Cronaca — 25 agosto 2007


Giungano non è il Golgota, ma la sofferenza nel Cilento è tanta, specie se alla fatica fisica gli atleti-turisti sono costretti ad assistere ai tanti incendi che stanno sfigurando uno dei più bei parchi naturali d’Italia. La quarta frazione di questo giro ha mostrato per intero il volto sofferente di oltre centocinquanta atleti, alle prese, in pieno agosto, con il dramma di una passione che li avvolge inesorabilmente.


Ancora una volta il patron della manifestazione, Roberto Funiciello, si è appostato con la sua vettura in uno dei punti critici del percorso per consertire di dissetarsi e rinfrescarsi. Raramente abbiamo assistito al prodigarsi oltremisura di un organizzatore, ma ciò va riferito per onorare la serietà dell’intera macchina che ruota attorno alla kermesse.


Con gli ultimi 11 km e passa, si è corso nella storia di paesi e colline, che si affacciano nella piana del Sele. Dal santuario della Madonna del Granato, luogo del sacro culto di Capaccio, che vide la città “spostarsi” per sfuggire alla peste del tardo medioevo, ancora più su,  verso le prime propaggini del monte Cantenna dove il paese di Giungano nasconde gelosamente la storia dell’ultimo combattimento di Spartaco.


E proprio qui, nel centro storico d’epoca medievale, una decina di giorni fa si è tenuta figurativamente l’ultima battaglia che vide nel 71 a. C.. gli schiavi di Licinio Crasso vittoriosi sul  ribelle romano Spartaco. Due giorni di festa, per rievocare con una miriade di comparse vestite da guerrieri romani, quell’appuntamento che la storia insegna.


Nella piazzetta di Giungano due notazioni tra stanchezza e sudore all’arrivo, meritano una citazione: da una parte il malore che ha colpito la sarda Sonia Marongiu, vincitrice della passata edizione e la sua successiva tristezza – comprensibile ed ovvia in questi momenti ; dall’altra la gioia di Elena Riva che, giunge indenne al traguardo dopo l’infortunio che l’aveva quasi costretta al ritiro. Due momenti, vissuti dalle protagoniste più accreditate, che  ha di fatto passato di mano il testimone per l’edizione 2007. Maria Pericotti è ancora lì, felice della sua seconda posizione, ma consapevole anche di non poter fare di più. Una gioia per la ragazza di Mercato San Severino e per il suo allenatore Peppe Zambrano: questo giro ha dimostrato ad entrambi che il lavoro fatto è di pregevole fattura.


Nella cittadina del giunco e della buona pizza, gli amici della Joy of Running di Poggiomarino hanno donato molte magliette ai podisti con la scritta “Va chiano,  nun t’affannà” (Vai piano, non affaticarti) e per questo un ringraziamento va al presidente Saverio Lettieri.


L’ultima tappa e l’ultima salita è per Roccadaspide, dove in serata è prevista la festa conclusiva ed il pranzo,che come consuetudine viene offerto dall’amministrazione comunale a tutti.


I saluti di rito chiuderanno il sipario con la visione delle stalattiti e stalagmiti che nel pomeriggio in tanti ammireranno, nel buio delle belle e suggestive grotte di Castelcivita.


 

Autore: Giovanni Mauriello

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