Maratone e altro slide — 17 giugno 2013

Dieci anni orsono

Abbiamo approfittato della fase di calma nello sviluppo delle corse su strada per andare a curiosare su quanto il mondo di maratona sia cambiato in dieci anni. Per farlo abbiamo preso a riferimento le statistiche dell’anno 2012 (ultima annata completa) e le abbiamo paragonate a quelle del 2003, appunto dieci stagioni complete indietro nel tempo.
Cominciamo col dire che nel 2003 gli uomini capaci di correre in meno di 2:20 erano stati 726 e le donne sotto le 2:45 erano state 443.
Invece nel 2012 gli uomini sono stati 1189 e le donne 794.
Come si vede si tratta di un incremento qualitativo di massa molto rilevante, ma se andiamo a spulciare i nomi vediamo che tale incremento è dovuto soprattutto ad atleti africani ed asiatici (al femminile), mentre calano le presenze di Europa e Sud America. Il Nord America è sostanzialmente stabile.

 

I migliori delle due annate sono stati i seguenti:

2003       2012    
2:04.55 Paul Tergat Ken   2:04.15 Geoffrey Mutai Ken
2:04.56 Sammy Korir Ken   2:04.16 Dennis Kiprono Ken
2:05.50 Evans Rutto Ken   2:04.23 Ayele Abshero Eth
2:06.15 Titus Munji Ken   2:04.38 Tsegaye Kebede Eth
2:06.33 Michael Rotich Ken   2:04.44 Wilson Kiprotich Ken
2:06.36 Benoit Zwierchlewski Fra   2:04.48 Yemane Adhane Eth
2:06.39 William Kipsang Ken   2:04.50 Dino Sefir Kemal Eth
2:06.42 Felix Limo Ken   2:04.50 Getu Feleke Eth
2:06.47 Wilson Onsare Ken   2:04.52 Feyisa Lilesa Eth
2:06.48 Driis El-Himer Fra   2:04.54 Markos Geneti Eth
             
2:15.25 Paula Radcliffe Gbr   2:18.37 Mary Keitany Ken
2:19.29 Sun Yingjie Chn   2:18.58 Tiki Gelana Eth
2:19.55 Catherine Ndereba Ken   2:19.31 Aselefech Mergia Eth
2:21.16 Denna Kastor Drossin Usa   2:19.34 Lucy Wangui Ken
2:21.18 Mizuki Noguchi Jpn   2:19.50 Edna Kiplagat Ken
2:21.45 Masako Chiba Jpn   2:19.52 Mare Dibaba Eth
2:21.51 Naoko Sakamoto Jpn   2:20.14 Priscah Jeptoo Ken
2:22.22 Lornah Kiplagat Ken   2:20.30 Aberu Kebede Eth
2:22.31 Margaret Okayo Ken   2:20.57 Florence Jebet Ken
2:23.07 Svetlana Zakharova Rus   2:21.01 Meselech Melkamu Eth

 

Qui si nota che i vertici assoluti sono quasi stabili di poco., eccezion fatta per il discusso mondiale di Paula Radcliffe, ma a livello appena più pronfondo si comincia già a notare un progresso più sensibile. Sensazione confermata, nettamente, dalla tabella successiva che contempla le prestazioni del 10^- 50^ e 100^ di ogni anno:

2003     2012
10^ 2:06.48   2:04.54
50^ 2:08.54   2:07.28
100^ 2:10.38   2:08.29
       
10^ 2:23.07   2:21.01
50^ 2:28.17   2:25.18
100^ 2:31.19   2:28.00

 

Come si vede il progresso è dovvero notevole, e sempre più risulta evidente man mano che si va ancor più in profondità. Anche il questo caso tale progresso si deve soprattutto agli africani, con un apporto comunque notevole dell’Asia, specie in campo femminile.
Comincia ad apparire, e in maniera anche molto evidente, il fenomeno degli atleti africani che assumono altre nazionalità, specie europee. Sia pure con qualche ritardo anche l’Italia partecipa a questa evoluzione, che noi consideriamo positiva, purchè opportunamente regolamentata.
Abbiamo inoltre esplorato l’evoluzione nelle diverse zone del mondo, e ne abbiamo ricavato quest’altra tabella, con l’avvertenza che per l’Africa non abbiamo tenuto conto di Kenya ed Etiopia

