Curiosita — 06 gennaio 2013

correreÈ  appena trascorso il periodo natalizio. Credo cha a molti di Voi che correte  sia parso lungo, stressante. A me è stato così e voglio qui di seguito  raccoglierne  le ragioni. Mi sono avvicinato al Natale sospirando, credo poco  convinto, che lo attendevo, che lo volevo, che era proprio necessario! Chissà,  forse attingevo dai ricordi del passato, quando, prima di rimanere soggiogato  da Lei, il periodo in questione mi regalava tante e tali emozioni come a nessun  altro periodo dell’anno riusciva. Adesso non mi è sembrato sia stato così o,  almeno, proprio così. Da quando le ho concesso di  dimorare  e di ristorare con  me Lei è diventata sempre più esigente, possessiva, gelosa ….. e protesta e  rinfaccia, accidenti con quanta veemenza lo fà! Deduco queste sensazioni da  alcune riflessioni che ho avuto modo di fare. 
Sono stato spesso indaffarato, come tutti, con acquisti, visite obbligate  fatte e ricevute, lunghe serate  con amici e familiari. Ebbene, sapeste che  scenate ha fatto Lei, la ex creatura pura!!!! Pare di sentirla ancora: “Ed a me  non pensi più?” oppure “Quando ti decidi a dedicarti anche un poco a me?” e  ancora “Hai tempo per tutto e tutti, tranne che per me!”. Preso dal rimorso ho  cercato di accontentarla ritagliando sprazzi di tempo ai vari impegni  e, a dir  il vero, anche trascurando qualcosa. Sono riuscito così a placarne almeno il  tono, seppur con effetti transitori.    Tiramm innanz, disse il noto Salvatore e così passiamo ai cenoni. Ogni volta  che ho cominciato a gozzovigliare, Lei è stata presente ma non con discrezione!  Al contrario, lo ha fatto con un atteggiamento, come dire, … di controllo senza  preoccuparsi di rendermi indisponente. Ricordo in particolare quando, al cenone  della vigilia di Natale, sono riuscito a codificare il suo labiale che poteva  essere più o meno del tipo: “Lo sai che questo ci allontana?”  oppure “Lo sai  che così facendo non sarà più bello come prima?”.  Oh, Signore, mettici d’ accordo Tu, ho pensato più volte!!! Ho detto che rinfaccia pure. Ecco, lo confermo. È ragionevole che, durante il  tran tran delle feste capitino degli inconvenienti e si avverti delusione,
amarezza. Ebbene, proprio in quei momenti, Lei è stata lì a ricordarmi: “Se  stavi con me questo non ti sarebbe accaduto”  oppure, quando ha proprio deciso  di ferirmi: “Non era meglio trascorrere questo tempo ravvivando il nostro  rapporto,  visto che non ne sono mai pienamente appagata?”.  E poi è egoista. Un ricordo su tutti chiarisce la mia conclusione. Il 30  dicembre, io e gli amici più stretti abbiamo deciso di incontrarci a Marano e  scambiarci gli auguri. Ebbene, anche in quella occasione Lei ha puntato i  piedi: “Vengo prima io, devi prestare le tue attenzioni prima a me, poi viene  tutto il resto, anzi, dopo fai quello che ti pare”. Cos’altro ho potuto  fare  di fronte a tanta perentorietà? L’ho accontentata. L’unico atto di  insubordinazione l’ho avuto dopo, quando facendo quello che mi pareva, ho  mangiato e bevuto a sazietà, ignorandola completamente …. O facendo finta di  ignorarla?  Adesso che sono tornato al lavoro non mi aggredisce più, è sopita ma vigile,  nell’alcòva che gli ho allestito. Mi ha solo ricordato di non prendere impegni
per domenica, vuole che la porti ad Acerra nonostante un importante impegno  preso con questa data tanti anni fa (è il mio compleanno ed altri mi  reclamano). Ma Lei è così ed io la amo anche se credo di conoscere il pensiero  di alcuni di quelli che leggeranno.

Autore Aldo Martucci

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