Curiosita slide — 01 maggio 2016

correreQuando la tristezza e la malinconia colpiscono, la prima reazione sarebbe quella di chiudersi in casa, buttarsi sul divano e farsi coccolare dal comfort delle coperte e di una mega coppa di gelato.

Un nuovo studio, tuttavia, ci dice – o meglio per i runners si tratta di una conferma – che non fare nulla è il contrario di ciò che occorre quando ci si sente giù di corda.

Lo studio, pubblicato sull’autorevole rivista Cognition and Emotion, ha testato come l’esercizio fisico moderato influenzi il modo in cui gli individui regolano le emozioni negative.

Gli 80 partecipanti (50% donne) sono stati indotti a sentire tristezza mostrando loro una scena emozionante e coinvolgente tratta dal film, The Champ, dopo di che gli è stato chiesto di correre  (esercizio aerobico) o fare dello stretching (esercizio anaerobico) per mezz’ora.

Dopo aver osservato i reports sugli stati emotivi dei soggetti prima e dopo i loro allenamenti, i ricercatori hanno concluso che chi ha praticato la corsa ha chiaramente riferito di sentirsi “meno triste” rispetto a coloro che non hanno fatto esercizio aerobico.

Anche i soggetti più influenzati dallo stato di disagio e tristezza (coloro che hanno risposto al test con affermazioni come “le mie emozioni sono schiacciante”, “credo che non c’è niente che possa fare per farmi sentire meglio,” e “Credo che rimarrò in questo modo per un lungo tempo “) si sentivano meglio dopo una corsa di 30 minuti rispetto a quelli che avevano fatto stretching.

www.runcard.com

 

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Peluso

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