Cronaca — 21 aprile 2008

Un giallo caratterizza la 10° edizione della maratona ‘Città di Napoli’. Alcuni atleti hanno percorso più chilometri del previsto. Al termine della 42,195 km si è scoperto che a qualche podista i giudici presenti lungo il tracciato hanno indicato male la direzione da seguire e questi hanno totalizzato al traguardo almeno un paio di chilometri in più. La circostanza si è verificata almeno dal terzo classificato in poi, ma deve essere accertata con precisione. Resta l’incredibile defaillance del comitato organizzatore di un evento che fino a quel momento era proceduto abbastanza bene. Tornando al lato strettamente agonistico della kermesse alla quale era presente anche l’Esercito Italiano con stand informativi ed alcuni militari dell’Aeronautica Militare, la vittoria è stata conseguita dal keniano James Cheruiyot (2h 13′ 1′) che ha preceduto nettamente i connazionali Peter Kwalia e Philemon Kipkering. In testa sin dalle primissime battute con tempi molto positivi già al 5° km (16′ 02′), il terzetto ha cominciato a sgranarsi nella seconda parte della prova sino all’arrivo solitario del vincitore all’esordio in questa kermesse. Un debutto bagnato bene e con piena soddisfazione per la propria performance e per il circuito. Quinto Emanuele Zenucchi (il primo degli italiani). Tra le donne trionfo dell’etiope Getachew Tiringo Shiferaw (2h 42′ 37′) Tutto tranquillo, invece, per quanto riguarda la 21,097 km dove sul primo gradino del podio è salito: Marco Calderone che ha preceduto Abdelaziz Rochid e Gianluca PierMatteo. ‘Si tratta del mio terzo successo in questa bellissima gara – commenta il portacolori dell’Antoniana Runners – Sono leggermente rammaricato per non essere nelle condizioni fisiche ottimali per poter tenere più a lungo il passo dei maratoneti che, però, devo rimarcare hanno tenuto un ottimo ritmo, penso uno dei migliori per questa competizione che si è svolta su un percorso migliore del precedente. E’ stato eliminato un tratto molto ripido che avrebbe influenzato l’andatura sulla distanza lunga. Un tracciato senza auto, segno che la gente ha rispettato il divieto, e con molti spettatori’. Numerose le persone che hanno sostenuto con il proprio calore ed affetto tutti i partecipanti alla kermesse partenopea con la prima donna, Graziella Esposito, soddisfatta, ma il crono conclusivo poteva essere migliore. ‘Puntavo ad 1′ in meno, ma la giornata è abbastanza umida – spiega la tesserata del Marathon Club Isola d’Ischia – Sono contenta, è la prima vittoria in questa gara svoltasi in uno splendido circuito cittadino’. Alle sue spalle sono finite Ivania De Matos (Gs Solidarietà) e Carla Fusco (Asa Detur).

Autore: Andrea Di Natale

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