Cronaca — 07 settembre 2010

Questa volta inizio dalla fine. Appena tagliato il traguardo vengo indirizzato al posto di ristoro posto sulla destra dell’arrivo. Tre tavoloni stretti con sopra bottigliette d’acqua, bottigliette di integratori, 2 cassette in plastica con banane e pesche. Ho corso 10 chilometri e sul percorso un solo ristoro, poco visibile con comunque gentili amici che porgevano bicchieri (!) d’acqua, e dal bicchiere sappiamo quanto è difficile bene. Dicevo dopo aver finito mi avvicino al bancone e prendo una bottiglia d’acqua, una d’integratore ed una banana. Un addetto al ristoro mi comunica che posso prendere una sola bottiglia: o acqua o integratore. Lo guardo e chiedendo di ripetere perché forse non avevo capito lui mi ripete tutto aggiungendo che se tutti fanno come faccio io non resta materiale per tutti. Senza alterarmi, ho appena finito la gara ed il fegato dal 4° chilometro mi ha fatto soffrire già abbastanza, gli rispondo che è compito dell’organizzatore garantire un ristoro adeguato per tutti. Nel frattempo molti altri atleti giungono al poto di ristoro ed ognuno cerca di recuperare al meglio. Nessuno ‘arraffa’, ma ognuno si serve di quanto gli necessita. La quota gara,

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Peluso

  • ivan rizzolo

    concordo per quanto riguarda l’organizzazione un pò carente, abbiamo cercato il deposito sacche ma era una caccia al tesoro…e non parliamo del pacco gara che effettivamente un pò (tanto) misero lo è stato…una serata così umida ha fatto si che il desiderio di reidratarsi fosse davvero importante per ognuno di noi che ha partecipato…
    Per quanto concerne la divisione competitivi e non, non sono d’accordo, il bello del podismo è correre insieme, creare dei “ghetti” tra competitori e non effettivamente separa e non unisce chi partecipa, potevano far partire la manifestazione da piazze più grandi che Jesolo ha e non proprio da Piazza Mazzini che è la piu’ piccola che Jesolo ha….
    Meglio che l’anno prossimo l’organizzazione si attrezzi meglio perchè si corre il rischio che ci saranno meno partecipanti…

  • Giovanni Schiavo, Amatori Atletica Chirignago

    Ciao Ivan, lungi da me la “ghettizzazione” del podista. Chi mi conosce sa che la penso in modo diverso. Il mio distinguo era rivolto solo ed esclusivamente agli organizzatori che avrebbero, cosi come hai tu ben scritto, trovare un altro punto di partenza, più ampio in modo tale da dare la possibilità a tutti di correre liberamente.
    Buona corsa

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