Cronaca — 25 aprile 2009

Impegni di lavoro mi hanno portato a Genova, e dando un’occhiata al calendario FIDAL per Liguria e Piemonte mi è saltata all’occhio la gara di Novi Ligure, e ‘perché no?’ mi son detto, ‘vado a meritarmi un assaggio di buon cioccolato italiano’ Gara organizzata dalla Società Atletica Novese, giunta alla sua 26^ edizione, la ‘colli novesi’ è unica nel suo genere per la tipologia del percorso, che si snoda tra le verdi alture che circondano Novi. Ritrovo davanti al Museo dei Campionissimi, dedicato ai due grandi campioni del ciclismo Coppi e Girardengo, il mattino di un 25 Aprile fresco ma asciutto e senza vento. La gara inizia con una avvincente salita di oltre un chilometro, che lascia già trasparire quale sia l’impegno da tenere durante la competizione, e fa subito capire che si tratta di una gara da affrontare soprattutto con la testa. Dopo un incremento di pendenza che taglia il fiato, inizia una bella discesa nella quale le gambe vanno da sole, e che ti porta in un paesaggio da fiaba di Tolkien, completamente immerso nel verde, e, cosa che noi runner apprezziamo più di ogni altra, senza macchine e motori molesti: il percorso si snoda per una decina di chilometri attorno a campi da golf, ruscelli, piante di nocciole e sentieri sterrati dove l’unico rumore che si sente è il passo dei podisti. E’ un continuo saliscendi, con discese dove letteralmente si vola, e salite sempre più ripide, ma l’aria fresca e ricca di ossigeno è un ottimo carburante, e così al passaggio al km 12 il mio cronometro non ha ancora toccato l’ora. Gli ultimi 3 km riportano i runners alla realtà: strada statale e rientro in città, con arrivo davanti al Museo dei Campionissimi, dove l’accoglienza è degna dei grandi campioni. Complimenti all’Atletica Novese per l’impeccabile l’organizzazione, la precisa segnalazione chilometrica, la disposizione dei frequenti spugnaggi e rifornimenti, l’ottimo e variegato buffet offerto all’arrivo, molto apprezzato da tutti gli atleti e anche dalle famiglie. Arrivederci alla prossima.

Autore: Antonio Bignone

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Peluso

  • Pasquale Tripodi, MMI

    Bravo. Ma dov’era la cioccolata?

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