Alimentazione HOME PAGE — 16 gennaio 2012

Autore Dott. Francesco Aversano

L’obesità è una patologia cronica definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come una “condizione caratterizzata da eccessivo peso corporeo per accumulo di tessuto adiposo, in misura tale da influire negativamente sullo stato di salute”. Il grasso non è bello soprattutto se si considera che l’obesità riduce di 20 anni l’aspettativa di vita, dati che non possono non far considerare l’obesità come una vera è propria malattia.

Sovrappeso e obesità sono in costante e rapido aumento in molte parti del mondo non solo nei paesi industrializzati ma anche in quelli in via di sviluppo. Recenti stime dell’OMS evidenziano che più di un miliardo di adulti nel mondo sono in sovrappeso ed almeno 300 milioni di questi sono obesi. Questa patologia è in drammatico aumento anche in età evolutiva: bambini sotto i 5 anni di età in sovrappeso o obesi sono più di 22 milioni, mentre quelli in età scolare (5-17 anni) sono circa 155 milioni (10 % del totale) di cui 30-45 milioni obesi (1 su 10). Se non verrà intrapresa alcuna iniziativa, sulla base delle tendenze correnti, si prevede che i livelli di obesità continueranno ad aumentare ed il numero degli adulti in sovrappeso sarà il doppio di quelli sottopeso.

Recenti dati ISTAT evidenziano che in Italia sono circa 5 milioni le persone adulte obese, in generale, il problema obesità si concentra soprattutto al Sud Italia e tra le fasce di popolazione con basso status socioeconomico. La Campania detiene il primato in negativo, con una persona su tre tra i 35 e i 74 anni in grave sovrappeso. Preoccupante la situazione tra i ragazzi e i giovani: sovrappeso e obesità in età evolutiva rappresentano un problema molto preoccupante anche in Italia. La regione con più alto numero di bambini in sovrappeso o obesi è la Campania (36 % e fino al 40 % nella popolazione scolare napoletana) mentre il numero più basso di bambini sovrappeso/obeso è in Valle d’Aosta (14,3 %); in genere si nota come il problema dell’obesità infantile peggiori scendendo dal nord al sud del Paese. Per ciò che concerne i principali fattori di rischio dell’eccesso di peso dei ragazzi con età compresa tra i 6 e i 17 anni, sono da prendere in considerazione la familiarità (componente genetica) e l’ambientale socioculturale in cui vive, l’alimentazione e la sedentarietà.                   

Tra le cause di questa “disfatta” del peso forma in età pediatrica è da imputare che “i bambini saltano la prima colazione, consumano merende con molte calorie e grassi, non mangiano abbastanza frutta e verdura e soprattutto fanno poco movimento.

Incentivare la pratica sportiva è un dovere sociale, sempre più persone passano dalle tre o più ore al giorno davanti ad un televisore o ad un personal computer. Tra le principali cause di sovrappeso e obesità c’è, infatti, uno stile di vita sedentario che, unito ad errate abitudini alimentari, contribuisce all’aumento del peso corporeo

 

Dott. Francesco Aversano
Biologo Nutrizionista
Spec. In Biochimica Clinica
Dottore di Ricerca in Biotecnologie Mediche
Accademia Internazionale Nutrizione Clinica
www.studioaversano.com
Cell. 3932778689

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