Cronaca — 08 aprile 2010

Domenica 28 marzo a Mestre si è disputata ‘aspettando Vivicittà‘,  anticipando la data nazionale dell’11 aprile per evitare la concomitanza con la Maratonina dei Dogi.
Una bella giornata di sport che ha visto quasi 450 partecipanti percorrere le strade di Mestre su un tracciato che unisce due simboli della città: Piazza Ferretto e il Parco di San Giuliano. Un giudizio positivo quasi unanime da stampa e presenti, anche se macchiato da un errore, grave, che se non ha pregiudicato la festa ha sicuramente  impedito di stilare regolarmente la classifica d’arrivo al 12 km.
E’ ormai ben noto, ma era stato subito annunciato alla stampa dal presidente dell’Uisp di Venezia, come ad un incrocio che immetteva alla darsena del Parco di San Giuliano fosse stata tolta la  fettuccia che chiudeva l’ingresso e come l’errore sia stato amplificato dall’apripista. Certo sarebbe stato opportuno prevedere anche in quel punto la presenza di un addetto al percorso, invece di affidarsi alla sola fettuccia.
Consultati i responsabili delle società presenti, accompagnatori e molti atleti, ci si accordava sulla soluzione di stilare la classifica sulla base dei tempi rilevati al 10 km, punto dove era stata installata un’antenna di rilevamento TDS (atta a verificare che tutti gli atleti fossero transitati nel punto del Parco più distante dal  traguardo) in modo da effettuare le premiazioni, ripromettendoci di comparare successivamente le due classifiche e verificare che nessuno fosse stato penalizzato. Questo controllo aveva evidenziato che tre atleti, Tullio Padovese (Voltan) Paolo De Marchi (Amatori Atletica Chirignago) e Mauro Minervini (Venicemarathon), transitati in 4^ posizione al 10 km , sul traguardo del 12° Km. erano riusciti a guadagnare il  terzo gradino del podio di categoria. Ci è sembrato corretto quindi inviare una comunicazione ai loro presidenti scusandoci per l’accaduto e invitandoli a ritirare il meritato premio presso la sede del Comitato Provinciale UISP.
L’errore era evitabile, ma purtroppo è stato fatto.  L’importante è sicuramente ammetterlo, cercare di porvi rimedio, evitando, se possibile, che altri ne patiscano le conseguenze, e trarne gli opportuni insegnamenti.
E chiedere scusa a tutti, come abbiamo fatto subito dai giornali.
Ed è forti di questo, ma anche del consenso e degli incoraggiamenti ricevuti che l’Uisp di Venezia, dà appuntamento a tutti al 3 aprile 2011 per la prossima edizione di VIVICITTA’; ma ci auguriamo anche che signor Tullio Padovese ci rinnovi la sua fiducia, certi che le sue considerazioni siano il frutto della forte delusione per non aver potuto salire sul podio per un nostro errore, e che il suo giudizio  sia relativo al solo punto incriminato e non a tutto il percorso e all’organizzazione nel suo complesso.

Autore: Claudio Bovo – Vice Presidente – Uisp Venezia

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