Medicina — 03 febbraio 2010

E’ sempre più diffusa, nel mondo dello sport, la consuetudine di integrare il proprio apporto alimentare mediante l’utilizzo di integratori alimentari contenenti sostanze idro-saline con aggiunta di proteine, aminoacidi, vitamine, glucidi o maltodestrine. Bisogna comunque precisare che gli integratori non hanno proprietà magiche o curative, ma servirebbero ad integrare una dieta insufficiente completandola. Ma è veramente necessario utilizzare questi integratori ?


Prima di intraprendere un discorso sul reale utilizzo degli integratori è necessario classificare il podista in tre categorie:


1.   Dilettante allo sbaraglio


2.   Amatore


3.   Professionista


Il dilettante è colui che più simpaticamente può essere etichettato come ‘tapascione’, il quale corre per dimagrire e socializzare, si allena circa 3 volte a settimana ed ama solo passeggiare con carichi di lavoro moderati.


 L’amatore, invece, è quello che tendenzialmente si avvicina di più ad un’atleta professionista, si allena 4/5 volte a settimana programmando gli allenamenti, le gare, l’intensità e la durata dell’allenamento stesso.


 Infine abbiamo l’atleta professionista, il top runner, che si allena 7 giorni a settimana anche con uscite bi-giornaliere aventi carichi di lavoro elevati e gravosi.


Dopo questa breve classificazione della ‘specie podista’ è necessario dire che per la prima categoria, il dilettande, non necessita di nessuna integrazione e ritengo che sia sufficiente la classica dieta mediterranea preferendo carboidrati complessi (pane e pasta), frutta e verdura, quest’ultima preferibilmente cruda o cotta in poca acqua per non perdere il contenuto vitaminico. Come fonte proteica invece è da preferire carne magra e molto pesce come salmone, sgombro, merluzzo, ecc., ricchi di omega3. I grassi da preferire sono i monoinsaturi come l’olio d’oliva e frutta secca, il tutto sempre con moderazione. Invece per un’integrazione idrosalina potrebbe essere sufficiente anche una spremuta d’arancia con un cucchiaino di miele o della pappareale. In questa bevanda, così composta, è presente una notevole fonte di vitamina c, che é un antiossidante, e tutti i macro nutrienti ossia zuccheri, proteine e lipidi, oltre a un bel pieno di vitamine, soprattutto la B1, B2,B3, B5, B6, e, in misura un po’ inferiore, le vitamine A, la B12, la D e la E. Ma non é finita qui, la pappa reale contiene anche calcio, rame, ferro, fosforo, potassio, silicio e zolfo. Un alimentazione così composta permette di reintegrare quanto abbiamo consumato durante i nostri allenamenti, e non abbiamo bisogno di nessuna altra integrazione anche perché alternando un giorno di allenamento e uno di riposo si permette all’organismo di rigenerarsi da solo, e in più un alimentazione equilibrata funge da supporto non indifferente.


 Il discorso potrebbe cambiare per l’amatore solo nei momenti più impegnativi, come in vista di una preparazione di una maratona o di una mezza maratona dove i carichi di lavoro gravosi, 6/8 settimane prima della gara, potrebbero richiedere un’integrazione alimentare. Per l’atleta professionista, invece, dove i carichi di lavoro sono elevati è non solo necessario integrare, ma anche sapere come e quanto integrare, in quanto, l’uso indiscriminato di integratori potrebbe determinare  il sovraccarico di organi importanti e quindi il rischio  di un  pericolo per la salute.


 Concludo affermando che solo una sana e bilanciata alimentazione é alla base dei grandi obiettivi agonistici e della pratica salutistica della corsa.


 


 


 


 


 


 


Dott. Francesco Aversano


Biologo Nutrizionista


Spec. In Medicina di Laboratorio- Biochimica Clinica


Biologia Molecolare Clinica


Dottorato di Ricerca in Biotecnologie Mediche


Accademia Internazionale Nutrizione Clinica


Tel. 3932778689 aver.fra@tele2.it


 

Autore: Dott. Francesco Aversano

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Peluso

  • Giovanni CASERTA

    Articolo pieno di COMPETENZA, CHIARO, EFFICACE e SPERO “RIFLESSIVO”…… (per chi ne ha bisogno!!!!!!!)
    Caro Dott. Francesco sono d’accordissimo con l’affermazione finale. Saluti Giovanni

  • Antonio Tallarita Podistica biasola

    Finalmente un pò di chiarezza. Ormai sembra che gli integratori sono indispensabile anche per chi corre 2 -3 volte la settimana facendo massimo 10 km per seduta. e la cosa peggiore e che molti , spinti dalla pubblicità e daigli sponsor, ne fanno uso convinti di migliorarsi.

  • Coppola Pasquale ASD La solidarietà

    Complimento dottore avete centrato il problema alla perfezione, siete stato molto chiaro, e concordo anche con la distinzione delle diverse categorie di atleti.
    non ascoltate le pubblicità oppure l’amico di turno , ma consigliatevii sempre con queste persone come il dottore Aversano,

  • sonia de rosa

    questo è vero, ma se a qualcuno tipo me non piace ne il pesce e ne la frutta come si fa? dovrei dimagrire per lo meno 10kg faccio palestra 3 volte a settimana ma quello che a me fa male e che se non mangio la nutella mi sento male.

  • maria ammutinato napoli vesevo

    io penso kè non e sempre cosi ,ma come puo il corpo correre 5 volte asettimana piu la gara ,tra 21 42 è 10 km e non assumere ,cose dico cose non dopanti ,non e sempre farina del loro sacco,ma prima o poi il fisico grolla.per kè cosa arrivare tutti tirati ,quando siamo amatori ,quindi piu controlli sulle gare e vediamo come ne saremo pochi ma buoni .e stato 1 piacere alla prossima

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