Curiosita — 05 gennaio 2009

‘Il bersagliere non è parola che deve intendersi nel senso stretto ed assoluto militare, ma è simbolo di vita, di energia, di valore, di volere, di fede, di ardire, d’ardore, di tenacia, d’ogni cosa bella e nobile, grande e generosa.’                                                                                        (Rubagotti)                                                  


‘Le Piume Nere’ è la neonata società polisportiva, ideata e fondata da ‘Gianni il bersagliere’ noto ai lettori di Podisti.doc per aver gareggiato 2056 Km nell’arco del 2008. Egli ha voluto essere partecipe ad ogni specialità podistica (maratona su strada, maratona sulla sabbia, ultramaratona, 4X42, eco maratona, trail in montagna, 24 ore su pista e su strada, 100 Km, marce multi giornaliere tra cui la più famosa 4X50Km a Nijmegen in Olanda), per crearsi la vasta esperienza che l’avrebbe portato alla fondazione della società polisportiva con l’affiliazione al CSI.
Nel 2008 ‘Gianni  il bersagliere’ è riuscito a realizzare l’obiettivo dei 2000 Km, ma nel 2009 lo attende un obiettivo molto più ambizioso ma nel contempo nobile e socialmente molto più gratificante.
Tra le innumerevoli esperienze, ha scelto il modello della marcia di Nijmegen in Olanda in cui il podismo viene amato tanto quanto sia il calcio in Italia. Le varie esperienze podistiche senza il modello olandese rimangono degli eventi sportivi isolati di appannaggio ai soli atleti affannati per contendersi il premio di società e di categoria; infatti non esiste affatto la partecipazione del pubblico.
Ho già voluto sottolineare questa problematica nei precedenti articoli tra cui quello in cui mi auspicavo che la maratona di Roma divenisse la più famosa invece della newyorkese.
Animato dallo spirito bersaglieresco dello slancio e della generosità e quello ispirato dall’affiliazione al CSI, trova nella Chiesa ecumenica e cioè aperta a tutti, la perfetta alleanza per avviare l’educazione di formazione sportiva coinvolgente tutte le fasce di età. Infatti fare lo sport è pastorale.
Il sogno nel cassetto di ‘Gianni il bersagliere’ è dunque riuscire ad organizzare una camminata aperta a tutti con il coinvolgimento del pubblico. Si rafforzerebbe il detto sportivo ‘importante è partecipare’. Purtroppo, per problemi fisici, non tutti possono svolgere attivamente l’attività podistica ma tutti possono partecipare all’evento lungo la strada manifestando gioia e simpatia per i partecipanti. E’ questa la lezione che  il presidente di ‘Le Piume Nere’ ha imparato dalla partecipazione a due edizioni di Nijmegen. Si aggiunge l’esperienza della maratona ‘42000 passi in Valsusa’ ad Avigliana in provincia di Torino nel pieno rispetto per l’atleta di coda.  Il successo di una gara podistica, pur essendo agonistica, non deve essere giudicata dando enfasi solamente alle prestazioni dei partecipanti, ma dall’assistenza all’effettivo atleta di coda rientrante nel tempo limite prefissato dalla società organizzatrice e soprattutto dalla presenza del pubblico.
Una gara podistica senza il caloroso pubblico può essere considerata ad una partita di calcio a porte chiuse.
Riuscirà ‘Gianni il bersagliere’ a realizzare questo sogno nel 2009?
Un augurio di cuore per la sua intraprendenza e tenacia.

Autore: Gianni Interbartolo

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