• rosario romano

    Il nostro amcio atleta/medico ci ha dato delle informazioni nuove ma anche delle conferme. Le conferme sono relative all’uso di sostanze anche da parte di amatori e master.
    Vorrei porre una domanda: per ottenere il controllo antidoping(immagino a pagamento) per le nostre gare domenicali, a chi bisogna rivolgersi?

  • Dott. Francesco Aversano

    Il doping è un fenomeno riguardante non solo la lealtà sportiva ma anche la salute dell’atleta stesso. La legge del 14 dicembre 2000, n. 376, che disciplina la tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping, secondo il mio parere è giustissima per gli atleti professionisti, adeguatamente seguiti da medici esperti, ma non la trovo adeguata per gli atleti non professionisti. La legge antidoping prevede la reclusione da 3 mesi a 3 anni, allora quanti atleti non professionisti potrebbero partire in una maratona? Molte persone dimenticano che parecchie sostanze proibite sono farmaci comuni, come i cortisonici assunti da migliaia di persone per diverse patologie o come l’efedrina contenuta nei comuni decongestionanti nasali (spray o compresse) e tante altre sostanze che sono presenti nella lista antidoping comunemente presente nei farmaci. Concludo dicendo che la legge la trovo giustissima per il professionista, adeguatamente seguito, ma non di certo per l’amatore che ignorra tutto questo.

  • gigi di meo

    Bella intervista , parole sante.
    Approfitto e saluto il Dott.Giuseppe Vacca con il quale abbiamo condiviso la bella esperienza della transmarathon.a presto

  • silvio scotto pagliara

    cioa a tutti !!
    Giuseppe è un caro amico , se mi legge , la saluto ancora .
    silvio

  • Giovanni Cecconi

    Intervista e argomento interessantissimo. Di denuncia sociale, oltre che sportiva. Vi invito ad approfondire l’argomento. Grazie.

  • Alessandro Di Maio Napoli Nord Marathon

    Spero in un futuro pieno di controlli antidoping, con procedure veloci ed economiche per le casse del CONI, la gente è miope, se ne frega dei rischi, pensa solo al risultato immediato (correre 10 s/km più veloce) magari solo per scalare qualche posto in classifica nella gara di paese.
    Basta pensare al body building dove addirittura si arriva a doparsi solo per l’aspetto estetico, mah?

  • ALFREDO PIERMATTEO

    SI POTREBBE , INCOMINCIARE CON UN CONTROLLO ANTIDOPING AI CAMPIONATI ITALIANI MASTER DI CROSS, E DEI 10KM SU STRADA. ENTRAMBE LE GARE SI SVOLGERANNO IN CAMPANIA E QUINDI IL CONTROLLO DI CUI SOPRA, POTREBBE ESSERE DA ESEMPIO ANCHE PER LE ALTRE REGIONI. PENSO COMUNQUE CHE CIO’ SIA UNA UTOPIA, CHI SE NE FREGA DELLA SALUTE DEI MASTER E DELL’ ESEMPIO CHE UNA PROCEDURA DEL GENERE PUO’ DARE.

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