Atletica News slide — 25 novembre 2015

Haile-GebreselassieAveva già salutato in maggio. Farlo davanti al suo pubblico è stato tentazione e soprattutto bisogno. Un bisogno di correre troppo grande per Haile Gebrselassie, che ha vestito il doppio ruolo: starter d’eccezione, poi runner nella non competitiva. E’ stata la corsa d’addio in Etiopia, ha tenuto a precisare il vincitore di ben undici medaglie d’oro nell’arcobaleno Olimpiadi-Mondiali su pista e strada-Mondiali indoor. Questo distinguo lascia pensare che non sia ancora finita, che la necessità di correre sarà più forte degli annunci. Magari niente più classifiche, solamente il gusto di esserci e festeggiare ancora, stavolta condividendo con la massa e non con l’élite la dote ricevuta dalla vita. La passerella di ieri è stata conclusa a piedi scalzi, omaggiato dalla presenza di altri grandi di ieri (Sileshi Sihine) e di oggi e domani (Tirunesh e Genzebe Dibaba).

Ufficio Stampa FIDAL.
Federazione Italiana di Atletica Leggera

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Peluso

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