TuttoCampania — 08 febbraio 2011

Dalle parole ai fatti. Dopo l’affiliazione alla Fidal dell’estate 2010, con l’inizio del 2011 con la partecipazione alle prime gare è partita ufficialmente l’attività agonistica dell’asd Borgo Flegreo. Il debutto c’è stato il 6 gennaio scorso al 22° Trofeo della Befana (12km ad Acerra), cui era presente  una parte del team (36° su 83 nella specifica graduatoria per società). Domenica scorsa, al via della 12esima edizione della MareMonti (da Castellammre di Stabia a Sorrento), c’era un’altra delegazione composta da Ivan Intignano (1h 29′ 15′), Antonino Castellano (1h 36′ 25′), Ernesto Prebenda (1h 37′ 26′), Maria Lucignano (1h 48′ 25′),  Giuseppe Sarnataro (2h 00′ 13′), Pasquale Mauro (2h 13′ 56′).Il primo è l’atleta di punta della formazione di Monteruscello (spesso tra i primi 15 assoluti nelle 10km, il migliore italiano in Campania nella categoria Tm). ‘Ho iniziato praticando il calcio, ma gli orari degli allenamenti si conciliavano male con gli altri impegni – racconta – Cinque anni fa ho cominciato a correre in pista senza pormi obiettivi. La passione è progressivamente cresciuta e così, dal 2008, ho deciso di dedicarmi con più serietà a questa disciplina’. Ha, quindi, rimodellato la sua giornata divisa tra il lavoro in pizzeria, il giusto riposo e la preparazione fisica. ‘Con Antonino Castellano (il tecnico) ci siamo conosciuti due anni fa in occasione d’una gara svoltasi a Ponticelli – rivela – Prima non avevo un allenatore, ma le performance erano già buone. Ora con questa collaborazione ho compiuto un salto di qualità. Sono contento, soddisfatto, ma non mi fermo assolutamente’. Dopo aver indossato le maglie dell’Alba Bacoli (nel 2008 e nel 2009), e del Pozzuoli Marathon Club (2010), dal 1° gennaio è passato alla compagine puteolana. ‘Conosco il presidente Giuseppe Sarnataro da quattro anni ed ha saputo coinvolgermi nel suo progetto che, peraltro, insiste nel quartiere dove abito e lavoro. La squadra è impostata come una grande famiglia in cui tutti possono contribuire alla sua crescita. Ognuno di noi la sente come propria’. Una bella realtà che, sul piano sportivo agonistico, segue le direttive del tecnico Antonino Castellano che delinea le linee guida del sodalizio. ‘Nel quartiere di Monteruscello ci sono tanti giovani e noi guardiamo a loro. Vogliamo attirarli verso una disciplina sana, pulita, che gli dà la possibilità di socializzare, li aiuta a crescere, maturare, gli insegna a rispettare le regole, gli altri, a stare in un gruppo, a lottare, concorrere per raggiungere un obiettivo. Una scuola di sport, ma anche di vita perché oggi il mondo del lavoro è un confronto continuo. Noi ci rivolgiamo ai maggiorenni perché non abbiamo le strutture e gli istruttori per seguire i minorenni che – prosegue – devono praticare qualunque sport sin dai 6 anni perché così sviluppano delle capacità coordinative che dopo non imparano più’. Un insegnamento che proviene da un uomo con un’innata passione per la corsa (campestre e su strada), eseguita a livello competitivo sin dalla scuola superiore con i campionati studenteschi (Augusto Righi) e, poi, con le competizioni seniores (Cus Napoli, Dopolavoro Ferroviario). ‘Il podismo è bello e molto semplice: bastano un paio di scarpe ed un pantaloncino per praticarlo, ma alle spalle di un atleta di qualunque classe ci vuole un allenatore che gli sappia dare le giuste indicazioni affinché non rischi infortuni che sono sempre dietro l’angolo e possono condizionare anche la vita quotidiana’. Lo ha imparato sulla sua pelle ed anche per questo s’è appassionato alla preparazione fisica d’una gara. Dal 2008 ha il tesserino di istruttore Fidal (Nello stesso anno ha conseguito anche i brevetti di ‘Educatore sportivo’ e per ‘Tecnico delle attività fisico sportive della terza età‘). ‘In questo sport non si può avere tutto e subito – conclude – Bisogna aspettare e seguire i tempi naturali di crescita e soprattutto non si possono seguire i programmi di lavoro degli altri atleti che sono diversi per caratteristiche fisiche e per capacità di recupero. Servono schede personalizzate preparate dopo un’attenta conoscenza dello sportivo: bisogna conoscere le sue qualità note ed anche quelle nascoste che devono emergere. Infine l’allenatore deve essere anche un po’ psicologo, deve comprendere gli stati d’animo della persona’.

Autore: Andrea Di Natale

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Peluso

  • Andrea Canzanella

    Volevo fare un “in bocca al lupo “al mio amico Antonino per questa avventura che sicuramente saprà affrontare con grande competenza. Vorrei precisare anche che il tempo di Ivan Intignano (1h29″15′), è causato da un malore al ginocchio.

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