Curiosita — 08 agosto 2008

Alle 8 dell’8 08 2008, tra fior di pesco, figuranti, 2008 suonatori di tamburo, caratteri animati e fuochi di artificio, ha preso il via la cerimonia di apertura della XXIX Olimpiade dell’era moderna. L’avvio coreografico lascia immediatamente intendere il desiderio di un’intera nazione di riaffermare la propria identità storica e dimostrare la propria modernità. Suonatori di tamburo, figuranti fanno da degno seguito ad uno spettacolo pirotecnico, arte su cui i cinesi possono vantare la paternità ed una incontrastata maestria. Poi via si rievoca l’invenzione dei caratteri mobili da stampa, secoli prima che Gutenberg a Magonza desse alle stampe la prima copia della Bibbia. Altra rievocazione il raggiungimento delle coste delle Americhe molti secoli prima che lo facessero gli europei con il loro devastante seguito di “colonizzazione” e “civiltà“. Parte importante della cerimonia lo spiegamento di un enorme papiro su cui ballerini disegneranno uno dei dipinti maggiormente famosi ed antichi della civiltà cinese, dipinto raffigurante montagne nuvole ed i fiumi col loro scorrere. Questo enorme disegno verrà migliorato da una miriade di ragazzini e completato dal passaggio delle delegazioni in gara che con le loro scarpe intinte di inchiostri di vario colore lungo il percorso, contribuiranno ad un casuale ed unico scorrere di colore. Ora lo sport è sport, ma al giorno d’oggi ha senso pensare ad una pratica agonistica scissa dalle vicende della civiltà e dalla politica? Credo di no. Credo sia giusta la considerazione degli atleti azzurri che il boicottaggio non doveva essere fatto dagli atleti con la diserzione della cerimonia di apertura, quanto dagli industriali e dai politici. Bellissima l’espressione di John Elkann intervistato da un giornalista mentre questi gli poneva questo quesito. Ma perchè poi industriali vari dovrebbero non interlacciare rapporti affaristici con aziende cinesi? Finora hanno avuto prodotti a costi ridicoli prodotti in Cina e venduti a prezzi notevoli in Europa. Ora la grande civiltà cinese, metabolizzato nel corso di un ventennio il capitalismo occidentale, propone se stessa nuovamente come potenza mondiale, non più solo come culla di civiltà, religioni, filosofie ed arti militari varie, ma come potenza economica. Oggi e domani sopratutto non si acquisteranno prodotti a basso costo ma si venderà in Cina ed in tutti i paesi delle cosiddette Tigri asiatiche, paesi in cui la crescita economica supera l’otto per cento annuo. Sviluppo impetuoso, crescita impressionante, possibilità di affari. L’Olimpiade come moderna vetrina per esibire un paese smanioso di venir fuori da duecento anni di umiliazioni varie e relegato ai margini delle dinamiche mondiali e di proporsi al mondo come potenza con una plurimillenaria cultura alle spalle, un presente altamente tecnologico ed un futuro ricco. Lasciamo stare che i poliziotti cinesi hanno impiegato meno di quaranta secondi per eliminare le bandiere tibetane esibite da un manipolo di dimostranti fuori lo stadio dove di li a poco avrebbe avuto inizio la cerimonia. Lasciamo stare le repressioni degli ultimi mesi in Tibet e non solo. Lasciamo stare che il governo cinese non ha mantenuto fede agli impegni assunti per avere le Olimpiadi. Lasciamo stare che era proibito oggi 8-08-2008 parlare e di politica e di Tibet, pena l’arresto. Tutto questo lo considero con l’animo proteso al miliardo e trecento milioni di cittadini cinesi, molti altri non hanno nemmeno un’identità, ai margini di tutto questo sfavillio e di quest’arricchimento che difficilmente li raggiungerà. Bene la manifesta intenzione di tenere in considerazione diritti civili minimi. Bene l’introduzione di uno spirito ecologista nella mentalità industriale del paese, forse si ridurrà l’inquinamento. Bene la reintroduzione di un Confucianesimo, del quale sono un sostenitore, se non avvenisse a scapito della cancellazione di una fase storica determinante quale quella derivante dalla rivoluzione culturale e dal maoismo, innegabile che se Mao Tse Tung non avesse detto ad un miliardo di persone di andare in bicicletta mentre il resto del mondo, o quasi, si spostava in automobile di petrolio oggi non ne avremmo. Cammineremmo tutti a piedi oppure con auto ad idrogeno, chi lo sa. E piazza Tienanmen con i suoi tragici fatti ed i suoi sogni infranti, cancellata dai testi di storia? Il fatto sostanziale e che le Olimpiadi sono iniziate, la cerimonia è stata fra le migliori, ho apprezzato i bimbi cantanti, pianisti, coristi e così via impegnati, come sempre la speranza è riposta in loro ed in un futuro migliore, libero, di pace. Agli sportivi va l’augurio di divertirsi e di far divertire Noi, pubblico a casa. Senza artifici, preferiamo le vere prestazioni, sullo stile di quelle di Noi amatori, fatte di sacrifici, sudore, delusioni e qualche leggera vittoria. Ricordando a tutti che sia gli olimpionici che gli amatori sono da esempio per tutti quelli che non praticano attività sportiva ed in particolare i giovani. Personalmente le olimpiadi sento di disputarle ogni volta che mi alleno passando tra le auto, quando vedo un bimbo che mi saluta allegro e smanioso di seguirmi mi sembra di aver vinto la medaglia d’oro. Forti questi cinesi, però, vedrete avranno un medagliere molto nutrito.

Autore: Antonio Bruno

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