2003         2012    
Europa 2:06.36 Benoit Zwierchlewski Fra   2:07.30 Patrick Tambwè Fra
Asia 2:07.52 Tomoaki Kunichika Jpn   2:07.48 Arata Fujiwara Jpn
Africa 2:07.49 Ias Syster Rsa   2:07.43 Adil Annani Mar
Nord America 2:10.03 Med Keflezighi Usa   2:07.47 Dathan Ritzenheim Usa
C.A.C. 2:08.46 Andres Espinosa Mex   2:11.53 Fernando Cabada Crc
Sud America 2:09.58 Andrè Luis Ramos Bra   2:08.03 Marilson Gomes Bra
Oceania 2:09.49 Lee Troop Aus   2:13.19 Jeff Hunt Aus
2003              
Europa 2:15.25 Paula Radcliffe Gbr   2:22.59 Liliya Shobukhova Rus
Asia 2:19.39 Sun Yingjie Chn   2:22.41 Wanh Jiali Chn
Africa 2:29.13 Banwella Mrashani Tan   2:26.09 Helalia Johannes Nam
Nord America 2:21.16 Deena Kastor Drossin Usa   2:25.38 Shalane Flanagan Usa
C.A.C. 2:29.53 Adriana Fernandez Mex   2:31.15 Marisol Romero Mex
Sud America 2:29.59 Marcia Narloch Bra   2:28.54 Ines Melchior Per
Oceania 2:37.19 Jackie Fairweather Aus   2:26.59 Kimberley Smith Nzl

Già. e gli italiani?

Putroppo i dati sono clamorosamente impietosi con i nostri, specie in campo maschile, ma non solo. Anche fra le donne il fenomeno della disaffezione appare inarrestabile, almeno per ora.
I migliori italiani del 2003 erano stati Stefano Baldini, 22^ con 2:07.56 e Rosalba Console, 40^ con 2:27.48.
Invece nel 2012 abbiamo Ruggero Pertile, 188^ (!) con 2:10.06 e Valeria Straneo 29^ con 2:23.44 (record nazionale).
Inoltre nel 2003 gli italiani capaci di correre in meno di 2:20 e 2:45  erano stati rispettivamente 27 e 22 mentre nel 2012 si sono ridotti a 12 e 12, e questo è il dato più preoccupante.
Insomma: Massimo Magnani e Stefano Baldini avranno il loro bel daffare!

 

San Francisco
image002La più nordica delle grandi città californiane non è mai riuscita a far decollare la sua maratona fino a piazzarle fra le migliori del Paese, ma è pur sempre una gara di tutto rispetto i cui finishers superano i cinquemila arrivati. Quest’anno, per la precsione, sono stati in 5763 a tagliare il traguardo entro il tempo massimo.

Probabilmente c’entra qualcosa la natura del percorso, che risente della struttura della città, che partendo dal magnifico lungomare dominato dal grande ponte Golden Gate, s’inerpica su per le colline, con le vertiginose salite (e discese!) che tanti film ci hanno insegnato a conoscere.

La scelta degli organizzatori di non invitare africani, unita a tali cartteristiche dei luoghi, ha fatto si che i tempi dei vincitori non siano particolarmente rilevanti, anche quest’anno, ma i corridori che li hanno ottenuti saranno comunque da guardare con rispetto, a cominciare dalla futura maratona di Bsoton, per la quale si sono qualificati.
I vincitori sono stati Francois Lhuissier (2:25.16) e Anna Breton (2:42.26)

