Atletica News — 11 luglio 2009

E’ stato “Golden Gala Show” , una sinfonia di prestazioni degna di un mondiale per una ventinovesima edizione da incorniciare. Nulla è mancato nel favoloso spettacolo andato in scena allo Stadio Olimpico di Roma, neanche la vittoria italiana, quella di Antonietta Di Martino, finalmente festante davanti alla sua gente. Corse con bandiera su e giù per il rettilineo sotto la Monte Mario, la Di Martino ha ancora una volta superato i 2 metri, quelli che oggi neanche l’altissima Blanka Vlasic è riuscita a raggiungere. Una vittoria che fa bene all’atletica italiana e che poteva quasi raddoppiare se negli 800 Elisa Cusma avesse corso un centesimo più forte (2:00.14). Così è stata la sorprendente americana Maggie Vessey a beffarla sul filo di lana, spegnendo quel sogno di vittoria quasi realizzato dell’italiana.

Nello sprint i “jet” hanno volato eccome, scaldando i motori nelle batterie, per poi stupire gli spettatori del Golden Gala con due finali supersoniche. Alla fine è finito con un pareggio la particolare sfida fra Stati Uniti e Giamaica, ma ciò che più conta è che Roma lancia per i Mondiali di Berlino due campioni pretendenti al titolo. Tyson Gay si aggiudica i 100 tra gli uomini, inserendo il turbo nella seconda parte di gara. Un exploit straripante che lascia dietro il giamaicano Asafa Powell, vicino di corsia. 9.77 è il crono finale, record statunitense eguagliato e record del meeting, per la gara finora più veloce di stagione. Dietro si migliorano in parecchi, Powell fa lo stagionale in 9,88, poi sono tutti personali per i vari Blake, Bailey e Mulling, a Roma si va davvero forti.

Lo sa bene anche Kerron Stewart, prima nella gara femminile in un sensazionale 10,75, anche questo record del meeting, sia pur eguagliato, e migliore prestazione stagionale al mondo. Primo posto che significa anche un passo in più verso il Jackpot di Golden League, sempre più vicino. Le altre finiscono tutte a distanza, anche la campionessa olimpica Shally Ann Fraser, seconda in un pur buono 10.91. Ancora straordinaria Chandra Sturrup terza in 10.99, a quasi 38 anni.

Lo statunitense Dwight Phillips ha dato spettacolo nel salto in lungo, dominando con uno schiacciante 8,61, misura che da tempo non si vedeva sulla pedana di Roma, per far arrendere in un sol colpo il campione olimpico Saladino, non meglio di 8,27, e l’australiano Lapierre.
Bell’impresa nei 400 anche per Sanya Richards che ha eguagliato il record di 36 prestazioni sotto i 50 secondi che apparteneva alla tedesca primatista del mondo Marita Koch. La Richards ha staccato tutte con un 49.46 spettacolare, e porta avanti la sua corsa per il Jackpot lei che non perde in Golden League sui 400 dal 2004 a Zurigo.

Sui 100 ostacoli vittoria importante per Dawn Harper con 12.55, mentre il cubano Dayron Robles domina sui 110 ostacoli con 13.17, bissando la vittoria al Golden Gala di un anno fa. Nei 400 maschili Chris Brown la spunta per un solo centesimo sull’irlandese David Gillick, 44.81 a 44.82, con Gillick ad un soffio dal primato nazionale di 44.77.

Nel giavellotto il norvegese Andreas Thorkildsen rovina la festa all’ultimo lancio all’amico rivale Tero Pitkamaki, che già pregustava la vittoria con una prima spallata a 83,68. 87,46 è il colpo vincente di Thorkildsen, quello che spezza anche i sogni di Jackpot per Pitkamaki.
Nell’asta si attendeva l’ennesimo attacco al record del mondo di Yelena Isinbayeva, ma la zarina di Roma stavolta si è fermata a 4.85, fallendo i tre tentativi a 4.95 probabilmente condizionata anche da quell’acciacco al ginocchio segnalato da una vistosa fasciatura.

I 400 ostacoli regalano la leadership europea ed un’iniezione di fiducia ad Anna Jesien, grazie ad un bel successo in 54.31, sulle non facili avversarie, Sheena Tosta e Melanie Walker. Tra gli uomini lo statunitense Kerron Clement continua la sua marcia di avvicinamento ai mondiali di Berlino, con primo posto e stagionale di 48.09, due centesimi meglio del giamaicano Isa Phillips, protagonista di un finale combattuto.

Il Golden Gala ha offerto anche una grande notte di mezzofondo come da tradizione. Maryam Yussuf Jamal ha corso i 1500 in un fantastico 3:56.55, ottenendo il nuovo mondiale stagionale ed il nuovo record del meeting. Nella stessa gara ottimo comportamento anche dell’americana Christin Wurth Thomas, seconda sotto la barrier dei 4 minuti, con 3:59.98, mentre la russa Zbrozhek concludeva con il personale di 4:01.48.
Nei 5000 Kenenisa Bekele ha mostrato buoni miglioramenti, in quella che può essere considerata la migliore gara di 5000 dell’anno. Bekele ha infatti fatto segnare il nuovo mondiale stagionale con 12:56.23, portando avanti le sue speranze di vittoria del Jackpot finale, e ben in sei atleti sono andati sotto il muro dei 13 minuti. Mark Kiptoo ha chiuso in 12:57.62 per il secondo posto, mentre l’altro giovane keniano Leonard Komon ha migliorato il personale con 12:58.24 per il terzo posto.

Il campione olimpico Asbel Kiprop ha confermato di essere il migliore nei 1500, vincendo per la seconda volta consecutiva a Roma con il nuovo personale di 3:31.20, in una gara ricca di primati personali e stagionali, con miglioramenti anche per Amine Laalou e William Biwott.
Detto degli 800 femminili, tra gli uomini si è imposto il keniano Alfred Kirwa Yego, campione del mondo in carica con 1:45.23, mentre nei 3000 siepi Gulnara Galkina-Samitova domina in 9:11.58, ancora con un mondiale stagionale, per la russa campionessa olimpica e primatista del mondo.

Una serata memorabile per il Golden Gala, dal prossimo anno è Diamond League.

Simone Proietti – Diego Sampaolo


 


foto di Nicola Peluso

Autore: goldengala.it

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Peluso

  • marco favorito,terni

    grandissima e immensa Antonietta Di Martino e grandissima e immensa Elisa Cusma ”peccato il finale” due ragazze umili semplici e dolcissime,le nostre speranze a livello internazionale…forza ragazzeeeeee.

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