Cronaca — 28 dicembre 2009

La sveglia è alle 4 del mattino… E’ l’ inizio di una favola… nella quale non ritroveremo, da ora in avanti,  alcun riferimento temporale… perchè rimane lì.. sospesa nel tempo… e lì sempre rimarrà… Nella realtà quotidiana son poche le occasioni di vivere questi attimi d’ eternità, perciò diviene opportuno educarci almeno a riconoscerli… quando ciò accade… Allora, eravamo sospesi ad una sveglia che trilla alle 4 del mattino… poi una navetta che ha come compito quello di  condurci sul luogo di partenza… Si attraversa la costiera amalfitana ancora addormentata, con luci alle finestrelle e tenui lampioni che la fanno tanto assomigliare ad un meraviglioso e tenerissimo presepe… Le insenature sulla costa si susseguono e gli scorci ci regalano immagini di un mare di un colore argentato che è di buon auspicio per chi sa vivere un sogno… Arriviamo a Maiori.. il mare ha una sua voce, il silenzio ha una sua voce.. e ci parla, sa accoglierci tra le sue braccia… sa infondere serenità e verità al nostro cuore… come quando ci racconta dell’ eternità che ci appartiene… come quando ci rammenta che il tempo non esiste… lo spazio non esiste… Poi la partenza della gara… poco prima la benedizione di un frate che sembrava esser stato catapultato lì da un’ altra dimensione… ma in una favola che si rispetti, si sà,  c’è da aspettarsi di tutto… Quindi l’ avvio della maratona  … per fermare il tempo… prima viuzze di un paesino perso…nel tempo… poi la costa… un lento, incessante salire per poi ridiscendere… la visione dell’ immensità dove fratello sole e  sorelle nuvole si divertivano a ridipingere il mare…  il mare … difficile percepirne il colore… era, è un misto di verdazzurro, dove la policromia poco può esprimere quando l’ infinito ci mette lo zampino… Promontori, ancora insenature.. piccoli presepi  nascosti tra le rocce… poi ancora quei colori, quei riflessi, quelle luci… quel silenzio… Non avete mai provato o toccato con mano quanto sà essere magnificamente assordante il .. “silenzio” ?… Ti riempie il cuore, sguscia via per riappropriarsi del tuo udito, finanche delle tue membra tutte.. e sà condurti lontano …  in un’ altra dimensione, … dove non ci sono sofferenze.. non c’è odio, non c’ è più rancore… non c’è ipocrisia.. solo amore… il sorriso di chi ami… di chi ha la forza di credere insieme a te alle favole… La forza di sognare .. e di realizzarli i suoi sogni…  Mai prescindendo dalla realtà… ma ridipingendola… magari anche con i colori di una domenica mattina in costiera… … …GRAZIE, VITA…. 

Autore: Mario Filippo della Paolera

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Peluso

  • Federico Rapillo Libero

    Ho percepito le stesse sensazioni e sono ancora sospeso……………..nel vuoto!Speriamo di non atterrare mai.

  • michele carbone ASA DETUR

    Caro Mario, sei sempre il sublime poeta delle sensazioni più semplici e profonde della vita. Un augurio di BUONA VITA a te a tuoi cari. Un 2010 sempre di…corsa!!!

  • lello orefice Napoli Nord marathon

    Grazie Mario del tuo scritto, descrive e fa rivivere quella giornata esattamente così come è stata vissuta. Mi chiamo lello Orefice, podista come te, responsabile fotografo per la maratona coast to coast. Mi auguro ( d’essere stato capace…),
    di poterti far “vedere” attraverso le foto, quello che con tanta bravura hai scritto. Buon anno… scoprendo la bellezza e la profondità delle persone e delle cose!

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