Atletica News slide — 26 ottobre 2017

giomiAll’indomani delle tre giornate degli incontri di programmazione dell’Atletica Elite Club a Roma, il presidente FIDAL Alfio Giomi e il Direttore Tecnico dell’Alto Livello Elio Locatelli hanno tracciato l’orizzonte della squadra azzurra proiettata sulla nuova stagione. “Quello che abbiamo toccato con mano – spiega il presidente della Federatletica nel corso di una conferenza stampa presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” dell’Acqua Acetosa – sono una grande determinazione, e voglia di esserci. Lo abbiamo visto anche nei momenti apparentemente più faticosi, come le sessioni di lavoro in cui gli atleti hanno incontrato il mental coach o l’avvocato: i temi sul tavolo erano complessi, eppure i ragazzi hanno fatto domande e presentato i propri problemi e trovato la disponibilità a iniziare un percorso comune. Sono state giornate costruttive e crediamo di aver intrapreso la strada giusta. La nostra squadra ha due capitani: il capitano-capitano Fabrizio Donato e il capitano giovane Gianmarco Tamberi. Intorno a loro c’è un’atmosfera che è bello respirare, quando indossano la maglia azzurra rappresentano anche un modo di essere, pensare e fare”.

L’Acqua Acetosa ha accolto anche un tifoso particolare. “Il regista Fausto Brizzi – racconta il numero uno FIDAL – autore di alcuni film italiani di maggior successo dell’ultimo decennio, è venuto qui per incontrare Filippo Tortu. Brizzi, che è un grande appassionato ma è esterno al mondo dell’atletica (è stato un discreto sprinter in gioventu, ndr), è rimasto colpito dall’atmosfera che si respirava in squadra: valori, energia, un clima pieno di entusiasmo. Lo ha definito ‘uno spot alla bellezza della vita’, ‘una marea di storie da narrare’. Alla fine Filippo, che conosce a menadito i suoi film, ha potuto realizzare il piccolo sogno di andarlo a trovare in studio”.

BERLINO 2018 – “L’obiettivo principale per gli Europei di Berlino – dichiara Giomi – è essere protagonisti: con tanti azzurri in finale, giovani che fanno un’esperienza per il futuro, ma soprattutto atleti capace di dare fino in fondo il loro meglio nell’evento che vale una stagione. E’ l’esame fondamentale per puntare a Tokyo. Non ha senso pensare alle Olimpiadi per chi non riesce ad esprimersi in un contesto continentale”.

Il DT Locatelli, intanto, è in partenza per Berlino. Tra poche ore sarà nella capitale tedesca per una site visit in vista della rassegna continentale di agosto. “Se Tortu punterà sui 200, può giocarsi il podio. Un atleta del suo livello non va in una manifestazione del genere solo per arrivare a correre la finale. Ha intorno a lui un grande staff che lo segue a 360 gradi. Durante l’inverno, come quest’anno, farà giusto un’incursione sui 60 indoor, ma penso che nei 100 metri possa scendere sotto i 10.10”.

MARATONA E CROSS – “I nomi già individuati per Berlino 2018 – aggiunge il Direttore Tecnico – erano quelli di Daniele Meucci e Valeria Straneo a cui, dopo le ottime performance che hanno realizzato, si sono aggiunti Eyob Faniel e la sorprendente Catherine Bertone. Meucci, molto orientato anche sui 10.000 metri in pista, ha dato la sua disponibilità per i prossimi Europei di cross dove l’Italia potrà schierare una forte squadra under 23 guidata da Crippa e Chiappinelli.

La Straneo, dopo una stagione in cui è stata limitata dagli infortuni, farà comunque una maratona in primavera. Tutto questo in attesa di Veronica Inglese, attualmente alle prese con una microfrattura al sacro, ma determinata ad esordire sui 42,195 chilometri. Per il completamento dei due team aspetteremo anche i verdetti delle maratone di Milano e Roma: nel capoluogo lombardo saranno in gara gli uomini che puntano alla maglia azzurra, mentre sulle strade della Capitale sarà la volta delle pretendenti al femminile”.

SALTI – Novità in vista anche sul fronte dei salti. “Mancava un coordinatore di settore – spiega Locatelli – che abbiamo individuato nel prof. Claudio Mazzaufo, già coinvolto nella struttura del progetto Sviluppo. Il triplista Daniele Greco, in ripresa dal recente intervento al tendine, si allenerà sempre più stabilmente a Formia dove, invece, Vitaly Petrov sarà a disposizione degli astisti già da novembre. Per l’alto sono previsti centri di alta specializzazione ad Ancona (Tamberi, Trost), Bergamo (Rossit), Modena (Chesani) e Roma dove Marco Fassinotti ha iniziato il suo nuovo percorso sotto la guida tecnica di Stefano Serranò. In attesa di risolvere completamente i problemi al ginocchio, il lunghista Marcell Jacobs ripartirà come sprinter già dalla stagione indoor, non escludendo che possa diventare anche una freccia utile in ottica 4×100″.

GRENOT – “Libania Grenot – continua Locatelli – passerà ancora qualche settimana in Italia. Sta svolgendo dei protocolli preventivi per rinforzare il ginocchio che in passato le ha dato qualche fastidio e poi tornerà in Florida, a lavorare con Loren Seagrave. Farà ritorno in Europa in primavera e vogliamo vederla al Golden Gala. È molto determinata, dopo Zurigo e Amsterdam è motivata a cercare la tripletta”.

PREVENZIONE E RECUPERO – Aggiunge: “La prevenzione degli infortuni è diventata una priorità. La struttura medica federale guidata dal prof. Andrea Billi sta facendo un grande sforzo per monitorare gli atleti e mettere a loro disposizione i migliori protocolli preventivi. In tal senso i recuperi di Gianmarco Tamberi e Marco Fassinotti sono segnali importanti di come questo lavoro sia già ben impostato: nella mia carriera ho visto pochi saltatori recuperare con questa efficacia dopo infortuni di questa gravità“.

“Gli atleti che non fanno parte dell’Atletica Elite Club – sottolinea il presidente Giomi – sono sotto monitoraggio continuo. Per fare due esempi, la lunghista Laura Strati è in contatto diretto con il DT, così come il martellista Simone Falloni, che è seguito in modo continuativo con la struttura tecnica federale. Per quanto riguarda i giovani in procinto di entrare nell’AEC, sono sotto il diretto controllo di Stefano Baldini e del suo staff: l’ultimo inserimento, per fare un esempio concreto, è stato quello di Yohanes Chiappinelli, deciso per scelta tecnica”.

ufficio stampa fidal

 

 

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