Approfondimenti Curiosita slide — 13 agosto 2016

schwazerSì..io sto con Schwazer.

E sto con Schwazer perché qualcuno tempo fa scrisse “dei delitti e delle pene”, e fu da subito il riferimento di tutti gli stati civili, ma oggi molti incivili se ne sono scordati.

Io sto con Schwazer, perché un atleta sotto i riflettori del mondo non sarebbe mai stato tanto scemo dal doparsi nuovamente, sapendo che lo aspettavano al varco e sapendo che il proprio allenatore e tutore è il più grande esponente del vero antidoping mondiale.

Io sto con Schwazer perché decine e decine di analisi fatte negli ultimi mesi, alle quali è stato sottoposto, sono risultate di esito negativo, tutte.

Io sto con Schwazer perché una provetta, quella provetta, ha fatto il giro del mondo e poi, improvvisamente, è stata trovata positiva.

Io sto con Schwazer perché, mi dicono, la positività, quella positività, sarebbe stata utile ad un velocista, non di certo ad uno che fa 50 km di marcia.

Io sto con Schwazer perché hanno voluto ulteriormente umiliarlo, facendolo andare a Rio per il cosiddetto giudizio: una via crucis sportiva.

Io sto con Schwazer perché..perchè da sempre sto con il professore Donati, che ritengo il vero obiettivo di tutto questo. Dava troppo fastidio quando parlava davvero di doping, quando a molti, anche in Italia, serviva che non se ne parlasse affatto.

Io sto con Schwazer, io sto con Donati. Io sto con lo Sport. Quello pulito

Marco CasconeMarco Cascone

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