Cronaca — 17 giugno 2010

Luisa:’Raffa, voglio fare il Passatore, tu che ne hai fatte tante mi aiuteresti? Solo a spiegarmi come si corre e a darmi alcune dritte…’


Raffa:’L’ho sempre detto Lù che tu se’ tremenda! Bada che non è uno scherzo, anche se non è poi così spaventoso come lo dipingono . Io di questo diavolo, anzi diavola, al  femminile perché è una corsa, me ne sono innamorato e ci passo una notte sempre esaltante tutti gli anni. Ok Passerotta, te lo illustro pezzo per pezzo.’
Così, davanti ad una bella pizza dalla ‘Peppina’ mi sono esaltato ripercorrendo i miei 7 precedenti Passatore km per km ma, soprattutto, con un’esperienza nuova per me: il veterano
istruttore. E di che allieva! Luis-ina Betti è una nostra punta di diamante nel CAI Pistoia. Giovanissima, carinissima, fortissima e caparbissima ma, l’ho visto poi, anche molto intelligente e cauta. Darle il mio piccolo aiuto ad un salto di qualità come completare un Passatore mi gratificherà enormemente. Anzi, ho deciso: la facciamo insieme e non mi importa se ci metterò di più del solito. Oddio, questo poi sarà tutto da vedere… ci sta di metterci anche meno…

R:’Dunque Lù, devi sapere che all’inizio ti prenderà un’emozione come fossi alla finale olimpica ma poi appena partiti, passa tutto quindi: Calmina e rilassata. Prima però stai qualche giorno all’ingrasso con pasta, pane e cereali e prendi anche aminoacidi e potassio per i crampi. Tu sei magrolina e non preoccuparti di partire da via Calzaiuoli con 2kg in più. Li lascerai per strada con gli interessi. Ah, Bevi sempre ad ogni ristoro e mangia qualcosa anche se non ti va. Poi prepara uno zainetto col cambio da mandare a Passo della Colla, è importantissimo!  E ora facciamo a pezzi ‘La’ 100′:


Prologo:


  Solita prassi pregara: pasta al self service, cambio, creme varie, saluti e battute con tutti, consegna borse ed il via in prima fila accanto ai ‘Nodi’ per avere un momento di gloria su qualche Tv o giornale del settore. R:’Vieni Bimba  che ti presento Calcaterra partiamoci accanto’ L:’Noo! Davvero è lui?E chi lo immaginava!’  Calc.: ‘Ciao, piacere, Aho! ‘anvedi che bbel ricambio generazzionale ner settore femminile!’

1° pezzo:

Firenze-Vetta le Croci ossia ‘Il riscaldamento’:


   Si, lo so che sono ben 22km. Ma guardiamo tutto in un’ottica da centista. Si parte dal centro città con un caldo bestia e si sale sotto il sole fino a Fiesole e poi ancora in saliscendi&sali tra le colline fino a quel primo valico. Se non ti scaldi qui… quindi partiamo tranquilli nella massa dei podisti, ci sarà da cazzeggiare a volontà tra tutti noi, il che ci aiuterà a passare le prime ore. Io mi metto anche una maglietta in microfibra a mezzemaniche. Patirò un po’ di caldo in più ma vedremo dopo che aiuto mi darà su per ‘La Colla’


 

2°pezzo

: Croci-Borgo San Lorenzo: Recupero, ma va’piano! :


 R:’ Luisa, bevi e mangia qualcosa”. Dopo 20 km  di salita una bella discesa ristoratrice, spesso all’ombra in compagnia del torrente, ti fa riallungare le gambe e aumentare la media. Ma non lasciare decidere alle gambe che vorrebbero filare a manetta, altrimenti poi la paghi.


 

3° pezzo

: Borgo-Ronta La cottura:


 R: Ora Lù ci prendiamo 2 minutini per reintegrare. Bevi piano sali e the e mangia un po’ di pane e marmellata, fai dei respironi e… Luisa!?…O ‘ndov’è finita? Aspetta… prendi una maltodestrina, Lùuu… pianino che ora è tosta!.. Macché, è schizzata via come una saetta…


Questo pezzo è per me il più duro. Non sale tanto ma sei già cotto da 35 km, sei sotto il sole che ti picchia sul capoccione e, dopo il ristoro, fai fatica a riprendere. Riprendo la bimbetta a Panicaglia placcandola al ristoro e dandole a tradimento un puppino di zuccheri versato nel the.


 

4° pezzo

Ronta-Razzuolo Bello&assassino:


  Magicamente a Ronta il sole va dietro i poggi e ci si pastorizza passando dal lessato al refrigerato nel giro di un km. Ecco perché dico che si fa tredici mettendo le mezzemaniche. Attenzione però, questo è un bellissimo pezzo con tanto verde, fresco e il torrente Ensa con cascate e salti da cartolina ma è anche il tratto dove, vuoi per il passaggio caldo/freddo vuoi perché molti hanno speso troppo o vuoi per altri motivi a scelta, su questi primi e ripidissimi strappi avviene la maggior falcidia dei podisti a causa di crampi e collassi. Anche oggi ne ho visti vari  bestemmianti per le terre e ambulanze ripiene in rotta verso Borgo. R:’Ora da qui alla Colla ciascuno vada secondo il proprio passo.

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Peluso

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