Atletica News — 02 settembre 2009

La quarantacinquesima edizione del Palio Città della Quercia ha da poco preso inizio con le consuete gare giovanile dei piccoli atleti giallverdi. Proprio in questi minuti il sindaco di Rovereto Guglielmo Valduga sta procedendo all’inaugurazione della nuova pista, in un cerimoniale che nel cuore del rettilineo principale coinvolge anche il Governatore Lorenzo Dellai ed il presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera Francesco Arese. A presenziare due illustri personaggi della storia dell’atletica italiana che nello stadio Quercia hanno saputo vivere alcuni tra i momenti più importanti delle rispettive carriere, Gabriella Dorio e Renato Dionisi.

21.55 – La giamaicana Sherone Simpson è la nuova regina veloce di Rovereto. La medaglia d’argento di Pechino vola a vincere la finale dei 100 metri con il nuovo record del Palio di 11″04, nel contesto di un vento ballerino che offre addirittura una folata a favore di 2 metri al secondo. Secondo posto per la finalista mondiale Kelly Ann Baptiste con 11″10, mentre l’inglese di stanza in Italia Emma Ania chiude terza con 11″21 davanti alla campionessa mondiale della staffetta veloce Aleen Bailey.
Poco dopo tocca agli uomini, ed è ancora Giamaica. Mullings stacca un 10″07 con vento tornato contrario di un metro e mezzo al secondo, quindi il connazionale Clarke (10″13), l’antillanto Brendan (10″27) con il padovano dell’Areonautica Jacques Riparelli quinto in 10″35.

21.40 – Terrence Trammell, uno tra i volti più attesi del Palio numero 45 non tradisce le aspettative e firma i 110 ostacoli, anche se con un riscontro cronometrico meno brillante del preventivato. Ma i due metri tondi di vento in faccia si fanno sentire, e così l’ostacolista argentato si ferma ad un comunque probante 13″54, lasciando ad 11 centesimi il connazionale Jeff Porter con l’eterno e mitico Allen Johnson capace di confermarsi sui migliori tempi stagionali (13″68) per conquistare il terzo posto.
Grande risultato anche nel giavellotto maschile, dove il russo Korotkov ha trovato la spallata da 82,10 metri per chiudere al terzo turno di lanci il discorso vittoria. A seguire, due finnici, Koski-Vahala e Mikkola, a cavallo dei 78 metri.
Il tricolore russo sventola anche nell’alto, per merito di Tereshin, decollato fino a 2,26, misura uguagliata anche dall’ucraino Krymarenko e dall’altro russo Shustov. Quarto posto per Giulio Ciotti, fermatosi a 2,23.
A breve le finali dei 100.


21.20 – Continuano i pregevoli risultati al Quercia di Rovereto. Negli 800 femminili la campionessa olimpica dei 1500 Nancy Lagat riesce ad interrompere la striscia positiva dell’emiliana Elisa Cusma: 1’59″16 il tempo della keniana, con l’azzurra, sesta a Berlino e vincitrice degli ultimi due Palii, seconda in 1’59″65. In chiave trentina, personale per Lorenza Canali, sesta in 2’03″39.
Nella gara maschile, successo per il favorito della vigilia Rueben Bett con un più normale 1’46″11, terzo posto per Lukas Riffeser, 1’46″55.
Distanze più lunghe, con i 3000 femminili che hanno proposto l’assolo della keniana Ruth Nyangau, capace di rompere gli indugi per imporsi con un interessantissimo 8’45″48. Sul terzo gradino del podio, un’altra altoatesina, Silvia Weissteiner (8’57″58), nel mezzo l’etiope Belete.
Conclusione del salto in lungo a firma della russa Kucherenko: 6,76 e tutte accontentate. A completare il podio Simagina 6,71 e Jifoh, 6,70, in quello che resta il concorso di lungo più affascinante di sempre in riva all’Adige.
Nel giro di pista, successo cubano per William Collazo, 45″48 davanti al sudanese Rabah. Terzo ancora un azzurro, Matteo Galvan, 46″15.

20.20 – Volano i velocisti sulla nuova pista di Rovereto, nonostante il vento contrario. La giamaicana Sherone Simpson stacca un prezioso 11″22, ottenendo il miglior tempo in batteria davanti alla trinidegna Kelly Ann Baptiste (11″39). Passano il turno anche Asumnu, Ania, Bailey, Pohrebnyak, Glenn e Geflikh, ripescata con il tempo più alto, 11″74. Buona la prestazione di Martina Giovanetti (11″76; -1,0), meno quella di Doris Tomasini (11″91).
Ancora più pimpanti gli sprinter: l’atteso giamaicano Lerone Clarke, apparso già in gran forma a Zurigo, ha saputo far cadere il primo record del Palio della giornata, completando l’opera in 10″11, nonostante il metro di vento contrario.
False partenze invece nella seconda batteria: a farne le spese il finanziere milanese Simone Collio e l’inglese Jeffrey Lawal Balogun. Il terzo sparo è quello giusto e l’altro giamaicano Steve Mullings decide di accendere le polveri ed esalta il pubblico con un fantastico 10″05! Vento ancora contrario, -1,20 m/s: a Rovereto si inizia a volare.
Discreta prova anche per Davide Deimichei, 10″85 per l’allievo di Andrea Zamboni.

Nel lungo, nuovo sorpasso in testa: la russa Simagina ha trovato un ottimo 6,71: grande spettacolo in pedana.

20.00 – Cambio al vertice del lungo femminile: la statunitense Funny Jimoh ha trovato il balzo giusto per atterrare a 6,67 e scalzare la russa Kucherenko. Il record del Palio di 6,85 di Fiona May (Palio ’97) non è poi così lontano. Per ora seconda la Kucherenko, quindi Dobija (6,50) e Mironchyk (6,50).
Intanto si preparano le batterie dei 100 femminili

19.45 – E’ l’emiliana Margherita Magnani la vincitrice della prima gara del Palio della Quercia numero 45. La ventiduenne portacolori del Cus Ripresa Bologna si è imposta nei 1500 metri under 23 Nazionale inserito nel programma tecnico su indicazione della Federazione Nazionale. La Magnani ha fermato i cronometri su 4’22″91 al termine di un irresistibile rettilineo finale che le ha permesso di rimontare tre posizioni e precedere sul filo di lana la junior trevigiana Giulia Viola, rivelazione stagionale del mezzofondo azzurro. Intanto al termine del primo turno dei salti del lungo femminile, al comando la russa Kucherenko con un già interessante 6,59. Ma la battaglia è appena cominciata.
I 1500 metri maschili vengono invece firmati dal “fuoriquota” Christian Neunhauserer: il pusterese della Forestale sfrutta l’iniziale lavoro delle lepri per poi andare a tagliare il traguardo con il tempo di 3’46″85. Piazza d’onore per il padovano Antonio Garavello, 3’47″96.

19.30 – Saltatrici in lungo, giavellottisti e astiste hanno iniziato la procedura di riscaldamento. Non appena conclusa la cerimonia di inaugurazione verrà dato il via alle gare

Autore: U.S. Quercia Rovereto

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