Atletica News — 09 giugno 2010

Con Bolt e Gay per il momento fuori dai giochi – l’uno per problemi fisici e l’altro per ritardo di condizione – è al momento lui l’uomo da inseguire sui 100 metri. Per Asafa Powell , quella di domani sarà la settima volta al Golden Gala: “Sono contento come sempre di tornare a Roma. L’anno scorso sono stato battuto e spero che domani non si ripeta”. A chi gli chiede se il giovane prodigio francese Christophe Lemaître (domani ai blocchi di partenza con Powell) possa diventare il primo sprinter bianco sotto il muro dei 10 secondi, risponde: “Se e quando questo accadrà, sarà per lui solo l’inizio di una serie di continui miglioramenti”. E poi prosegue: “Il 9.83 sotto la pioggia di Ostrava è stata una delle gare migliori della stagione. Spero che Bolt e Gay possano tornare presto in gara. Con loro due in pista è un’altra storia”.

Anche il primatista mondiale dei 110hs Dayron Robles viene da un ottimo 13.12 sotto il diluvio di Ostrava: “E’ la mia quarta volta a Roma. La pioggia mi sta perseguitando in gara e negli allenamenti. Mi sono comunque allenato bene e ci sono le condizioni giuste per poter migliorare”. Nei 400 si presenta, invece, Jeremy Wariner, primatista del meeting con 43.62 nel 2006: “Questa prima parte della stagione non è stata facilissima. Mi sono dovuto operare al ginocchio destro, poi ho avuto qualche problema anche al sinistro. Sono indietro con gli allenamenti e ho dovuto recuperare, ma conto di migliorare, gara dopo gara”. Sorridente come sempre la campionessa olimpica e del mondo dei 100 metri, Shelly-Ann Fraser: “Nel 2009 qui ho perso contro la Stewart, quest’anno spero di andare sotto gli 11 secondi. Anche per me non è stato un inizio di stagione facile. Ho avuto problemi ad una caviglia e risentito della pioggia”.


Due lunghisti ed un solo centimetro di differenza tra i loro migliori salti di sempre. Quest’anno, invece, sono due quelli che li separano finora. Il pluricampione del mondo Dwight Phillips – 8,74 (-1.2) di primato personale ad Eugene nel 2009 – ha, infatti, dalla sua un 8,32 (0.0) realizzato ad inizio maggio a Baie Mahault, nella Guadalupa francese, mentre l’olimpionico Irving Saladino – 8,73 (+1.2) nel 2008 ad Hengelo – pochi giorni fa, al meeting tedesco di Bad Langensalza si è imposto con 8,30 (+0.9). Scorrendo le statistiche del meeting della Capitale, tra i due emerge un sostanziale pareggio con due vittorie a testa compreso un successo ciascuno negli scontri diretti. Nel 2006 fu primo Saladino con 8,45 (-0.1) e quarto Phillips (8,32/-0.1), bissando il successo nell’edizione 2008 (8,30/-0.1), mentre l’anno successivo, lo statunitense che aveva vinto anche il Golden Gala 2005 (8,39/+0.5), prevalse 8,61 (0.0) a 8,27 (-0.1) sul panamense. “Domani sera ne vedrete delle belle – promette Phillips – vi faremo divertire. Il lungo in questo avvio di stagione ha già dato buone prestazioni, ma vedrete domani al Golden Gala!” “Vengo da un infortunio – aggiunge Saladino – ma sono in grande ripresa. Dopo l’8,30 saltato nei giorni scorsi ho voglia di confermarmi a Roma”.

La gara del peso maschile è, invece, senz’altro una di quelle dal più elevato livello tecnico dell’intera manifestazione. In pedana gli statunitensi Christian Cantwell (oro mondiale a Berlino 2009 e indoor a Doha nel marzo scorso, già 21,82 in stagione) e Reese Hoffa (oro mondiale a Osaka 2007), il polacco Tomasz Majewski (campione olimpico a Pechino 2008, argento mondiale lo scorso anno a Berlino), il tedesco Ralf Bartels (bronzo mondiale a Berlino e Doha). Con una start list del genere è dunque seriamente a rischio il 21,67 del record del meeting, stabilito dal tedesco est Ulf Timmermann nel 1986.


“Confido – ha dichiarato Cantwell – che nel contesto della Diamond League ci sia sempre più spazio per il getto del peso. E’ una specialità che ha il suo fascino nell’essere avvincente e imprevedibile fino all’ultimo lancio. Queste ultime settimane a casa sono state abbastanza terribili, ma è vero anche che per me la prima parte di stagione non rende mai come la seconda”. “Spero di divertirmi – aggiunge Hoffa – e l’idea di gareggiare a Roma con i migliori al mondo è davvero molto stimolante per me”.


Grande entusiasmo, dopo l’arrivo a Roma, anche nelle parole della giavellottista primatista del mondo, Barbora Spotakova: “E’ la prima volta per me al Golden Gala. Finora la mia stagione non è stata il massimo. Sento un po’ di stanchezza e ho qualche fastidio al tendine d’Achille. Mi piace gareggiare nei grandi stadi come l’Olimpico, perchè mi danno una carica in più”.

Autore: Cs

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