostate, ciambelline, sfogliatelle (ricce) cominciano solo un lungo elenco.
Poi lo champagne e la foto ricordo di tutta la scolaresca, a dimostrazione che un altro anno è trascorso, per questa redazione che non ha età, hanno chiuso (e meno male) una magica serata di amicizia tra gli applausi di tutti.

Autore: Giovanni Mauriello

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