TuttoCampania — 09 agosto 2009

Il sorriso di Padre Pio è di buon auspicio per questa quarta edizione della corsa cittadina, che cresce anno dopo anno e che coincide con il titolo mondiale della napoletana Anna Maria Caso, nella maratona di categoria finlandese. I duecento podisti pronti per la partenza le mandano un forte applauso, non appena Gino Caruso menziona dall’altoparlante la sua vittoria, che è anche un po’ l’ affermazione di tutta l’atletica master nazionale.
E si comincia con un parterre davvero inatteso. Nella cittadina del Santo frate, che in questi giorni festeggia tanti anniversari di Padre Pio, una decina di forti atleti africani si contendono la vittoria con almeno altrettanti podisti campani. Il pubblico è numeroso e si sistema compatto nella piazza per i vari passaggi.
Matera in prima fila, ma anche l’Esercito non è da meno; alla coppia Zaid della Scotellaro, alla Labani, rispondono i ‘militari’ Iannone-Gaeta, con Abdelhadi ed El Mouaddine sornioni e sorridenti, alle loro spalle. C’è Filippa Oliva in odore di settima vittoria consecutiva, l’altra Oliva (Cinzia) con la sua famiglia sportiva, quindi Loredana Zullo ed Anna Senatore (che vinse lo scorso anno).
Si parte ‘a voce’ nella gara voluta dalle Acli e dalla ‘Pietrelcina in cammino’ del professor Antonio Bonavita, reduce dalla camminata di 140 hm. (ma in quattro tappe) fino a San Giovanni Rotondo. Il percorso è il solito ‘tosto’ giro (da ripetere tre volte, per un totale di 9,2 km.) che dalla piazza Santissima Annunziata ‘sale’ verso i santi Giuseppe e Paolo, per poi ritornare sulla via Gregaria, attraverso l’ondulazione delle strade tra viale Europa ed Aldo Moro. C’è da dosare le forze, anche se a fine gara per i primi la media sarà di 3’03’-3’05’.
In campo femminile in pratica ci sono le migliori atlete viste in questo periodo in giro, con in più le afro-lucane della Scotellaro. Parte fortissima Soumia Labani, ma al termine del primo giro una smorfia sul suo volto fa capire che qualcosa non va; dapprima rallenta, poi si ferma per alcuni attimi, quindi riparte; intanto Fatima Zaid non la molla. Per i maschi è il quintetto Zaid-Abdelhadi-El Mouaddine-Gaeta-Iannone a procedere forte.
Al secondo giro la testa femminile perde una sua protagonista: la Labani , palesemente sofferente, si ferma a cinquanta metri dal passaggio in piazza. La ragazza accusa forti dolori allo stomaco e addirittura crolla al suolo dopo essersi adagiata, nel tentativo di riprendersi, su un’auto in sosta. Il pubblico ammutolisce, accorre immediatamente l’ambulanza, ma per fortuna la Soumia si riprende subito, dopo essersi ‘liberata’ dagli avanzi di una cattiva digestione, dicono i medici.
Il terzo giro è solo una passeggiata per Fatima Zaid, che prende la testa della corsa con Filippa Oliva a tre minuti di distacco. L’arrivo delle donne rimarrà tale, con la marocchina che chiude vittoriosa in 33’56’. La Oliva (Napoli Nord Marathon) è seconda in 36’36’, mentre Loredana Zullo (Cus Roma) è terza in 38’02’. A seguire Bruna Santelia (Montemiletto), Fatima Moaaoutah (Astro 2000 Bn) ed Ania Paniak (Antares Stabia).
Intanto nella gara uomini il podio si decide lungo l’ultimo tratto in salita e la veloce discesa di via Gragaria. Issam Zaid allunga, profittando di un leggero affanno degli avversari e racimola una manciata di secondi fino al traguardo. Il portacolori della Rocco Scotellaro Matera, vincitore della Salerno half marathon dello scorso anno, è primo in 28’07’. A 7′ giunge Ben Kadir Abdelhadi (Podisti Cava Picentini), mentre Cristian Gaeta (Stato Maggiore Esercito) guadagna il gradino basso del podio in 28’29’. Poi Abdelouab El Mouaddine (Striano), Gilio Iannone (Esercito), Antonio Luongo (Valtellina).
Veloci le classifiche, elaborate da Pasquale Pizzano con l’ausilio di Saverio Giardiello. Quindi le premiazioni in piazza, sul largo palco che poche ore prima aveva visto l’esibizione delle stelle del jazz italiano, tra cui il trombettista Fabrizio Bosso ed il sassofonista Francesco Cafiso, le due massime espressioni della quinta edizione jazzistica voluta dall’amministrazione comunale, retta dal sindaco Gennaro Fusco.


L’ultimo accenno è per le società premiate, con i Podisti Cava Picentini che precedono l’Amatori Podismo Benevento.


 

Autore: Giovanni Mauriello

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Peluso

  • Gennaro Tagliafierro by mercedes

    UNA gara da archiviare,un caldo afoso senza acqua ad un certo punto ho chiesto al Signore Iddio di far piovere, mi stava quasi ascoltando ma poi per non rovinare la gara del tutto, il maltempo si è spostato nel paese vicino,….. gara intitolata a P.PIO ma nel pacco gara neanche una immaggine del Santo…….. meditate gente meditate.

  • SALVATORE BIANCHINI AMATORI PODISMO BENEVENTO

    Caro Gennaro,mi dispiace che tu ironizzi cosi sarcasticamente sulla gara, io sono arrivato nelle ultime posizioni e l’acqua lo trovata in abbondanza anche accompagnata da ottima pizza, il problema è stato, che non era ben segnalata.Comunque,l’organizzatore ha invitato parecchi atleti a prendere qualcosa al bar pagando personalmente quello che si consumava.Per quanto riguarda l’immagine di Padre Pio,ritengo personalmente che non andava messa in un pacco gara,ma bensì bisogna tenerla presente nelle meditazioni da te suggerite.Salvatore Bianchini amat.pod. benevento

  • Carlo Cucciniello atletica amatori irpini

    Vivaddio , anche nello sport siamo ancora in democrazia e concordo in pieno con quello che ha detto il sig. Tagliafierro che non conosco . Molti hanno concluso la gara per il nome del Comune e del santo , per il resto meglio lasciar perdere però i fatti sono evidentissimi, prima, durante e dupo la gara.

  • Gennaro Tagliafierro by mercedes

    Podista Salvatore, nella prima curva era messo li un signore che vendeva l’acqua della Madonna, e nella seconda curva, mentre noi giravamo a sx la postazione di acqua era a dx,poi la pizza lo pagata io dalla siga Franca,……. a dimenticavo il caffè avevo un biglietto omaggio.
    In merito a S.Pio…. non polemizzo!

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