Cronaca — 02 dicembre 2010

Mi ero organizzato con un gruppo di amici da alcuni mesi. Una corsa nel pieno inverno europeo, ma soprattutto una visita ad una delle più belle città continentali. Insomma un week end con le famiglie, per vivere anche l’atmosfera prenatalizia.
Questa volta sono stato attratto dalla Svizzera, quella settentrionale, al confine con Francia e Germania ed ho organizzato tutto per la 28^ edizione della Basler Stadtlauf-Samstang, una corsetta nella città di Basilea. 5,5 chilometri, 10 mila iscritti, con partenze a raffica, raccolte sia per categoria che per sesso. Il pettorale costa 32 CHF e non hai diritto a nulla, perché non c’è pacco gara e neanche il gadget dell’evento solo a fine gara una splendida medaglia.
Non sono pentito della scelta ed anzi penso di tornarci fra qualche anno. Con i fiocchi di neve è stato tutto più bello, ma il freddo è stato davvero tanto. Con me e mia moglie Rosalba c’erano Silverio e la moglie Laura, ma ho corso da solo, perché i tanti gradi sotto zero hanno impigrito e scoraggiato Silverio.
Non so cominciare per descrivere Basilea. E’ così bella, austera e romantica per via del Reno che l’attraversa nel silenzio di quest’inverno. Al centro di un triangolo franco-tedesco-svizzero, la città ti conduce in poche centinaia di metri verso tre stati che l’abbracciano. E’ stato così nei rilassanti allenamenti tra la neve, tra destra, sinistra e centro di itinerari nei viali boschivi, lungo le sponde del grande fiume.
Dicevo della gara, per tutte le età. Da 1 km. per i binggis buebe e meitli, i più piccoli, ai 10 km. per l’elite herren, i top maschili. Nel mezzo noi, i laufer, cosiddetti master e l’elite damen, le top donne, in gara sui 7.8 km. Il percorso era il quadrilatero tra la Marktplatz, la piazza del mercato e la Munsterplatz, attraverso i ponti Mittlere Rheinbrucke e Wettsteinbrucke e le arterie con le luminarie natalizie Rheingasse, Kartausgasse e Freie Strasse. Uno spettacolo di colori e di entusiasmo. Tanta folla ai lati del percorso, ad incoraggiare gli atleti. Il nome sul pettorale ci faceva individuare subito e molti nel vedere la mia maglietta azzurra dell’Italia applaudivano forte.
Organizzazione e correttezza puramente svizzera. Tutti in gara col chip, all’arrivo non c’era un solo giudice. L’insieme era monitorato da lontano. Al traguardo i primi tre erano subito individuati e mandati in premiazione. Dopo 5′ sul mio telefonino e di tutti i partecipanti a quella batteria di partenti il messaggio dell’organizzazione con il tempo e la posizione conseguiti. Durante il riscaldamento della mia categoria, con quasi 500 iscritti, ho conosciuto un simpatico podista originario di Salerno, ma oramai da trent’anni residente a Basilea. E’ partito dall’Italia dopo il terremoto dell’80 e nel vedere la mia divisa si è commosso e mi ha salutato con affetto. E’ Michele Cordasco, un fortissimo M45, giunto a ridosso del vincitore, con 3’27’ di media.
Nella gara più importante maschile ha vinto il keniano Ndunge Frederick Musyoki. Ha impiegato per i 10 km. e con sette gradi sotto zero 29’24’. Stessa nazionalità per la vincitrice femminile sui 7.8 km. Jane Muia è giunta prima in 25’57’.
Nel dopo gara è ripreso il nostro tour turistico e questa volta a passeggio tra le bancarelle con i prodotti d’addobbo natalizio. Le vetrine del noto fabbricante di palline per gli alberi Johann Wanner hanno attirato la nostra attenzione. Una piccola spesa, visto i prezzi dei prodotti e una foto con l’artista svizzero prima di proseguire l’itinerario.
Per gli spostamenti non c’è stato problema. Bus, tram e barche a volontà, grazie alla ‘mobility ticket’ omaggio che tutti gli alberghi rilasciano agli ospiti. Tra parchi, strade larghe ed architettura in bella mostra c’è stato l’imbarazzo della scelta. Decine di musei a disposizione e centinaia di fonti per dissetarsi. A Basilea bisogna ritornare, magari con un passaparola. Perché ne vale proprio la pena e non solo per correre una breve gara.
Ritorniamo e dall’aereo il paesaggio è tutto imbiancato. Faccio in tempo a scorgere Lugano e le alpi, prima d’immaginare l’Italia sopra le nuvole.


 


 

Autore: Corrado Crivelli

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Peluso

  • SALVATORE ALBRIZIO NAPOLI NORD MARATHON

    grande corrado un abbraccio a te e silverio.

  • elio totaro asd erco sport

    bravo corrado…..riesci sempre ad unire corsa e turismo…..grazie per il bel resoconto di questa tua fantastica trasferta in luoghi meravigliosi.

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