Cronaca slide — 22 maggio 2017

memoriaCorrere a Palermo a 25 anni dalle stragi di Capaci e via d’Amelio. La Corsa per la Memoria, promossa da FIDAL e Fondazione Giovanni e Francesca Falcone in collaborazione con FIDAL Sicilia, questa mattina ha visto tanti azzurri di ieri e di oggi indossare le scarpe da corsa e percorrere le strade del capoluogo siciliano per commemorare l’anniversario delle stragi mafiose del 1992.

Alla presenza del presidente della FIDAL Alfio Giomi, di Maria Falcone, sorella del magistrato Giovanni Falcone ucciso a Capaci dalla mafia il 23 maggio 1992, e del Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, la Corsa per la Memoria è stato un momento di condivisione collettiva che ha visto grandi sportivi a fianco dei cittadini siciliani, impegnati nella 10 chilometri e nella Stracittadina non competitiva di 5 chilometri.

Per la cronaca, il primo al traguardo allestito allo Stadio delle Palme “Vito Schifani” (31:51), è stato il siciliano Giuseppe Gerratana (Aeronautica), già vicecampione europeo under 23 a Tampere 2013 che ha anticipato di un secondo l’altro specialista delle siepi (e azzurro in due edizioni dei Giochi Olimpici) Yuri Floriani (Fiamme Gialle). Poi Manuel Cominotto (Esercito) in 32:09, Paolo Zanatta (Fiamme Oro Padova) in 32:36, Angelo Iannelli (Fiamme Azzurre) in 33:03 e Mattia Moretti (Carabinieri) in 34:12. Tra le donne la più veloce è stata la maratoneta delle Fiamme Gialle Rosaria Console (34:42), che ha superato Silvia Weissteiner (Carabinieri) 34:52.

La campionessa europea di maratona Anna Incerti ha corso invece la 5km nelle vesti di madrina di FASTED (Corriamo per la Talassemia). Con la palermitana, maglia azzurra nella 42,195 chilometri in tre edizioni dei Giochi Olimpici (Pechino 2008, Londra 2012 e Rio 2016), anche l’ex maratoneta azzurro – ora presidente di FIDAL Puglia – Giacomo Leone.

Nelle stesse ore in cui a Podebrady Antonella Palmisano vinceva la Coppa Europa di marcia, il presidente Giomi dedicava un pensiero speciale ad Anna Rita Sidoti, l’indimenticata azzurra della marcia di cui oggi ricorreva il secondo anniversario dalla scomparsa. “Anna Rita Sidoti, oltre che una grandissima atleta, è stata una donna e una cittadina esemplare. Ha affrontato con la stessa forza di volontà incrollabile sia la marcia che l’impegno per la propria comunità e, infine, la malattia. Credo che oggi non sarebbe voluta mancare, nella sua Sicilia, a questo evento sportivo dal grande significato simbolico. Ed è una meravigliosa coincidenza il fatto che proprio oggi Antonella Palmisano abbia vinto a Podebrady, omaggiando la memoria dello ‘Scricciolo d’oro’ con la seconda vittoria femminile in Coppa Europa dopo quella di Anna Rita nel 1996”.

Ufficio stampa Fidal

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