Curiosita slide — 27 luglio 2014

vaccinaAttualmente Tommaso Vaccina della Cambiaso Risso è il più forte corridore di corsa in montagna in Italia (e qualcosa di più). Qualcosa di più perché l’Italia, almeno da trent’anni a questa parte, vince titoli europei e mondiali a ripetizione. Sabato 26 luglio Tommaso, 34 anni, è stato più forte delle pendenze terribili che da Colere (Bergamo) portavano al passo della Presolana (Alpi Orobie) e di un certo Marco De Gasperi e si è aggiudicato il titolo tricolore di chilometro verticale. Per chi non lo sapesse, qualche anno fa De Gasperi aveva vinto il titolo mondiale di corsa in montagna in una giornata terribile meteorologicamente a Anchorage (Alaska).”Io sono uno specialista delle gare di sola salita, è vero- dice il neocampione italiano-però il chilometro verticale è una distanza davvero breve. Sinceramente non mi vedevo come favorito….”. Invece la preparazione scrupolosa che gli aveva già fruttato il pass per i mondiali di lunghe distanze in Colorado ha avuto successo.”Siamo rimasti in testa io e De Gasperi. Si arrivava allo chalet l’Aquila (il che è tutto dire-ndr) e nel tratto più duro , in pratica un muro di roccia e terra, sono riuscito a correre. Ho guadagnato quattro secondi decisivi”. Si è scoperto specialista della montagna un maratoneta che vive e lavora come fisioterapista a Pavia: “Ho iniziato con le distanze su pista (personale di 30’45” sui 10.000 m ) e poi con la maratona. L’ho corsa in 2h19’20”. Però andavo più forte in salita, divoravo le colline dell’Oltrepo”. Tommaso ha già vestito la maglia azzurra.Da Pavia lo sguardo è andato al Mar Ligure: “Ho conosciuto Brignone, Sanna e Chihaoui. Mi hanno proposto di venire alla Cambiaso Risso”. Adesso il giorno di ferragosto Tommaso ha la gara della vita, il mondiale di lunghe distanze di corsa in montagna nel Colorado, a Manitou Spring. Scenari da Mefisto, Kit Carson e Tex Willer; i tavolati erosi dai canyon e lassù, a quasi 4.000 m di quota, il titolo mondiale. “Sarà una gara difficile, quasi estrema. Si parte da 2.000 m e si arriva a 4.000. Ventun chilometri di sviluppo. Roba da skyrunning.Potrebbe essere al via anche lo spagnolo Kilian Burgada, numero uno al mondo nel trail. Non ci fosse l’incognita della quota mi sentirei sicuro del podio”. La concorrenza sarà con le nuove potenze emergenti della corsa in montagna come Eritrea, Turchia, Slovenia; ovviamente  gli americani vorranno dire la loro. Anni fa Pablo Vigil, che era un indiano del Colorado, dominava tutte le classiche anche in Europa. Lui ci prova dalle colline dell’Oltrepo….

                 Danilo   Mazzone

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