Cronaca — 20 agosto 2009

La Transmarathon nella sua giornata di riposo ed al termine del tappone di 16 km. festeggia in pratica la vincitrice del giro in “rosa”, la ligure Elena Riva della società Città di Genova. Sono diventati otto i minuti che la separano dall’inseguitrice, la milanese Paola Zaghi (Zeloforamagno); il distacco difficilmente potrà essere recuperato nelle ultime due giornate.


Sul belvedere della piazzetta di Laurino, a 600 metri d’altitudine, il giro del Cilento ha quasi percorso una maratona ed ora i chilometri restanti sono una ventina. Un primo bilancio può essere fatto alla luce dei risultati ottenuti e delle forze in campo. Proseguendo la chiave di lettura della corsa e delle sue prime tre tappe, si nota battaglia in campo femminile.


Grazie ad una condotta tattica e tenace, a Laurino ha conquistato il podio la vincitrice dello scorso anno, la cavese Anna Senatore (Podisti Cava Picentini). Il terzo posto nella difficile e più lunga corsa della settimana cilentana la rimette in gioco, seppure quinta in classifica e solo a 20″ dalla brianzola Daniela Russo (Forti e Liberi Monza). Resta terza nella graduatoria generale la piemontese Sandra Masinara (At. Fossano) con un vantaggio di 2’13” proprio sulla Russo. C’è poi l’inglesina di Battipaglia Michelle Huschion (Idea Aurora) al sesto posto, ma con un distacco che è ulteriormente aumentato.


Novità nel podio di tappa anche in campo maschile, il marocchino Mourid Morad riesce a scavalcare più di una posizione ed agguanta il terzo gradino dopo i connazionali Abdelhadi Benkadir ed El Mouaddine Abdelouab, che ormai viaggiano spediti verso le prime due posizioni.


La terza vittoria consecutiva di Benkadir ha portato il distacco di El Mouaddine ad 1’27”. Terzo in classifica generale rimane El Madi El Yazid. Alle spalle del quintetto africano s’attestano i salernitani Remigio Montella ed Alfonso Ruocco (entrambi Isaura). Come sempre molto professionale il commento tecnico dello speaker Marco Cascone, che accompagna con la sua voce gli ultimi metri di ciascun atleta.


La lunga tappa Valle dell’Angelo-Laurino ha portato i corridori nei chilometri di sterrato dopo il veloce passaggio di Villa Littorio, dove molti atleti hanno spinto sull’acceleratore. Ma prima – verso il 6° km. – c’era da superare un “muro” di 400 metri che ha creato non pochi problemi. Nel primo tratto assieme agli atleti africani s’è visto Modestino Preziosi in testa, ma proprio dopo Villa Littorio l’irpino (detentore di molti record di corsa estrema in giro per il mondo) ha sensibilmente diminuito l’andatura.


Domani il giro attende i corridori con il difficile tracciato nel bosco di punta Tresino, tra la partenza di Santa Maria di Castellabate e l’arrivo di Agropoli. E’ certamente la tappa più panoramica, con tratti a picco sul mare cilentano, che ancora una volta riesce a conservare la bandiera blu. Il tracciato nella boscaglia, a tratti inaccessibile perfino alle moto da cross, è reso ancora più arduo dalle piccole frane che quest’inverno hanno sconvolto la zona. I cinque chilometri su sterrato (su un totale di 12) forse daranno l’ultimo scossone alla classifica, prima della chiusura formale dei restanti 8 km della frazione conclusiva di sabato, da Castel San Lorenzo a Roccadaspide.


Un’ultima nota la merita l’organizzazione, veramente attenta alle esigenze di tutti i partecipanti, tanto da far sì – per esempio – che l’acqua dei ristori sia fresca di frigorifero, seppure in zone con percorsi disagiati

Autore: Giovanni Mauriello

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