Medicina slide — 07 giugno 2017

disidratazioneLa corsa è una disciplina praticata da un’ampia fetta di popolazione, composta non solo da atleti professionisti ma, soprattutto, da semplici amatori, disposti a impegnarsi in gare di resistenza percorrendo lunghe distanze, anche sotto il sole cocente dei mesi più caldi dell’anno.

E’ importantissimo non sottovalutare i rischi, anche molto seri, che questa pratica sportiva può comportare, qualora non si mettano in atto le necessarie precauzioni.

Le due principali cause di morte improvvisa durante una gara di resistenza, oltre i 10 chilometri di distanza percorsa, sono gli eventi cardiaci, infarto e aritmia. Tuttavia, secondo uno studio pubblicato sul Journal of American College of Cardiology, ad opera del team guidato dal cardiologo Sami Viskin del Tel Aviv Medical Center (Israele), se si considerano le sole gare podistiche condotte in estate, con temperature vicine ai 40 gradi, il principale responsabile di morte improvvisa è il “colpo di calore”.

In estate, il colpo di calore si manifesta con una percentuale circa 10 volte superiore rispetto agli aventi cardiaci: è chiaro perciò che esso rappresenta una vera minaccia per chi intende affrontare la maratona durante i mesi più caldi.

IL COLPO DI CALORE

Quando il maratoneta si trova in particolari condizioni di fatica, disidratazione e condizioni ambientali sfavorevoli, i meccanismi interni deputati alla termoregolazione possono fallire: ecco che il calore prodotto dall’organismo può superare la sua capacità di dissipazione.

Il colpo di calore è causato da un improvviso incremento della temperatura corporea, che può raggiungere i 40-42 gradi sottoponendo l’intero organismo a un intenso stress.

La cute si presenterà calda e disidratata, la sudorazione si arresterà e potranno comparire sintomi quali confusione, nausea, senso di debolezza, tachicardia, annebbiamento visivo e acufeni.

Le conseguenze sono direttamente proporzionali all’entità e alla durata dell’ipertermia e possono giungere fino al collasso cardio-circolatorio. Le conseguenze possono essere molto gravi e addirittura fatali, pertanto bisogna agire tempestivamente cercando di ridurre il più rapidamente possibile la temperatura corporea dello sfortunato.

EFFETTI DELLA DISIDRATAZIONE

Quando il corpo umano si disidrata vengono ad essere compromesse una serie di funzioni tra cui le capacità cognitive, la concentrazione, alcune attività motorie come i tempi di reazione.

Uno studio scientifico condotto dall’Human Performance Laboratory dell’Università’ del Connecticut ha mostrato che esiste una differenza tra uomini e donne per quanto riguarda gli effetti della disidratazione. Nelle donne i sintomi principali riguardano l’insorgenza di mal di testa, affaticamento, difficoltà di concentrazione e, soprattutto, peggioramento del tono dell’umore; non si sono invece dimostrati effetti sulla capacità cognitive. Nei maschi, in situazione di disidratazione, le capacità più compromesse sono la memoria e lo stato di vigilanza.

La perdita di liquidi dal nostro corpo avviene costantemente, in qualunque condizione, anche durante i periodi freddi e a riposo. E’ per questo che è sempre molto importante una adeguata idratazione, che consente di mantenere stabile la temperatura corporea oltre a migliorare il recupero muscolare e delle funzioni dell’organismo al termine di un duro allenamento.

Dunque, tenendo a mente che sudare NON è sinonimo di dimagrire e che il colpo di calore, colpisce più frequentemente gli individui in sovrappeso o obesi, si può consigliare, durante la corsa, di:

indossare indumenti leggeri, traspiranti e di colore chiaro;

provvedere ad una adeguata idratazione, prima, durante e dopo la corsa;

evitare di percorrere lunghe distanze se non si è allenati o comunque quando la temperatura esterna superi i 30°C;

evitare la pratica sportiva se si è ammalati o se si è appena usciti da uno stato febbrile, perché quest’ultimo può compromettere le capacità di termoregolazione del corpo;

se la gara a cui si desidera partecipare si svolge in un luogo caldo, optare per un periodo di 1-2 settimane di adattamento al clima.

