Cronaca — 10 agosto 2009

Giuseppe Veletti della Road Runner Gela è il “podista-Filippide” a giungere per primo nell’anacronistica Maratona “Alla Filippide”, giunta alla sua 2^edizione, e svoltasi domenica 9 Agosto nel ragusano.


Il forte atleta gelese ha concluso i 42,195 Km che collegavano l’Antica Stazione di Chiaramonte Gulfi alla spiaggia di Punta Secca nel tempo di 2h 57’20”, davanti al sudafricano-toscano Timothy Chaplin col tempo di 3h01’01” 3° il vittoriese Enzo Taranto in 3h15’06”. Tra le donne la “podista-Filippide” è stata la tedesca Inge Hack nel tempo di 4h36’40”.


In verità il tempo di percorrenza agli atleti veniva comunicato solo al traguardo dai giudici della Ficr, perche durante la maratona erano all’oscuro di tutto, visto che correvano “all’antica”, senza l’ausilio di orpelli tecnologici quali cronometri, cardiofrequenzimentri,gps ed affini, e nessun rilevamento chilometrico si trovava nel percorso, se non solo le frecce drezionali. Nel rispetto della tradizione e della sacralità di tale maratona (e degli antichi emerodromi come Filippide), la partenza è avvenuta al primo albeggio attorno alle 5.15 dal Monte Arcibessi di Chiaramonte Gulfi, ed in 38 si sono presentati assonnati al raduno di partenza. Alla fine, al traguardo della Casa del Commissario Montalbano nella spiaggia di Punta Secca ne son giunti in 29, con l’ultimo atleta a tagliare il traguardo alle 9.54, prima che il caldo cominciasse a farsi realmente sentire, ed in tempo utile per festeggiare la fine di questo “gesto antico” con un bel tuffo in un mare limpido ed accogliente.


La Maratona “Alla Filippide” (Chiaramonte/Ragusa/Punta Secca) è realmente unica al mondo, per via del suo regolamento rigidamente spartano e molto “sui generis” che oltre al divieto d’utilizzo di orpelli tecnologici e assenza di cartellonistica chilometrica,contempla anche il divieto di transenne, gonfiabili, sponsor commerciali, e tutto ciò che rammenti una 42 Km del xxi°secolo, come pure la presenza di sola acqua e frutta nei punti di ristoro, rigidamente “a casaccio” e non ogni 5 Km, per non fornire validi riferimenti spazio-temporali. Ottimo il tempo fatto registrare alla fine da Giuseppe Veletti, considerando l’assenza di riferimenti, che a detta del vincitore varrebbe chiaramente per lui un 2 ore e 30 buoni, se avesse corso concentrato col cronometro in polso e tutte le indicazioni chilometriche nel percorso. 


Ma questo era lo spirito di questa particolare maratona ed andava onorata nel migliore dei modi. Tra i 38 partenti non è passata inosservata la partecipazione del pettorale n.84, Raimondo Romano (milanese ma di origini siciliane), che si è calato molto nella parte correndo la maratona con indosso un’antica tunica in stile ellenico, finendo poi 10° col tempo di 3h 47’53”.


Alla fine corone di ulivo per i primi tre e la prima donna, mentre come da tradizione al  1° e alla 1^ podista-Filippide venivano assegnati Premi dedicati agli antichi campioni olimpici del passato nell’area iblea. Come il Premio Parmenide (Atleta di Kamarina vincitore dello Stadio nel 528 A.C.) per Giuseppe Veletti, il Premio Psaumide (altro atleta di Kamarina) per lnge Hack, mentre il premio Archìa (araldo di Hybla vincitore di 3 olimpiadi) veniva assegnato all’atleta più anziano al traguardo, che nello specifico era Giorgio Gallo di Mortara (PV) 27° in 4h32’52”. Giuseppe Veletti con questa affermazione ha pure vinto il Gran Prix Ibleo di Maratona, un trittico di 3 Maratone ragusane che comprendeva la Hybla-Marathon dell’11 Gennaio, l’Ecomaratona delle Cave Iblle del 2 Giugno e la “Filippide” del 9 Agosto. Per l’atleta di Gela un tempo totale di 9h02’13” (2h41’29″+ 3h23’24″+2h57’20”).


Adesso ci proietta alla 3^ edizione della Maratona “Alla Filippide” per una data molto particolare, il 12 Agosto 2010, (2500° anniversario preciso della Battaglia di Maratona,allorquando nel lontano 12 Agosto del 490 A.C. avvenne la famosa corsa dell’emerodromo Filippide per annunziare agli ateniesi la storica vittoria contro gli invasori persiani). Gesto poi ripreso dal Barone De Coubertin nel 1896 in occasione delle nasciture Olimpiadi di Atene, e da cui poi in pratica nacque la “corsa podistica più famosa al mondo”, nel tempo riproposta automaticamente in tutte le salse. Per tale storico anniversario, si sta pensando “in grande” con una roba da Guinness World. >2500 Maratone “Alla Filippide” in contemporanea in ogni parte del mondo< col riferimento temporale di partenza ( per tutte le latitudini) del primo albeggio. UN GRAN BEL MESSAGGIO DI PACE DA PROMULGARE A LIVELLO GLOBALE, PER ONORARE AL MEGLIO QUEL FAMOSO GESTO DA CUI PRESE SPUNTO UNA DELLE PRATICHE SPORTIVE PIU’ UNIVERSALI DI TUTTA LA TERRA.


Appuntamento quindi al 12 Agosto del 2010.


 


N.B.) in allegato alcune foto, mentre a breve seguirà classica completa a cura della Ficr di Rg.


 

Autore: Cs

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