slide TuttoCampania — 13 dicembre 2016

corsa-del-cuore-2016-leti-handbikerLa Corsa del Cuore. Un nome, un programma; perché, diciamolo, come si potrebbe non essere attirati da un gara che porta il nome di uno dei muscoli più potenti del nostro corpo, e che guarda caso è anche quello che decide se, quando e quanto dobbiamo correre? Se poi addirittura quel cuore assume le sembianze di un lago – e non il contrario – allora ecco che si spiegano i 700 partenti alla seconda edizione della 10km del Lago Patria.

Una novità, una vera novità per la sottoscritta; e non mi riferisco solamente alla gara in se e per se, quanto anche alla “vergogna” di essere campana e non sapere assolutamente dell’esistenza di un lago che ha una forma così curiosa, quanto incredibilmente magica, da trovare assurdo come non sia assolutamente valorizzata come risorsa turistica. E non me ne vogliano gli amici podisti se dedico qualche riga in più alla necessità di aggrapparsi ad iniziative come quella dello sport, della corsa, di Luciano Curci e Paola Meluzis – organizzatori dell’evento – per riprendere dall’oblio in cui si trovano e rilanciare queste grandi perle del nostro territorio, affinché abbiano la giusta riconoscenza e la giusta fama.

Ma tornando a noi, inutile dire il fascino del posto non appena giunti a destinazione, arricchito ancor di più dalla presenza di un folto numero di persone che, difficilmente, il Lago deve aver visto in tanti anni di vita. Un fascino capace di far dimenticare persino il freddo gelido che, ormai, è diventato fedele compagno degli atleti che, nonostante tutto, si lasciano comunque all’adrenalina e alla competizione. Il Natale è decisamente alle porte e, a confermarlo, Domenica scorsa, una deliziosa quanto animata “Babba Natale Meluzis”: niente camino, sacco a pelo o barba lunga per lei, ma in compenso ha saputo comunque intrattenere i suoi ospiti, donando, con il prezioso supporto del compagno Curci e di tutte le forze in campo,  una giornata indimenticabile intorno a questo incantevole Lago.

 

E se era una favola quella a cui avrebbero voluto dar vita, direi che ci sono riusciti: a confermarlo non sono le mie parole, ma queste diventano solo lo strumento per far rivivere  e vedere a voi lettori i sorrisi e le braccia al celo di chi ho potuto immortalare all’arrivo; dagli atleti professionisti, agli amatori, alle persone di tutti i giorni a cui basta dare poco, ed in cambio ti restituiscono tanto. Non ho corso – come già sapete – ma il mio cuore ha battuto comunque, e lo ha fatto soprattutto grazie ad una stretta di mano ed un abbraccio con chi di cuore se ne intende, chi di cuore ha imparato a vivere, e chi con le gambe di quel cuore ha continuato e continuerà a correre.

 

Une bella mattinata, dunque, conclusasi con la classica cerimonia di chiusura che si è trasformata in un vero e proprio scartocciamento natalizio di regali: tante le premiazioni e tanti i riconoscimenti; e benchè un tantino troppo prolungata ed animata, con la cerimonia protocollare La Corsa del Cuore ha messo tre puntini sospensivi ad una pagina di favola che aspetta di essere riscritta esattamente tra un anno, al suo prossimo appuntamento, tutti assieme: intorno allo stesso cuore.

 

Martina AmodioMartina Amodio

 

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