QUANTO BERE DURANTE LA CORSA

Fino agli inizi del ventesimo secondo era considerato non solo possibile (Sullivan, 1909), ma addirittura un vanto riuscire a correre una maratona senza bere

Negli anni ’60 il lavoro dei sudafricani Wyndham e Strydom (1969) mise in dubbio questa teoria capovolgendola fino ad arrivare a una concezione, abbracciata verso la fine del secolo, che addirittura sovrastimava la necessità di bere durante la corsa.

La verità è che non esiste un’indicazione univoca e standardizzata. Per sapere quanti liquidi bisogna assumere è necessario sapere quanta acqua si perde durante la corsa e questo dipende da una serie di fattori tra cui il proprio tasso di sudorazione, le condizioni della corsa, la durata della corsa, dalla temperatura ambientale, dal tipo di gara, dal livello di allenamento atletico.

Esistono persone che sudano moltissimo e altre che, nonostante un clima torrido producono solo qualche goccia di sudore: è possibile avere un’idea del proprio tasso di sudorazione controllando il peso corporeo prima e dopo la sessione sportiva. Un altro metodo molto semplice, seppur grossolano, per monitorare il proprio grado di idratazione è analizzare il colore e la quantità delle urine prodotte: se scure e concentrati significa che si è disidratati, se pallide e diluite si è ben idratati.

In linea teorica, per ogni 500 grammi di calo di peso corporeo è necessario bere 450 ml di acqua. I restanti 50 grammi di calo di peso corporeo possono essere attribuiti al consumo di grassi e zuccheri.

COSA BERE DURANTE LA CORSA

E’ sufficiente bere solo acqua?

A ognuno di noi è sicuramente capitato di assaggiare una goccia di sudore: è salata! Questo indica la presenza di sali come sodio, magnesio, cloro e potassio. La concentrazione di questi sali nel sudore varia a seconda delle condizioni ambientali e del grado di allenamento del soggetto: l’atleta ben preparato avrà una concentrazione di sali inferiore rispetto al dilettante poiché, l’organismo allenato mette in atto una serie di meccanismi di compenso per risparmiare la perdita dei sali stessi.

Sali

E’ da sottolineare che il sudore è ipotonico rispetto al sangue: questo vuol dire che si perde molta più acqua rispetto ai sali. Questo comporta, contrariamente al pensiero comune, una iperconcentrazione di sali nei liquidi extracellulari dell’organismo, il che può determinare l’insorgenza di nausea, vomito e crampi.

Ne consegue che durante la corsa, la priorità è assumere acqua e non i sali. Perché allora quasi tutte le bevande sportive in commercio contengono dei sali? Perché se l’acqua contiene degli elettroliti, essa viene assorbita dallo stomaco più velocemente rispetto all’acqua semplice.

Zuccheri

La presenza degli zuccheri presenti nelle bevande sportive che gli atleti utilizzano in gara, è giustificata dal fatto che essi forniscono energia di rapido utilizzo per l’organismo che può migliorare il rendimento fisico.

Le sostanze oggi più utilizzate sono i Polimeri di Glucosio: le maltodestrine, catene di zuccheri formate da 10-20 unità di glucosio, e fruttosio. Esistono inoltre bevande ipotoniche, Isotoniche o Ipertoniche a seconda della quantità di zuccheri. In linea generale, se il clima è abbastanza fresco (sotto i 15°C), è possibile bere bevande leggermente ipertoniche perché l’organismo, non dovendo spendere energia per abbassare la temperatura corporea, può assimilare le sostanze energetiche. Quando il clima è più caldo, invece, è necessario preferire bevande ipotoniche.

E se, nonostante tutto, si ha ancora molta sete?

La sensazione persistente di sete, è un segnale di allarme. L’eccessiva voglia di bere vuol dire che l’organismo è a un passo dalla disidratazione: in questi casi, bere grandi quantità non è risolutivo né vantaggioso perché i liquidi vengono assorbiti con una certa latenza. Soprattutto se sono associati altri sintomi quali nausea e vomito, dal punto di vista sportivo, è necessario camminare o fermarsi.

 

Questo articolo è stato scritto dalla Dr.ssa Giovanna Russo in collaborazione con MedicinaFisica.It

Share

About Author

Peluso

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>