Maratone e altro slide — 30 ottobre 2013

Maratona di New York923.991. Tanti sono gli atleti che, dal 1970 al 2011, hanno tagliato il traguardo della Maratona di New YorkDomenica 3 novembre sono quasi 60.000 i runners, in arrivo da ogni angolo del mondo, attesi al via a Staten Island per poi attraversare, in una colorata moltitudine di corsa, il ponte di Verrazzano. In base ai numeri forniti dal New York Road Runners, gli storici organizzatori dell’evento inserito nell’elite delle World Marathon Majors, le iscrizioni contano 35.497 uomini e 22.959 donne. Le fasce d’età più consistenti sono nell’ordine quelle dei 40-49enni (19.814) e dei 30-39enni (19.151). Ma che quella della maratona sia un’avventura senza età lo testimonia anche la presenza 323 atleti tra 70 e i 79 anni e di 31 “over 80”. Gli italiani che affronteranno i 42,195km lungo i cinque distretti della Grande Mela sono 1.800. Una cifra che, rispetto alle passate edizioni, registra inevitabilmente un calo gravato anche dalla non facile congiuntura economica del nostro Paese.

Malgrado questo – Stati Uniti a parte – l’Italia sarà la terza nazione più rappresentata dopo Francia (3.300) e Germania (1.896).

Il primato maschile del percorso risale al 2011 e porta il nome del keniano Goeffrey Mutai, giunto al traguardo in 2h05:06 e testa di serie anche del cast 2013, mentre quello femminile risale al 2003, quando Margaret Okayo fermò il cronometro a 2h22:31. Oltre a Mutai, la pattuglia keniana sarà composta da Stanley Biwott, Martin Lel, Wesley Korir, Peter Kirui, opposti, tra gli altri, al campione mondiale e olimpico Stephen Kiprotich (Uganda) e all’etiope Tsegay Kebede. Sul fronte femminile, invece, l’iridata keniana Edna Kiplagat e la connazionale Priscah Jeptoo vanno a caccia del successo, schierate contro le etiopi Firehiwot Dado e Buzenesh Deba e la vicecampionessa del mondo, Valeria Straneo. L’azzurra, ottava ai Giochi Olimpici di Londra, dovrà vedersela anche con la neozelandese Smith e un nutrito gruppo di atlete europee come la lettone Prokopcuka, l’ucraina Hamera-Shmyrko, la francese Daunay e la tedesca Mockenhaupt. 

Nelle 42 edizioni della maratona di New York finora disputate – nel 2012, come ben noto, la manifestazione fu annullata a causa del disastro provocato dall’uragano Sandy – sono cinque le vittorie italiane.

Quattro quelle maschili con Orlando Pizzolato (1984 e 1985), Gianni Poli (1986) e Giacomo Leone (1996), e una femminile ad opera di Franca Fiacconi nel 1998 (attesa in gara anche domenica prossima). Stavolta tra i top runners, oltre alla Straneo, spicca il nome dell’argento europeo dei 10.000 metri e bronzo continentale nel cross, Daniele Meucci. Il pisano è alla sua seconda esperienza da maratoneta, dopo l’esordio che nel 2010 a Roma l’aveva visto “esplorare” la distanza in 2h13:49. Per lui quest’anno si tratta di un ritorno nella “Big Apple”. Lo scorso 17 marzo, infatti, qui aveva conquistato un brillante secondo posto nella New York City Half in 1h01:06, a soli 4 secondi dal keniano, bronzo olimpico e neo primatista mondiale di maratona, Wilson Kipsang.  In gara anche Danilo Goffi, l’argento degli Europei 1998 che l’anno dopo fu undicesimo a New York, e che oggi, a 41 anni, punta ad un ruolo da protagonista nella categoria M40. Da segnalare anche la presenza di Stefano Baldini, olimpionico ad Atene 2004 e attuale Direttore Tecnico del settore giovanile FIDAL, che guiderà il gruppo dei podisti reggiani “Nati per correre”.
 
ufficio stampa fidal
 

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