Atletica News slide — 26 maggio 2015

golden-spikeStar del meeting Usain Bolt che, complice una partenza non certo da fulmine (reazione 0.243 allo sparo), vince i 200 metri in un per lui normalissimo 20.13 (+0.6). Brutte notizie, invece, dai 600 metri dove David Rudisha, olimpionico e recordman mondiale degli 800, esce di scena dopo nemmeno un centinaio di metri stringendosi la coscia destra. In chiave azzurra, quinto posto per il primatista italiano di salto in alto Marco Fassinotti che, in condizioni climatiche non certamente ideali, non va oltre 2,24 superato all’ultima prova. Poi per il torinese dell’Aeronautica tre tentativi senza fortuna a 2,28, quota che oggi si è rivelata un muro insormontabile anche per gli avversari Baba, Protsenko e Bednarek tutti fermi a 2,24. Fa, però, notizia che la stessa misura (2,24 alla prima) stavolta sia bastata a Bohadan Bondarenko per aggiudicarsi la vittoria. Rimasto da solo in gara sotto la pioggia, l’iridato ucraino ha fatto posizionare l’asticella direttamente a 2,34, non riuscendo però ad averne la meglio.

Visto il meteo, non è stata una serata non semplice nemmeno per gli astisti. Ne sa qualcosa Claudio Stecchi tornato nella città che nel 2011 lo aveva visto finire quarto agli Europei under 23. Oggi il fiorentino delle Fiamme Gialle deve ricorrere al terzo salto per superare il 5,20 della misura d’entrata. Decisamente meglio il 5,40 centrato alla prima prova, ma poi nulla da fare al successivo 5,55. Vittoria con 5,75 al brasiliano Thiago Braz, sesto l’azzurro. Stesso piazzamento per la tricolore assoluta dei 200 metri Irene Siragusa. In corsia 2 la toscana dell’Atletica 2005 azzecca il miglior tempo di reazione delle partenti (0.181), e corre al traguardo in 24.09 (vento nullo) con la statunitense Charonda Williams a precedere in 23.11 la giamaicana Kerron Stewart (23.43) e la britannica Bianca Williams (23.50).

Nei 1000 metri il campione europeo indoor degli 800 Marcin Lewandowski beffa in volata l’iridato dei 1500 Asbel Kiprop. 2:17.25 il crono del polacco che, oltre al successo sul big keniano (2:17.38), lo proietta al vertice delle liste mondiali stagionali.

Ufficio Stampa FIDAL.
Federazione Italiana di Atletica Leggera

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Peluso

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