Atletica News slide — 04 giugno 2016

 goldenL’ucraino Bondarenko vince il salto in alto con la sua rincorsa in senso antiorario scavalcando l’asticella a 2.33 e precedendo il britannico Grabarz che salta 2.30 al primo tentativo, segue al terzo posto, con 2.30 al secondo tentativo, il campione del mondo indoor Gianmarco Tamberi, quarto il cinese Zhang Guowei con 2.30, mentre Marco Fassinotti si classifica quinto saltando 2.27.

Bohdan Viktorovyč Bondarenko, silenziosamente e con la sua rincorsa antioraria vince la gara saltando 3 centimetri più degli altri. L’ucraino ha conseguito il titolo di campione del mondo nel 2013 a Mosca saltando 2,41 m. Nel 2014, a New York salta 2,42 m, eguagliando il record europeo che apparteneva allo svedese Patrik Sjöberg, e resisteva da ben 27 anni.

Tanta partecipazione del pubblico in curva sud dove è stato possibile osservare il comportamento in gara dei saltatori ma anche le loro modalità di relazionarsi con il pubblico, con gli allenatori, con gli altri atleti, in particolare dava all’occhio lo show di Tamberi che cercava di animare il pubblico, di aizzarli ad applaudire. Tamberi ad ogni salto andava dal suo allenatore per consultarsi, incitava l’altro italiano in gara Frassinotti, scherzava con il pubblico. Particolare era anche il comportamento del cinese Zhang Guowei, vice campione del Mondo 2015, che indossava un lunghissimo e larghissimo piumone, cercava di competere nello show con Tamberi, anche lui si rivolgeva al suo allenatore che con il telefonino riprendeva i suoi salti ed a volte glieli mostrava.

A fine gara continua lo show di Tamberi che sembra contentissimo, salta le transenne e si fionda tra il pubblico facendosi selfie.

Coinvolgente la gare dei 5000 femminili dove dopo alcuni giri di pista tutte le donne inseguivano a distanza la fortissima etiope Almaz Ayana che chiudendo in 14’12″59 stabilendo il nuovo record del meeting, il proprio personale best, la miglior prestazione del 2016 e sfiorando la miglior prestazione mondiale della connazionale Dibaba 14’11”15 che resiste dal 2008.

La fortissima sudafricana Caster Semenya vince gli 800 metri in 1’56″64 facendo il vuoto nei 100 metri che precedono l’arrivo.

Nei 3000 siepi resta da solo Conseslus Kipruto che dopo la caduta del diretto inseguitore va a stra vincere con il tempo di 8’01″41, miglior prestazione mondiale dell’anno.

La britannica Sophie Kamlish vince la gara femminile dei 100 metri paralimpici, è stata una gara-esibizione a categorie accorpate.

Delle Azzurre convocate in Nazionale in vista dei prossimi Europei paralimpici in programma a Grosseto dal 10 al 16 giugno, hanno gareggiato Federica Maspero (Omero Runners Bergamo) e Oxana Corso (Fiamme Gialle). Federica Maspero realizza la sua migliore prestazione personale T43 chiudendo al traguardo in 14.49, a soli cinque centesimi di secondo dal record italiano. Oxana Corso, già argento T35 alle Paralimpiadi di Londra 2012 e oro iridato a Lione l’anno successivo, ha provato a fare la partenza dai blocchi chiudendo in 15.27 che non è un gran tempo ma ci sono margini di miglioramento.

Le altre Azzurre convocate in Nazionale per i prossimi Europei paralimpici, Giusy Versace (Fiamme Azzurre) e Alessia Donizetti (Omero Runners Bergamo) sono state tenute ferme in via precauzionale per problemi con le protesi. Alina Simion (Dilettantistica Novara) conclude in 15.73.

Justin Gatlin, campione olimpico nei 100 metri ad Atene 2004, fa poker vincendo con 9″93 al Golden Gala i 100 metri per la quinta volta e quarta volta consecutiva e precedendo Ameer Webb che era già appagato per aver vinto poco prima i 200metri con 20″04.

Justin Gatlin il 12 maggio 2006 eguaglia il primato mondiale dei 100 metri, all’epoca detenuto da Asafa Powell con 9″77, in occasione del Grand Prix di Doha. Ai Mondiali di Mosca 2013 vince l’argento nei 100 metri (9″85) e nella staffetta veloce (37″66). Nei 200 metri ha un personale di 19″57, stabilito il 28 giugno 2015 in occasione dei campionati nazionali di cui ha vinto il titolo.

Il 29 luglio 2006 viene resa pubblica la sua positività per testosterone ed essendo recidivo poiché già risultato positivo anni prima per anfetamine viene squalificato per otto anni. Il suo primato mondiale sui 100 metri è conseguentemente cancellato. Successivamente presenta ricorso alla Commissione d’arbitrato statunitense che dimezza la squalifica portandola così a 4 anni.

Terminato il periodo di squalifica, il 21 giugno 2011, ottiene il passi per i Mondiali di Daegu con il tempo di 9″95. Nel 2012, ai Giochi olimpici di Londra, con l’ottimo di 9″79 vince solamente la medaglia di bronzo sui 100 metri, dietro ai fortissimi giamaicani Yohan Blake 9″75 e Usain Bolt 9″63. Nel 2013 ai campionati mondiali di Mosca, vince l’argento sui 100 m dietro a Usain Bolt con il tempo di 9″85. La stagione del 2014 alla tappa di Eugene della Diamond League che ottiene una prestazione inferiore al suo primato personale correndo in 9″76, tempo però con un vento di +2,7 m/s che ne invalida l’omologazione come primato personale.

Matteo SIMONE

Share

About Author

Peluso

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>