TuttoCampania — 07 dicembre 2010

E’ passata una settimana, ed ancora ne sono sorpreso. Franco Cinque e’ finito in seguito ad una crisi respiratoria: i suoi cari ed amici ne sono affranti. Ora Franco si e’ unito a Giuseppe Solimando, un altro dei nostri che, ancora studente al secondo anno di ingegneria, ci lasciò nel 1985 in tre giorni per una leucemia fulminante.


Incontrai Franco nel 1981, quando mi fu presentato da un comune amico, Arsenio Musiello, uno dei fondatori di uno storico gruppo di amatori, il Club Amici Corsa. A quella epoca, ero uno studente di Medicina, e mi dilettavo ad allenare qualche ragazzo (Agostino Loquercio, Giuseppe Rosario Maggio, Enzo Miceli, Giuseppe Varriale erano il gruppo principale che costituì, all’epoca, il nucleo intorno al quale l’attività della FIDAL Amatori in Campania nacque e crebbe), cercando di scientificizzare l’arte dell’allenamento sulle medie e lunghe distanze. Franco si integrò perfettamente nel gruppo, fu generoso, disposto a passare lunghe ore con tutti noi, diventò presto un amico, trascendendo il rapporto di allenatore-atleta. Passammo innumerevoli allenamenti a fare test, a verificare in pratica teorie di allenamento elaborate a tavolino. Tutti insieme, nell’agosto 1982, andammo in Sicilia per una vacanza di corsa, e passammo un paio di settimane in campeggio ed a correre. Che tempi, e che ricordi da poter narrare ai nostri figli! Erano anni di piombo, ma gli amici erano sempre lì. Franco era un cavallo di razza, con una personalità forte e generosa, e fu subito evidente che era su un altro pianeta. In quell’anno, fondammo la Polisportiva ‘Il Discobolo, ed, al Campionato Italiano FIDAL Amatori, giunse quinto nei 10.000, nella categoria di età, ora definita, 38-45. L’anno successivo, la svolta: un salto di qualità ed una conversione alle distanze più corte. Un duro anno di allenamento serotini dopo una giornata in fabbrica, con vero spirito da combattente. Franco divenne, nel 1985, Campione Italiano sui 1500, in una gara tattica nella quale lanciò uno sprint lungo negli ultimi 400 metri. Fin’ in 4’21’13/100, con un distacco di 35 metri sul secondo. Franco era diventato il primo Campano a vincere un titolo nazionale Amatori, che gli fruttò una chiamata in Nazionale Amatori da parte di Marcello Armeni. Al traguardo, non si fermò: con Enzo Miceli, Rosario Maggio e Giuseppe Varriale, eravamo riusciti ad entrare sulla pista. Franco ci venne incontro. Giuseppe ed io stavamo gridando di felicità. Franco si fermò ad un passo da me. Mi guardò, cominciammo a piangere insieme, ed abbracciandomi sudato e stanco mi disse: ‘Nicola, non ce la facevo, ma l’ho fatto per te. Ancora adesso, una delle cose più belle che mi sia stata dette, ed un regalo che fa ombra a tutti i doni materiali che ho ricevuto in seguito. Fummo sommersi dagli abbracci e grida dei nostri amici. E’ così che lo ricordo, e’ così che lo rimpiango. Ci manchi.

Autore: Nicola Maffulli

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Peluso

  • Rosario Massa Napoli Sports Event’s

    Nicola è stato bello leggere e sapere qualcosa in + di Franco ,Io ho avuto modo di Conoscerlo nell’1984 /85 in occasione delle gare che si correvano all’epoca in Campania,ed era davvero forte . rimarrà sempre nei nostri cuori.

  • Maurizio Mirachi Napoli_Run

    Nicola Maffulli, grazie

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