Cronaca — 23 agosto 2008

Sarà il fusillo di Fellitto a suggellare la settima edizione della Transmarathon del Cilento, a conclusione dell’ultima tappa e dei 61 chilometri percorsi in cinque giorni di fatica podistica estenuante.
Dopo il tappone di Laurino la classifica generale ha raffigurato i volti dei vincitori, in virtù dei distacchi accumulati nelle prime posizioni. Appare netta la supremazia in campo femminile della cavese Anna Senatore (Podisti Cava Picentini), che guadagna in media almeno due minuti al giorno sulla diretta inseguitrice, Gioconda Di Luca (Erco Sport). In terza posizione ha rafforzato il podio basso Alessandra Camassa (Cus Lecce), dopo l’ulteriore minuto guadagnato al termine della penultima tappa da Ogliastro a Cicerale, sulla casertana Maria Vozza (Napoli Nord Marathon).
Tra i maschi il carabiniere della nazionale, Alberico Di Cecco marcia trionfale verso la vittoria, a scapito della coppia nord africana Kamel Hallag (Idea Aurora Battipaglia) ed Abdula Benkmadir, che s’alternano sul podio delle vittorie di tappa, ma che restano a debita distanza dal primo posto.
Dunque ci si avvia alla conclusione ed il quartier generale della manifestazione, ad Agropoli, sta per svuotarsi. La danza della Transmathon è cominciata con il martellante sterrato scosceso dei boschi di punta Tresino; capitomboli, ruzzoloni e distorsioni sono sono mancati nella classica d’apertura tra S. Maria di Castellabate ed Agropoli. La tappa più bella e panoramica, a picco sul mare per un buon tratto. Quasi in trecento hanno debuttato sui sentieri ed i percorsi naturalistici del Cilento, un vero record per una gara a tappe.
Si corre per una settimana, ma altri eventi tengono buona compagnia allo sport; il concerto di Gianna Nannini, attesissimo ha spopolato al Paestum Festival. Un tutto esaurito che si è allineato al tour fantastico di Jovanotti, che ha ‘toccato’ lo stadio Guariglia, per l’unica tappa al sud, proprio ad Agropoli.
Nei giorni della kermesse la fatica si è accumulata ai percorsi, belli e ‘forti’ dei suggestivi posti attraversati. L’organizzazione della Libertas Agropoli, che da anni pianifica al meglio il giro, grazie soprattutto all’esperienza ed alla competenza del suo patron, Roberto Funicello, ha curato nei minimi dettagli, specie sugli sterrati più impenetrabili, le esigenze dei podisti in questa difficile esperienza sportiva.
E continua a promuovere l’immagine della Provincia di Napoli, il vice presidente dell’Amministrazione partenopea, Antonio Pugliese, tesserato per la podistica Casoria. Nei paesi visitati dalla corsa i sindaci hanno plaudito alla sua partecipazione, donando all’esponente politico ‘in canotta e pantaloncini’ un oggetto dell’artigianato cilentano, in una sorta di scambio ospitale e di reciproca amicizia.
Il Cilento è una zona piene d’iniziative collaterali, con eventi no-stop che ripercorrono la storia di paesini medievali con scenari teatrali e rassegne culturali di ottima valenza artistica e per gli amanti del buon gusto sagre ed esposizioni enogastronomiche a volontà.


Nella foto (di Diego Di Salvo) Alberico Di Cecco ed Anna Senatore

Autore: Giovanni Mauriello

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