Cronaca — 02 agosto 2009

Dalla gioia dell’ultimo titolo italiano appena conquistato, al dramma che lo ha portato in ospedale dopo poco. E’ stata davvero un’avventura tricolore sfortunata, quella capitata ieri all’Arena Civica di Milano al capitano della nazionale di atletica, il martellista Nicola Vizzoni. Il campione delle Fiamme Gialle si è ferito alle mani durante le fasi conclusive dell’antidoping, a cui era stato sottoposto dopo la brillante vittoria conseguita nel lancio del martello.


E’ successo mentre rinchiudeva la provetta di vetro da consegnare ai medici. Un taglio alla mano destra ed alcuni punti di sutura sono stati il brutto epilogo dell’ennesima affermazione e che lo aveva poco prima portato ad indossare per la decima volta la maglia tricolore. Adesso per il toscano c’è una prognosi di 7 giorni, che invaliderà proprio gli ultimi giorni della sua preparazione in vista della trasferta italiana ai mondiali.


Il lancio che gli è valso il gradino più alto del podio è stato di 77 metri e.73 centimetri ed è stato conseguito verso la fine della sua prova. Dopo la mancata convocazione dell’altro forte martellista Marco Lingua, in non perfette condizioni fisiche, l’incidente occorso a Vizzoni rischia di compromettere la presenza italiana sulla pedana del martello maschile a Berlino.

Autore: Giovanni Mauriello

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Peluso

  • Marco Ferriero

    Che sfortuna !!!!

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