Atletica News HOME PAGE — 09 febbraio 2012

Ancora un quarto posto per Antonietta Di Martino. Dopo quello dell’esordio con 1,94 al meeting di Arnstadt (Germania) di sabato scorso, la campionessa europea indoor e bronzo mondiale a Daegu dell’alto, stasera è tornata in gara a Banská Bystrica (Slovacchia). Si tratta della stessa pedana dove, un anno fa, con 2,04 aveva stabilito il record italiano assoluto indoor. Oggi, però, l’azzurra delle Fiamme Gialle ha chiuso ad 1,93, complice anche il ripresentarsi di un risentimento all’alluce del piede di stacco. Vittoria all’iridata russa Anna Chicherova, ancora una volta l’unica a superare i 2 metri in questo avvio di stagione. Seconda ad 1,98 l’olimpionica belga Tia Hellebaut e terza la statunitense Chauntè Howard-Lowe, 1,93 alla prima. Quinto posto e positivo debutto in un meeting internazionale estero per la diciottenne Alessia Trost (Fiamme Gialle), protagonista di una progressione senza errori fino all’1,90 finale. La Trost, iridata under 18 nel 2009 e vicecampionessa olimpica giovanile, ha poi tentato senza fortuna per tre volte 1,93, quota che se superata, oltre al minimo di partecipazione per i Mondiali Indoor di Istanbul, avrebbe migliorato di 2 centimetri il suo recente record italiano under 20 (1,91 il 29 gennaio a Pordenone). Nell’analogo concorso maschile dell’Europa SC High Jump, 2,25 e primato personale indoor per Silvano Chesani (Fiamme Oro), atleta che, all’aperto nel 2011, ha già saltato 2,28. Il bronzo degli Europei Juniores Gianmarco Tamberi (Fiamme Gialle) ha, invece, concluso la sua trasferta slovacca con 2,20. Quattro uomini sopra i 2,30: il russo, iridato indoor, Ivan Ukhov, leader con 2,33, seguito dai 2,31 dello statunitense, campione del mondo all’aperto, Jesse Williams, dello slovacco Michal Kabelka e del greco Kostadínos Baniótis.
    
LA CRONACA- Comincia Alessia Trost che rompe il ghiaccio con un facile 1,75.

La 18enne di Pordenone prosegue senza problemi ad 1,80, quando entrano in scena anche la campionessa europea indoor Antonietta Di Martino e l’olimpionica Tia Hellebaut. Pura formalità per entrambe. Si sale ad 1,85. Sono ancora semplici salti “di riscaldamento” per Di Martino ed Hellebaut, così come per l’iridata Anna Chicherova che sceglie questa come misura d’entrata. Qualche incertezza di troppo, invece, per la statunitense Chauntè Howard-Lowe che già qui arriva a giocarsi fino alla terza prova. Brava la Trost che prosegue imperterrita la sua scalata: 1,85 e 1,90, tutti e due alla prima. Tabellino “immacolato”, quindi, anche per le big Chicherova, Hellebaut, Di Martino con la Howard-Lowe che si riscatta con un istantaneo 1,90 a cui, al seguente turno di salti, aggiunge altri 3 centimetri senza sbavature. La Chicherova decide di “passare” 1,93. La Di Martino si concede un errore, uno in più per la Hellebaut che risolve la quota al terzo tentativo. Per la Trost si tratta, invece, di misurarsi con il suo fresco primato italiano indoor di categoria (1,91). La giovane finanziera ci prova, una, due, tre volte. Ma per oggi, malgrado due buoni approcci alla quota decisiva, deve fermarsi qui. 1,96 è la soglia che compie l’ulteriore selezione. Hellebaut e Chicherova la oltrepassano senza problemi. Si arresta, invece, la scalata della Di Martino della Howard-Lowe che incappano in tre “X”. A frenare l’azzurra anche un risentimento all’alluce del piede di stacco, lo stesso al quale si era infortunata la scorso maggio, tre mesi prima del bronzo mondiale conquistato a Daegu. La gara continua, ma per l’olimpionica belga stasera 1,98 resta un confine invalicabile. Non è così per la Chicherova che ora deve fare i conti solo con se stessa. La russa commette il primo errore della serata a 2 metri per poi trovare il salto giusto al secondo. La campionessa del mondo di Daegu 2011, reduce dall’eccellente 2,06 di Arnstadt, tenta anche 2,04. Niente da fare, però. Almeno per stasera. 

GIBILISCO IN POLONIA – Stasera alla Pedro’s Cup di Bydgoszcz (Polonia) era in gara anche l’astista Giuseppe Gibilisco. Il primatista nazionale assoluto è finito quinto con il 5,40 della misura d’entrata. Successo con 5,72 al polacco Lukasz Michalski, nella serata in cui il connazionale e campione del mondo Pawel Wojciechowski non va oltre 5,20. Al femminile affermazione dell’olimpionica primatista del mondo Yelena Isinbayeva, 4,68, stessa quota ma con un errore in più, superata dalla giovane rivelazione britannica Holly Bleasdale.

Ufficio Stampa FIDAL

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