Cronaca — 02 ottobre 2008

Si è svolto il IV Trofeo Generali, gara appena superiore agli 8 km con partenza e arrivo nei pressi della Palestra Comunale di Aurisina e valida come 7a prova del Trofeo Provincia di Trieste.
Temperatura sui 14° e vento debole che a differenza della Settembrina non ha disturbato gli atleti; questi gli ingredienti che hanno consentito ai 500 ‘runner’ partecipanti di correre in condizioni ottimali!
Da Aurisina si è scesi verso la ferrovia, tenendo sulla sinistra il Monte Berciza; attorno al secondo chilometro si affrontava una curva a gomito verso sinistra per imboccare i 200 metri di dura salita che portavano in Vedetta Liburnia. A quel punto si prendeva a destra il bel sentiero ondulato che si inoltrava per il Bosco Babiza, portando all’abitato di Santa Croce. Poi ritorno per la panoramica Via della Salvia e di nuovo salita alla Vedetta Liburnia, in quanto il percorso era una sorta di ‘8’. Nell’ultimo chilometro un paio di tratti di discesa collegati da uno sterrato prevalentemente pianeggiante.
Sulla stessa lunghezza d’onda della Settembrina si è svolta anche questa gara, con il duo Pitteri/Marino a dettare i ritmi. Andrea Marino (Federclub), sulla base dell’esperienza della prova di due settimane fa, decide di tener più alto il ritmo sin dall’inizio; infatti parte molto bene e in salita guadagna una ventina di metri di vantaggio sull’inseguitore Gianmarco Pitteri (Podistica Fiamma); margine che mantiene pressoché invariato fino a metà percorso, dove incomincia il tratto di discesa della Via della Salvia. Da lì Pitteri inizia una lenta ma costante rimonta che lo porta a riagganciare Marino proprio prima di iniziare la seconda salita alla Vedetta Liburnia; i due si trovano spalla a spalla e arrivati in cima si studiano provando un paio di attacchi ciascuno; ma l’allungo decisivo è dell’atleta ‘fiammingo’ che va a chiudere nuovamente sotto la mezz’ora, con un ottimo 29’46’. Siccome Marino aveva dato veramente tutto, conscio di non poter riprendere Pitteri si limita a controllare la sua 2a piazza e chiude in 30’13’. Alla fine Pitteri con onestà ammete: <<Questa volta ho fatto sicuramente più fatica rispetto alla Settembrina!>>
Entusiasmante anche la lotta per il gradino più basso del podio dove Paolo Massarenti del San Giacomo fa valere la sua propensione per le gare in montagna e chiude con un gran finale in 30’16’, battendo – pur di poco – Guido Potocco dell’Atletica Trieste (30’17’) e Rocco Sorrentino della Pool Sport (30’22’). Proprio Sorrentino ci dice: <<In salita andavo molto bene e infatti ero terzo fino alla fine; poi nel tratto finale ho sofferto la discesa ripida e l’ultima curva secca verso sinistra.>> Massarenti invece confessa: <<Ho giocato praticamente in casa, in quanto sono amante delle Sky Race. Sono partito nel gruppetto dei dieci, ma poi stavo bene ed ho iniziato la mia progressione. Il ritmo era sostenuto, ma ho provato a tenere ed è andata bene. Poi la discesa è il mio forte e negli ultimi due chilometri ho dato tutto!>>
In campo femminile Valentina Bonanni dell’Atletica Brugnera commenta così la sua vittoria: ‘Mancava la Veraldi quindi me la son goduta. Comunque devo fare i miei complimenti a Giulia (Della Zonca, ndr)perché in salita va molto forte infatti sulla prima rampa mi ha anche affiancata!’ Ad ogni modo alla fine la Bonanni chiude in 34’26’ accumulando più di un minuto di vantaggio sull’atleta della Podistica Fiamma (35’38’) che però – come ci dice lei stessa ha avuto qualche problema: <<Durante la gara mi è venuto abbastanza sangue da naso. Probabilmente è solo un capillare rotto, ma questa settimana era già la terza volta che mi capitava ed è abbastanza fastidioso!>>
Manuela Ricciardi del Marathon giunge terza in 36’28’, nonostante non apprezzi minimamente il tipo di percorso, che lei stessa definisce ‘grembanoso’. In salita corre sempre, senza fermarsi mai, mantenendo una corsettina rapida ‘skippata’. Però poi ha paura a buttarsi in discesa, quindi paga in termini di tempo. Anche Marta Feltre concorda con la Ricciardi sulla ‘pavimentazione sconnessa’. Un handicap in più per la simpatica e modesta atleta dello Sci Club Due Monfalcone è rappresentato dai dolori alla schiena che la tormentano ormai da un paio d’anni; a maggior ragione per lei le discese vanno affrontate con prudenza! Infatti dopo una partenza ‘a razzo’ che la vedeva prima tra le donne, ha dovuto moderare il ritmo per terminare comunque con un buon 4° posto, in 36’45’.
Come al solito ottima condotta di gara della Elena Cinca dei Marciatori Teenager, la quale forse fatica a carburare all’inizio, ma poi inizia un’inesorabile progressione che le consente di superare Muran, Simeon e Facchin per chiudere quindi 5a donna assoluta con il tempo di 36’51’.
Si sottolinea l’unanimità di tutti gli atleti che abbiamo avvicinato all’arrivo nel definire il tracciato veramente molto bello e panoramico.
Si ringrazia tutto lo staff del Circolo Aziendale Generali per l’ottima riuscita della manifestazione e si dà appuntamento agli atleti già domenica prossima, 5 ottobre, per la tradizionale Maratonina del Carso organizzata dal Marathon U.O.E.I. Trieste.

Autore: Cs

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