Atletica News — 18 novembre 2010

Fiamme Gialle e C.S. Esercito, sono certamente due dei club della nostra regione che hanno lavorato più fattivamente nel  2010 anche per la promozione dell’atletica tra i più giovani. Il Maggiore Fabio Martelli per il C.S. Esercito ed il Maggiore Gabriele Di Paolo delle Fiamme Gialle ci raccontano in un’intervista doppia quali sono gli obiettivi legati allo sviluppo dell’attività giovanile delle due compagini militari ed il bilancio della stagione appena conclusa.

 Com’è andato questo 2010 per il vostro settore giovanile?

Di Paolo: Non possiamo negare di essere molto soddisfatti dei risultati raggiunti, in una stagione che si può definire storica per la nostra società. Dopo diversi anni abbiamo riconquistato il titolo italiano Allievi a Vicenza, a cui poi si è aggiunta la vittoria agli Italiani Under 23 a Modena. Un’accoppiata mai realizzata nella storia del club,motivo questo di enorme soddisfazione per noi, che va a premiare la volontà ed i risultati di ottimo livello ottenuti dai nostri ragazzi.

Martelli: Il 2010 è stato costellato di successi sia in termini quantitativi che qualitativi. In particolare il gruppo giovanile ha raggiunto la quota di  195, con un incremento del 50% rispetto al passato. Per quanto concerne l’aspetto qualitativo, sono da citare le
partecipazioni ai Campionati Europei di corsa in montagna e alle finali nazionali.

 Qual è stato il ragazzo che più l’ha sorpresa in questa stagione e
l’impresa che le è rimasta più impressa?

Di Paolo:Sarebbe fin troppo facile fare il nome di Daniele Secci, un talento che continua a crescere e migliorarsi, confermando di essere uno dei prodotti più promettenti della nostra atletica. Ma non bisogna
dimenticare neanche il forte mezzofondista Mohad Abdikadar Shaik Ali, ancora allievo ma in netta crescita grazie anche alla bravura del suo tecnico (Andrea Orlandi), e poi Patrizio Di Blasio, altro atleta di notevole interesse.

Martelli: Per par condicio cito una ragazza, Flavia Vicenzotti (proveniente dalla ginnastica), specialità 300hs, e un ragazzo, Simone Forte (proveniente dal calcio). Entrambi avvicinatisi all’atletica ed invogliati dai tecnici dell’Esercito hanno raggiunto risultati
particolarmente apprezzabili. Va sottolineato inoltre  il grande attaccamento e passione dei nostri ragazzi. Faccio l’esempio del Cross del Vivaro, disputatosi in condizioni meteo particolarmente avverse (neve) dove i più piccoli erano comunque presenti sul campo di gara e questo la dice lunga sulla loro serietà.

Cosa stanno facendo i vostri gruppi sportivi per avvicinare i giovani
all’atletica leggera?

Di Paolo: Le Fiamme Gialle operano soprattutto sulla scuola lavorando in due direzioni: alla classica attività di osservazione e ricerca di giovani talenti, viene sempre più affiancata la promozione dell’atletica leggera tra i giovanissimi. Organizziamo manifestazioni sul territorio dedicate ai giovani come ad esempio il “Più veloce del Litorale”, in corso di svolgimento in questi giorni. Abbiamo dato il nostro sostegno per i Giochi Sportivi Studenteschi, con l’intenzione di ridare dignità ad una manifestazione importante che nel tempo si era un po’ svilita. Scelte importanti e necessarie per allargare la base e favorire la crescita di un serbatoio giovanile fondamentale per l’atletica del futuro.

Martelli: Sono stati stabiliti contatti con le scuole del XII municipio, in particolare si sta cercando di far conoscere l’atletica anche a chi pratica altri sport. Inoltre l’ASD organizza, ormai da tre anni la Corsa del Papà, la Gara delle Goccioline ( in occasione della Blood Runner) e le Municipiadi (gare tra tutte le scuole del XII municipio). Oltre alle
attività prettamente sportive, da oltre tre anni, l’ASD Esercito Sport & Giovani svolge attività educativa, avvicinando i ragazzi, in occasione della maratona di Roma, agli atleti disabili, costituendo il cordone della partenza. Inoltre vengono organizzati stage presso il CSE di Roma e di Courmayeur per gli atleti della categoria Allievi/Junior , che hanno trovato consensi unanimi sia da parte dei giovani atleti che dei loro genitori.

Che rapporto c’è tra i ragazzi ed i campioni della squadra assoluta? Ci sono delle occasioni di incontro e di apprendimento dei ragazzi dai loro colleghi professionisti?

Di Paolo: Non è un rapporto continuo, in primis per la logistica. I ragazzi si allenano ancora nell’impianto dentro Ostia in Via delle Fiamme Gialle, per venire incontro alle famiglie. Tuttavia valorizziamo ogni anno i nostri giovani, e diversi di loro riescono ad entrare in prima squadra, come ad esempio Valerio Rosichini e Daniele Secci. Sono loro i veri punti di contatto tra i giovani e la squadra assoluta, le loro esperienze con la prima squadra e la Nazionale sono spesso oggetto di domande e curiosità per i loro colleghi più giovani.

Martelli: Di fatto, tali occasioni sono quotidiane, considerato che il personale istruttore è costituito anche da atleti in attività (es.Formichetti). In aggiunta vengono programmati incontri tra le due
realtà. Gli atleti professionisti incontrano i ragazzi in attività ricreative, dando loro consigli e raccontando le proprie esperienze. Tale attività è diventata una piacevole tradizione di fine anno, in occasione dello scambio degli auguri natalizi.

Quali sono le cifre del vostro movimento giovanile? Che trend c’è stato negli ultimi anni?

Di Paolo: Orientativamente si allenano presso le nostre strutture circa 200-250 giovani all’anno. La situazione è forzatamente stazionaria, poiché le presenze di atleti sono strettamente dipendenti dal numero di tecnici a disposizione, il tutto per assicurare un migliore controllo nell’insegnamento ai ragazzi.

Martelli: Come ho già detto, 195 atleti con un incremento davvero
considerevole.

Quali sono gli obiettivi per il 2011?

Di Paolo: Sarà difficile confermare la stagione 2010, anche perché per fortuna ci sono altre realtà che lavorano molto bene con i giovani, di questo ne siamo coscienti. L’obiettivo primario sarà comunque quello di essere ancora più presenti nelle attività promozionali, poi i risultati che verranno saranno comunque ben accolti.

Martelli: Ulteriore crescita del movimento, prevedendo sempre più una crescente integrazione nel territorio con l’organizzazione di  gare nelle piazze e presso il Centro Sportivo dell’ Esercito. Se un ragazzo avesse intenzione di fare atletica ed entrare a far parte delle vostre squadre giovanili cosa dovrebbe fare?

Di Paolo: Se un ragazzo non ha mai fatto atletica può contattare i nostri numeri verdi e valutare se esistono le condizioni logistiche per allenarsi con i nostri tecnici. Per ovvie ragioni non possiamo essere presenti su tutte le piste del territorio. Comunque nella gran parte dei casi preferiamo tirar su i nostri giovanissimi piuttosto che cercare atleti cresciuti in altre società e fino adesso questa scelta ci ha sempre premiato.

Martelli: L’attività è presentata sul sito http://www.esercitogiovani.it/, lì potrebbe trovare tutte le informazioni utili. (Intervista di Simone Proietti)

Autore: Fidal Lazio

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