Luxembourg, Liechtenstein, Mannheim, Caen
Qualcosa se non di buono, almeno di discreto, ancora lo possiamo trovare in giro per il mondo di maratona, ma ormai l’estate incombe, col suo corredo di bellissime corse in natura, alle quali anche la distanza classica spesso di adatta. In Italia abbiamo il circuito delle Eco-Maratone, particolarmente pregevole perchè. oltre a svolgersi in luoghi molto suggestivi del nostro Paese, aggiunge un rispetto per l’ambiente che dovrebbere esistere sempre ma che spesso è messo in dubbio, specie a causa della diffusione ed abbandono di contenitori di plastica di ogni genere.
All’estero le manifestazioni estive sono le più varie, e vanno dalle “Marathon-Plus” francesi, alle corse sulla costa, tipicamente inglesi, alle “Maratò Muntanya” spagnole, alle marathon trail che spopolano negli USA.
Tuttavia qualche maratona nella veste tradizionale la possiamo ancora trovare. E’ il caso, ad esempio, della tedesca maratona di Mannheim e di quelle del Lussemburgo e del Liechtenstein.
In Germania, complice la buona stagione, si sono corse per la verità ben sei maratone nello scorso week-end, di cui quella di Mannheim, cittadina sul fiume Reno, è stata la migliore, con le vittorie di Evans Kipkorir Taiget (2:19.22) e di Abelech Eticha Bulbula (2:47.29).
Nel piccolo Principato del Lussemburgo si è corsa un’altra buona gara, dedicata all’agonizzante Unione Europea e vinta da Bellor Yator in 2:17.51 e da Shetaye Debelu (2:43.33).
Infine nell’ancora più minuscolo Liechtenstein si è corsa su strade di montagna (e come potrebbe essere altrimenti?) l’annuale maratona “Alpine” vinta dagli svizzeri Patrick Wieser (3:04.00) e Jasmin Nunnige (3:35.00)
A Caen, in Francia, si è corsa la “Marathon de La Libertè” con oltre mille arrivati, che ha visto prevalere l’immancabile ospite keniano Peter Chesang Kurui dopo 2:14.38 di corsa, precedendo l’etiope Babi Musa (2:16.37) e il francese Khalid En-Guady 2:19.31
Tempi discreti data la stagione, come si vede, sostanzialmente confermati al femminile dalla bielorussa Marina Damatsevich (2:36,01) che a sua volta ha preceduto sul traguardo Jemila Shure Wureisa (2:37.08) e Alina Gherasim (2:48.56)
Così sarà fino a settembre, con qualche eccezione come la maratona valida per i campionati mondiali di Mosca, circa la quale non abbiamo ancora notizie probanti sulla partecipazione.

Marathon IA
image003La cittadina di Marathon, nello Iowa, fa parte della contea di Buena Vista, conta la bellezza di 238 abitanti ed è costituito da 137 case: contate!
Fondata ed in parte ancora oggi abitata da coloni greci, vanta strade i cui nomi ricordano la Patria d’origine: Athens, Pyraeus, Attica, Agorà ecc.
In questo minuscolo centro abitato, una volta l’anno, si danno appuntamento gli appassionati di maratona, per dare vita alla immancabile manifestazione organizzata nella cittadina. giunta ormai alla 18^ edizione, il che non è poco.
Si consideri, a fronte del numero degli abitanti, che i partecipanti alle corse complessivamente sono in maggioranza, dal momento che sommando tutte la manifestazioni (non c’è solo la maratona!) si raggiunge la cifra di circa 600 partecipanti.
Per la cronaca quest’anno gli arrivati alla sola maratona sono stati 192, tutti preceduti da Bradley Graham (3:04.40) e da Lindsay Meyer (3:12.07)

Suviana

La maratona di Suviana si corre intorno all’omonimo lago artificiale, situato sull’Appennino bolognese, nelle alture che circondano Porretta Terme.
Il luogo è particolarmente suggestivo, in particolare il paesino di Badi, ancora più arroccato su in alto, con le sue case di pietra e le sue stradine erbose, sulle quali si aggirano i pochissimi abitanti stabili, che nella stagione estiva si moltiplicano a dismisura.
E l’estate porta fra questi monti anche un bel numero di maratoneti, sempre attratti dal fascino die luoghi, tanto più che il tracciato di gara consente di avere anche uno squarcio di visione sul vicino lago Brasimone.
Si corre su diverse distanze, sempre avendo il lago come punto di riferimento, fino a totalizzare un interessante numero complessivo di partecipanti. Nella sola maratona si sono contati, alla fine, 174 arrivati, i migliori dei quali sono stati l’amiatino Alberto di Petrillo (3:02.47) e l’ultra-maratoneta Barbara Cimarrusti (3:29.46).
Ma la giornata è stata conclusa dai più nel bellissimo parco naturale che circonda il lago, dedicandosi alla cottura alla brace di succulenti manicaretti, il tutto ususfruendo degli spazi appositamente predisposti…

Tutte le maratone del periodo nel mondo

Autore : Franco Anichini

 

 

 

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Peluso

  • silvio scotto pagliara

    SALUTI FRANCO E COME SEMPRE ..SEI LA BIBBIA DELLE STATISTICHE E DEI CONSUNTIVI FINALI .
    AD MAIORA , AMICO
    SILVIO

  • grazie!!!!!!!!!

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